B ready, per essere pronti alla 6^ giornata: big match tra Livorno e Cesena per dar la caccia al Cagliari che fa tappa a Pescara; Crotone e Spezia per la continuità e un posto al sole; Breda prova a risollevare la Ternana

Si torna ad una giornata spalmata su 4 giorni, anche se senza il posticipo della domenica. Turno interessante perché segue la piccola rivoluzione nell’alta classifica, per vedere se il Cagliari riuscirà a tenere la testa appena conquistata, resistendo al ritorno dell’ex capolista Livorno, impegnata in un match non semplice, e agli attacchi delle inseguitrici, motivate dai risultati positivi dell’ultima giornata. In coda c’è da vedere se il nuovo tecnico Breda riuscirà a dare una sferzata alla Ternana e se le nuove arrivate in difficoltà riusciranno a prendere il passo della categoria.

L’INCONTRO CLOU – Match di cartello della prossima giornata è, senza dubbio, l’incontro d’alta classifica tra il Livorno e il Cesena. Partita densa di significati: intanto è il match tra la seconda e la terza in classifica, staccate tra loro di due punti e, per di più, ad un passo dalla testa della classifica che, in caso di passo falso della capolista, sarebbe facilmente conquistabile. Poi, ovviamente, c’è la curiosità di vedere quale sarà la reazione degli uomini di Panucci dopo l’ultimo turno che è coinciso con una sconfitta casalinga contro una rivale storica, che è, per di più, costata la testa della classifica dopo il percorso netto fin lì compiuto: confermeranno che la sconfitta è stata un episodio, un incidente di percorso e riprenderanno la corsa in modo altisonante, o accuseranno il colpo e rallenteranno nuovamente la propria progressione? Per dimostrarlo, intanto, dovranno affrontare una partita per nulla facile, sfidando, per la seconda settimana consecutiva, e, stavolta, in trasferta una delle squadre candidate alla lotta promozione e che, come detto, li segue di soli 2 punti in classifica, quel Cesena, reduce da uno 0-0 in trasferta a Perugia conquistato con i denti dopo essere rimasti in 9 negli ultimi 10′ di partita. Proprio a causa di questi provvedimenti, i padroni di casa cominceranno l’incontro senza Cascione, squalificato per 3 giornate, e Ciano, fuori per 1. Panucci, invece, fa un recupero fondamentale per l’attacco, visto che torna a disposizione Vantaggiato, assente nell’ultimo match con lo Spezia, ma, nello stesso reparto, potrebbe perdere Fedato, fermato da un trauma distorsivo alla caviglia. Anche questa settimana la cabala non aiuta la squadra toscana: 12 fin qui gli incontri in casa dei romagnoli, tra B e C, con 3 vittorie dei padroni di casa, 7 pareggi e 2 vittorie degli ospiti, che, però, non portano a casa il bottino pieno dall’1-0 datato 61/62. Se poi si guarda più nello specifico gli incontri di B la situazione si fa ancor più difficile, visto che in 5 incontri fin qui disputati, sono stati ben 4 i pareggi (tre 0-0 ed un 1-1) ed una vittoria per i bianconeri (2-0 nel 71/72). L’ultimo confronto tra le due squadre è stato nel torneo di B 12/13, terminato col risultato di 0-0.

