Finisce pari la sfida tra i grandi ex: il primo Perisic risponde al solito Muriel e a Marassi è 1-1 tra Samp e Inter

Storie che si incrociano. Da un parte il ragazzo della Nord diventato idolo nerazzurro che prova a dare un nuovo dispiacere ai tifosi che ancora stravedono per lui. Dall’altra colui che della maglia blucerchiata ha scritto le pagina di storia più belle, che è disposto a mettere da parte sentimenti e ricordi per far ripartire la sua squadra dopo la batosta casalinga con la Viola.

TUTTO CHIUSO…CON BRIVIDO – La prima parte della partita è tutta all’insegna dello studio tra la due squadre, con i nerazzurri che cercano una chiave per sfruttare i pochi spazi concessi dalla Samp e i blucerchiati che riescono a controllare bene il campo, concedendone il meno possibile all’Inter e, anzi, distendendosi bene e mettendo in apprensione la retroguardia degli uomini di Mancini. Infatti i primi brividi della partita arrivano ad opera dei padroni di casa che nel giro di 1′ mettono doppiamente in apprensione Handanovic: al primo minuto guadagnano un angolo sui cui sviluppi creano una mischia che costringe il portiere nerazzurro a chiudere lo specchio a Soriano con un’uscita bassa; sul corner conseguente Zukanovic salta indisturbato in area e illude i proprio tifosi con un pallone che termina sul fondo ma mette in movimento la rete dando la sensazione del gol. E sono ancora i blucerchiati a creare la migliore occasione della prima metà del primo tempo, con un tiro di Correa dai 30 metri che costringe Handanovic alla parata in tuffo alto.

LA FORMICHINA NERAZZURRA COMINCIA A TROVAR LA PORTA – Dopo l’inizio a favore dei blucerchiati, l’Inter comincia a prendere il controllo del gioco e a dettare i ritmi, cercando certosinamente di sfruttare i minimi spazi concessi dai padroni di casa. Così, al 25′, arriva il primo tiro pericoloso nello specchio, con Palacio che impegna Viviano in una non facile deviazione. Neanche 5′ e Guarin butta alle ortiche forse la migliore occasione per gli ospiti: su un cross di Palacio dalla sinistra arriva Kondogbia, scattato sul filo del fuorigioco, che la mette all’indietro per il colombiano che, da solo davanti a Viviano, invece di stoppare e battere a rete, preferisce la botta immediata in acrobazia, ma la gira di poco sopra la traversa.

CORREA PAREGGIA GLI “ORRORI” – Il canovaccio dell’incontro non si modifica, con i nerazzurri a tener palla e i blucerchiati a partire di rimessa, ma, stavolta, le occasioni più grosse toccano agli uomini di Zenga, di cui una clamorosa: al 33′ è Eder, la bestia nera dell’Inter, che gli emissari di Thohir quest’estate avevano provato a portare a più riprese a Milano, a provare il rasoterra che, deviato da Medel si chiude di poco sul fondo; al 38′ Correa si trova da solo davanti ad Handanovic, che, in uscita, gli chiude lo specchio, senza impedire che il pallone gli torni sui piedi, ma il diagonale a porta vuota del 10 blucerchiato, ciabattato, attraversa tutta la linea di porta e si spegne oltre la linea di fondo. Poi, tra ribaltamenti di fronte e occasioni per entrambe, si chiude il primo tempo con un pareggio sostanzialmente giusto.

MURIEL PUNISCE ANCORA L’INTER – Il secondo tempo si apre senza sostituzioni e con un’occasione di testa per parte: al 3′ Palacio mette al centro un pallone invitante per la testa di Perisic, solo sfiorato dall’attaccante nerazzurro, 2′ dopo è Mesbah a mettere un cross dalla sinistra su cui arriva primo Muriel che devia solo sul fondo. L’attaccante blucerchiato, però, sta solo prendendo la mira, perché al 6′ è bravo a farsi trovare in spaccata sul cross di Pereira dalla destra, sfruttando al meglio un errore di posizionamento della difesa nerazzurra. Quindi, grazie ad un’altra delle bestie nere dell’Inter, quel Muriel che di gol ai nerazzurri ne ha segnati già 4, la Samp passa in vantaggio.

PERISIC AL PRIMO ACUTO – Se finora gli spazi per l’Inter erano pochi, da qui in poi sono anche meno e i nerazzurri devono costruire azioni prolungate e complesse per avvicinarsi all’area blucerchiata, senza, però, mai impensierire seriamente la retroguardia, anzi, rischiando pure di subire il raddoppio in contropiede, con Muriel che si distende bene cogliendo impreparata la difesa dell’Inter, tanto da arrivare al limite e scagliare un diagonale che si spegne sul fondo di poco. Anche l’inserimento di Biabiany per portare velocità sulla fascia e Manaj davanti per provare a sfruttarne la freschezza atletica, sembrano non sortire gli effetti voluti, fino al 76′, quando l’ennesimo cross da fuori dell’Inter crea un batti e ribatti davanti a Viviano che termina con Perisic che si distende in scivolata a deviare in gol il rasoterra di Icardi, pronto a fornire l’assist al compagno dopo essersi visto respingere un primo tiro. Alla fine la pazienza paga e i nerazzurri scardinano la difesa di Zenga per l’1-1.

E, ALLA FINE, CHE PAREGGIO SIA – Zenga prova la carta dell’ennesimo ex della partita, Cassano, mentre Mancini risponde togliendo un difensore e mettendo dentro Liajic, per provare il tutto per tutto. Ma, benché la Samp non veda quasi più l’area interista e i nerazzurri si incaponiscano in avanti, non arriva più alcun serio pericolo per la porta blucerchiata, per cui l’unica emozione dell’ultimo tratto di partita è data dalla protesta dei nerazzurri per un possibile fallo su Manaj dentro l’area. Così l’incontro volge al termine con un pareggio tutto sommato giusto. Mancini porta a casa un punto d’oro, soprattutto alla luce di come s’era messo il match, e ricomincia a muovere la classifica dopo i dubbi portati dal passo falso con la Fiorentina. Zenga può comunque esultare per quello messo in mostra dai suoi e, soprattutto, per essere uscito, per la prima volta, senza una sconfitta dall’incontro con il suo passato, anche se le recriminazioni per le enormi occasioni gettate al vento dai suoi saranno piuttosto forti.

SAMPDORIA-INTER 1-1

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Pedro Pereira; Moisander; Zukanovic; Mesbah; Soriano; Fernando (87′ Ivan); Barreto; Correa (56′ Palombo); Eder; Muriel (77′ Cassano). A disp.: Puggioni; Regini; Brignoli; Rocca; Carbonero; Rodriguez. All.: Zenga

INTER (4-3-2-1): Handanovic; Santon (89′ Liajic); Medel; Murillo; Telles; Guarin; Melo; Kondogbia (63′ Biabiany); Palacio (70′ Manaj); Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo; Berni; D’Ambrosio; Gnoukouri; Montoya; Nagatomo; Brozovic; Ranocchia; Juan Jesus. All.: Mancini.

ARBITRO: Rocchi. Guardalinee: Barbirati, Marzaloni.

MARCATORI: 51′ Muriel (S), 76′ Perisic (I)

NOTE: Ammonizioni: Barreto e Fernando della Sampdoria, Medel, Melo, Guarin e Perisic dell’Inter. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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