Legia Varsavia – Napoli 0-2: Il turnover che funziona

VARSAVIA – Sin dai tempi ormai lontani di Mazzarri, passando poi per Benitez, l’incubo dei napoletani è stato il turnover. Gli azzurri danno continuità di risultati – e di prestazioni – contro un modesto Legia Varsavia, segnando due goal alla ‘Pepsi Arena’ e portandosi a +6 in classifica.

PRIMO TEMPO – La sorpresa di formazione non è l’ampio turnover, quello Sarri l’aveva anticipato, ma è Gabriel titolare subentrato per far rifiatare Reina. A guidare il centrocampo c’è Mirko Valdifiori, tornato titolare dopo le recenti brutte prestazioni e, finalmente, Gabbiadini dal 1′ si assume la responsabilità di far goal. Il Napoli dei primi minuti mostra la cattiveria agonistica necessaria della grande squadra intenzionata ad aprire subito le danze per portarsi subito i tre punti a casa, ma in realtà la partita è più in salita che in discesa e questo non per merito degli avversari. Alla lunga il ritmo si abbassa e non bastano le tentate verticalizzazioni di Valdifiori o gli spunti in solitario di Mertens per accendere la gara che resterà a reti inviolate per tutto il primo tempo. Pochi squilli, anzi nulli, perché nell’area avversaria Gabbiadini & co. mai si presenteranno al portiere avversario e l’unico tiro degno di nota passa dai piedi di D.Lopez su sponda di Callejon, abilmente intercettato dalla difesa polacca.

SECONDO TEMPO – Tutta un’altra storia. Sarri chiuderà il primo tempo con una strigliata che s’è sentita da Varsavia fino a Fuorigrotta e in panchina tutto ciò era ben visibile. La partita praticamente per gli azzurri inizia adesso, sebbene qualche sprazzo di buone intenzioni, ma senza conclusioni, si sia già visto nella prima frazione. E così, dopo appena 5′ minuti è Callejon con un preciso cross al centro a servire Mertens che, inusualmente, infila il portiere di testa scalando così quella faticosa montagna polacca che s’era imposta davanti nel primo tempo. Ma gli azzurri si rilassano ed è tempo del Legia: traversa nata da un corner deviata però da Maggio. Poi niente più: c’è solo il Napoli. Valdifiori si sveglia dal letargo di questi primi mesi e inventa, seppur a volte sbagliando, le verticalizzazioni giuste per lanciare i tre davanti e linciare così il portiere avversario. Ed infatti è un doppio Allan per due volte fermato solo dall’estremo difensore a negare il doppio vantaggio, con le tante lamentele di Manolo Gabbiadini che poteva essere ben servito. Ben servito sarà invece Kuciak a 7′ dal termine: Higuain – entrato pochi minuti prima, proprio al posto di Manolo – trafigge il portiere avversario dopo essersi portato dietro mezza difesa polacca e, come se fosse sua habitué, con un tiro a girare dalla distanza incanta non solo i napoletani, ma anche gli avversari. Il resto è pura noia, con la partita che finirà 2-0 per la gioia di Higuain e, permettetemelo, la delusione di Gabbiadini, incapace stavolta di essere davvero pungente, se non in un’occasione a tu per tu con il portiere su un lancio lungo, ma che colpisce male, vista anche la difficoltà elevata del controllo della palla. Ora con sei punti gli azzurri potranno tranquillamente pensare alla prossima sfida di San Siro contro il Milan.

IL TABELLINO:

Legia Varsavia-Napoli 0-2 

GOL: 8′ st Mertens (N), 39′ st Higuain (N)

LEGIA VARSAVIA (4-2-3-1): Kuciak 6.5; Bereszynski 5, Lewczuk 5, Rzezniczak 5.5, Brzyski 5; Jodlowiec 5.5, Pazdan 5 (44′ st Makowski 5); Trickovski 5 (17′ st Duda 5), Guilherme 5.5, Kucharczyk 5 (17′ st Nikolic 5); Prijovic 6. (A disp. Malarz, Vranjes, Saganowski, Bartczak). All. Berg.

NAPOLI (4-3-3): Gabriel 6; Maggio 6, Chiriches 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; Allan 6 (40′ st Chalobah sv), Valdifiori 6,Lopez 5.5 ; Callejon  6.5 (32′ st Higuain 6.5), Gabbiadini 6, Mertens 6.5 (27′ st El Kaddouri 6). (A disp. Reina, Strinic, Albiol, Jorginho). All. Sarri.

ARBITRO: Koukoulakis (Grecia).

AMMONITO: Rzezniczak (L).

 

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