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MATCH NON FACILE PER LA CAPOLISTA – Si diceva della volontà delle inseguitrici di portare nuovi attacchi alla nuova capolista e, per cercare di respingere l’assalto, il Cagliari dovrà, intanto, uscire bene dal non semplice match che la attende, in trasferta, all’Adriatico di Pescara, contro una delle squadre che, ad inizio campionato, erano maggiormente accreditate per la lotta ai piani alti, ma che, in questo inizio di stagione, sta trovando qualche difficoltà. Gli ospiti arrivano alla partita particolarmente su di giri, dopo la non facile partita col Latina che si è conclusa con la vittoria, ma, soprattutto, col raggiungimento della testa della classifica, luogo che, in molti, considerano per destinazione della squadra sarda. Eroe del match è stato Giannetti, autore del definitivo 3-2 che, però, sicuramente non sarà della partita, visto il lavoro differenziato svolto in settimana. Lavoro a parte anche per Marco Sau, per il quale, però, permane qualche speranza in più di essere tra i convocati. I padroni di casa, come detto, sono reduci, invece, da un periodo non esaltante, caratterizzato da 3 pareggi nelle ultime 3 uscite, l’ultimo dei quali sabato a Vicenza, che hanno relegato la squadra in un’anonima metà classifica. Oddo per la partita dovrà fare ancora a meno di Sansovini, che continua a lottare con fastidi muscolari che dovrebbero tenerlo lontano ancora per altre 2 o 3 partite, e di Mignanelli, oltre a capitan Memushaj, che, non fosse per la squalifica rimediata, avrebbe saltato comunque l’incontro per una contusione al polpaccio rimediata nel match di Vicenza. Tornano, invece, in gruppo Cocco e Crescenzi. E proprio Cocco farà parte della folta schiera degli ex di scena sabato: da una parte, appunto, il bomber ex Vicenza e Aresti, entrambi sardi cresciuti nella squadra rossoblu, dall’altra Salamon e Melchiorri, che potrebbero essere fischiati, oltre a Balzano, verso cui i tifosi conservano ancora molto affetto.

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LE INSEGUITRICI – Pronte a far sentire il proprio fiato sul collo e ad approfittare di qualsiasi passo falso delle squadre che le precedono ci sono Crotone e Spezia. I calabresi, una delle sorprese di questo avvio di campionato, giocano nell’anticipo di stasera contro la Salernitana. Match non semplice per gli uomini di Juric, che, comunque, arrivano di ottimo umore per la vittoria in trasferta di sabato, a Vercelli, che ha contribuito all’ottima classifica che stanno esprimendo. A disposizione del tecnico 21 elementi, tra cui dovrebbero mancare Tounkara, che in settimana ha lavorato a parte, e Modesto, i cui esami hanno evidenziato una lesione di primo-secondo grado del soleo della gamba sinistra. Torrente, dal canto suo, arriva a Crotone con l’intenzione di raggiungere le 100 vittorie in carriera (finora 34 in B, 45 in Lega Pro, 4 nei play off e 16 in Coppa Italia), per proseguire, soprattutto, col buon trend dato dalla vittoria di sabato con la Ternana. Per farlo, il tecnico dovrà, comunque, rinunciare a Colombo, a cui è stata riscontrata una lesione di primo grado al bicipite femorale destro, che lo terrà fuori per 4 settimane, e ad Andrea Rossi, che lamenta un trauma contusivo al bacino. Fuori anche Trevisan per squalifica. Per sostituire Colombo, esordio assoluto per il giovane Gianluca Pollace, alla prima esperienza nel campionato cadetto dopo aver militato nelle giovanili, subito con un grosso carico di responsabilità. Lo Spezia, invece, è impegnato nella seconda trasferta consecutiva, sul campo del Lanciano. Arriva alla partita sull’onda dell’euforia portata dalla vittoria esterna sul Livorno, importantissima non solo in termini di classifica, con un rilancio nelle zone altissime, ma anche in quelli ambientali. Bjelica, che deve lavorare per mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori, dovrà, intanto, far a meno del giocatore De Las Cuevas, cosa che andrà avanti anche per i prossimi sei mesi. Infatti, durante accertamenti medici circa una persistente emicrania del giocatore, è stato diagnosticata un’anomalia cardiaca e, più precisamente, un frame ovale pervio, che ha reso necessario un intervento chirurgico, già eseguito e perfettamente riuscito. Ora il periodo di riposo è fissato per 6 mesi. I padroni di casa cercano riscatto dopo la sconfitta di sabato a Modena e, per questo, si affidano all’ex dell’incontro, Ferrari, con un positivo passato, qualche stagione fa, nelle file aquilotte. Pochi i precedenti tra le due squadre, che hanno cominciato ad incontrarsi solo da qualche stagione: in casa del Lanciano sono 4 i match fin qui giocati (3 in B, 1 in Lega Pro), con 3 pareggi, in perfetta sequenza (0-0, 1-1, 2-2), e una vittoria degli ospiti, proprio nell’ultimo match giocato, la scorsa stagione (0-2).

