BATE – Roma (3-2): In Bielorussia il nuovo manto grigio dei lupi spegne la fame di vittoria

BORISOV ARENA – La Roma atterra in Bielorussia con la voglia di far bene, o quanto meno di giocarsi le carte contro una squadra che ha calcato diverse volte il palcoscenico europeo ed è già con un piede al titolo nazionale. Garcia deve fronteggiare assenze pesanti come quelle di Dzeko e Totti (entrambi infortunati) e schiera De Rossi in coppia centrale con Manolas, da spazio a Vaniqeur a centrocampo supportato da Nainggolan e Pjanic, in attacco sceglie l’inedito tridente tutto velocità composto da Gervinho “centrale” con Iturbe e Salah sugli esterni. Il tecnico Yermakovich dei bielorussi dispone di una rosa in buona condizione avendo solamente Rodionov tra gli indisponibili e si affida alla classe di Stasevic sulla trequarti. Una Roma in bambola per quasi tutto il match, che ha rincorso un avversario dimostratosi padrone del campo e del gioco. Mladenovic protagonista assoluto aiutato anche dalla complicità di Sczezny, beffato in due occasioni che hanno portato al gol. Il BATE chiude i conti in mezz’ora e rischia nella ripresa ma tardivamente, quando la Roma apre un occhio dal letargo e tenta un forcing con pochi uomini convinti nel farlo. Finisce 3-2 e tutto il buono ottenuto nella sfida contro il Barça è stato vanificato questa sera. C’è tempo ma i lupi devono uscire dalla tana.

PRIMO TEMPO CHIUSO IN TRENTA MINUTI – Parte male per la Roma la trasferta o meglio la trasferta trasformatasi in disfatta di Bielorussia. Forse un po’ spavalda con Gervinho e Iturbe pericolosi nei primi minuti di gioco, gli avversari aspettano e gli basta poco a prendere le misure per colpire prima la traversa con Gordeychuk e poi andare a segno con Stasevic al 8’. I giallorossi sono storditi e non riescono a ripartire, infatti subiscono il raddoppio dei padroni di casa quattro minuti dopo con un tiro di Mladenovic che coglie impreparato Szcezny, pronto ad uscire sull’eventuale cross dell’esterno. Si fa ancora più buio per gli uomini di Garcia che provano ad alzare la testa con Nainggolan caparbio a concludere dal limite ma il massimo che ottiene è un angolo. La differenza l’ha fatta l’atteggiamento mostrato dalle due compagini: il BATE gioca a memoria, mette il fiato sul collo ai portatori della Roma e appena riconquista palla accelera nelle avanzate offensive, la Roma invece è prevedibile e con troppi individualismi negli ultimi metri. Pjanic va vicino alla rete da calcio di punizione, il suo tiro a scendere si spegne a lato del palo di un metro. Al 30’ la doccia fredda con la bordata di Mladenovic che fa doppietta chiudendo una pregevole azione corale con un diagonale potente sul quale Szcezny è colpevole. Il cambio prima dell’intervallo è l’ingresso di Falque al 38’ per Vaniqeur che ha corso ma per la maggior parte a vuoto. Garcia ipnotizzato in panchina, in campo è scesa una sola squadra.

gervSECONDO TEMPO REAZIONE TARDIVA – Entra anche Torosidis al 46’ per Iturbe. Volodko cerca gloria in apertura di ripresa con una conclusione fuori area al 48’. Falque capisce che vanno incrementati i giri e cercati i compagni oltre che gli spazi e per questo si prodiga a cambiare marcia. Il suo cross al 50’ crea apprensione a Cernik che deve uscire ma non trattiene, Florenzi in seconda battuta tira ma il pallone finisce in corner. Ancora Falque al 63’ conclude verso la porta avversaria prima di trovare al 66’ la giocata vincente in tandem con Salah e servire centralmente a Gervinho il corridoio per la palla del 1-3. E’ suonata la sveglia per i capitolini che iniziano a spingere in avanti ed uscire dal guscio che li ovattava da un’ora, Salah al 73’ getta alle ortiche una facile occasione da rete sparando alto sopra la traversa a tu per tu con Cernik. Falque spazia molto e cerca sempre il dialogo nello stretto, un Salah stanco asseconda una volta sì e una no le iniziative dello spagnolo. Continua a spingere la Roma e portare densità sulla trequarti campo, Digne al 82’ effettua una astuta giocata individuale e crossa in area permettendo a Torosidis di mandare in rete con una zampata all’altezza del dischetto. Florenzi tira fuori la rabbia e la voglia di ribaltare tutto o quantomeno di tornare a Roma con il pareggio, la sua tenacia lo porta a colpire la traversa al 83’ e ad inventarsi centravanti nei dieci minuti finali. E’ di Gervinho all’ 89’ l’ultima conclusione della gara peraltro centrale e debole. Finisce una gara in cui è mancata forse più di tutti l’intensità, apparsa appunto debole. Serata storta, serve rivedere qualcosa per migliorare in futuro e partire in palla dal fischio d’inizio.

BATE – Roma 3-2 (3-0)

Marcatori: 8’ Stasevic (B), 12’ Mladenovic (B), 30’ Mladenovic (B), 66’ Gervinho (R), 82’ Torosidis (R)

Migliore SPORTMAIN: Mladenovic 8

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