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IL POSTICIPO – Molto interessante anche il posticipo, in programma lunedì sera, alle 20.30, che vede affrontarsi il Trapani, un’altra delle sorprese di quest’inizio di stagione, che veleggia nelle zone alte della classifica, e il Perugia che, accreditato tra le favorite a inizio campionato, sta faticando a dare continuità ai propri risultati. I siciliani arrivano dopo la bella vittoria con l’Entella, in cui si è sbloccato, segnando i suoi primi gol tra i professionisti, Citro, che vuol diventare l’arma in più in mano di Cosmi. Gli umbri vogliono dare una scrollata all’ambiente, un po’ ingrigito dopo il pareggio interno col Cesena, in cui i padroni di casa non sono riusciti a finalizzare la mole di gioco prodotta, soprattutto dopo ch egli avversari sono rimasti in 9. Lo scorso campionato fu 2-2 alla 18^.

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LE ALTRE PARTITE – Tra gli altri match della giornata due spiccano sicuramente. Il primo è quello interno dell’Avellino con il Vicenza. I lupi irpini cercano di trovare una nuova direzione per un campionato che non sta andando, fin qui, secondo le aspettative, con la squadra che latita sul fondo della classifica, dopo essere partita tra le più accreditate per la lotta ai piani alti. Intanto vogliono riscattarsi dopo la sconfitta nel big match di Bari di domenica, ma per farlo devono battere un Vicenza reduce dal pareggio con il Pescara e in una buona posizione di classifica, a ridosso della zona play off. Marino, per l’incontro, dovrà rinunciare a Laverone, squalificato per 3 giornate dopo la gomitata di sabato. La scorsa stagione, alla 14^, finì 1-0 per gli ospiti. Il secondo incontro da seguire è quello del Bari a Latina. I pugliesi sono sempre osservati speciali, visto il non confortante inizio stagionale, che, però domenica, ha visto la bella affermazione sull’Avellino che ha ridonato un po’ di serenità. E dalla loro non avranno neppure un fattore campo favorevole, visto che è dal 1951, con un secco 4-0, che i galletti non espugnano il campo dei pontini. Lo scorso campionato, infatti, fu 2-0 per i padroni di casa e, tra i precedenti poco graditi ai tifosi baresi, c’è anche il 2-2 alle semifinali play off di due stagioni fa che interruppe la fantastica cavalcata dei biancorossi, già da tempo falliti. Negli altri incontri: il Brescia affronta il Modena in casa, dopo il pareggio a reti bianche di Ascoli, in quella che dovrebbe essere l’ultima partita senza Caracciolo, contro avversari esaltati dalla bella vittoria di sabato contro il Lanciano, la scorsa stagione fu 1-0 per gli ospiti; il Como, sempre in “esilio” a Novara finché non arriveranno le necessarie certificazioni di agibilità del Sinigaglia, peraltro sullo stesso campo dove lunedì hanno ottenuto la loro prima vittoria stagionale, prova a bissarla contro l’altra neopromossa, l’Ascoli, reduce dal pareggio casalingo col Brescia, ma desiderosa di abbandonare il pantano del fondo classifica; la Ternana, sconfitta sabato a Salerno e costretta a fare a meno, probabilmente, di Dugandzic e Meccariello, entrambi non al meglio dal punto di vista fisico, ma con il nuovo tecnico Breda in panchina, affronta in casa il Novara, anche lui reduce da una sconfitta, e che per il match di sabato recupera Troest, ma perde Faragò per un affaticamento muscolare; l’Entella, cui non è riuscita la rimonta a Trapani sabato, cerca di abbandonare il penultimo posto aspettando in casa la Pro Vercelli di uno Scazzola che, per riprendersi dopo il ko interno col Crotone, e per risalire la china, ha bisogno di un risultato importante, con qualche dubbio per il centrocampo, dove deve ancora decidere se affiancare all’inamovibile Castiglia, Matute o Ardizzone. Lo scorso anno fu 0-0.

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