LE PAGELLE DI SAMP-INTER 1-1: MURIEL COLPISCE ANCORA I NERAZZURRI CHE FINALMENTE SCOPRONO IL “VERO” PERISIC

ANSA/LUCA ZENNARO

SAMPDORIA-INTER 1-1

SAMPDORIA (4-3-1-2)

Viviano 6 – Si fa trovare pronto nel primo tempo su Palacio; gestisce bene cross e i pochi tiri nello specchio. CERTEZZA.

Pedro Pereira 6,5 – Personalità, buona corsa e bel piede: questo ha messo in mostra oggi il classe ’98 lanciato da Zenga per le contemporanee assenze sulla fascia difensiva destra di Cassani e De Silvestri. Si trova davanti il più “in palla” tra i nerazzurri, ovvero Perisic, ma si fa trovare pronto. Bello il cross tagliato sul gol di Muriel. ENFANT PRODIGE.

Moisander 6 – Buona prova dell’ex capitano dell’Ajax. Di testa le prende tutte e raramente va in affanno con Icardi e soci. BALUARDO.

Zukanovic 6 – Molto bene da centrale nonostante sia stato acquistato per giocare terzino. Sfiora il gol con un grande stacco di testa ad inizio partita. Mezzo voto in meno per l’ex Chievo (cercato dall’Inter in estate) per il grosso rischio preso  su Manaj. Il rigore poteva starci. STATUARIO.

Mesbah 6 – Va in difficoltà con l’ingresso di Biabiany ma nel complesso è sufficiente. COMPITINO.

Fernando 5,5 (dal 42’ s.t. Ivan s.v.) – Un pò in calando la prova dell’ex Shaktar che soffre nel secondo tempo. Da qualche giornata non si vede il miglior Fernando. APPANNATO.

Barreto 6 – Lotta, come al solito, l’ex Palermo che dà sostanza al centrocampo blucerchiato. Si vede poco in avanti. COMBATTENTE.

Soriano 6,5 – Altra ottima prova del gioellino sampdoriano, vicinissimo al Napoli l’ultimo giorno di mercato. Grande classe e corsa. Un giocatore totale che può diventare veramente uno dei più randi centrocampisti in Italia. ARTISTA.

Correa 6,5 (dall’ 11’ s.t. Palombo 5,5 – Entra al posto dell’infortunato Correa per dare un contributo importante a centrocampo ma sbaglia alcuni appoggi e si vede poco. VECCHIETTO.) – Se il buongiorno si vede dal mattino il ragazzo si farà. Tecnica sopraffina e bene anche atleticamente. S’intende a meraviglia con i compagni di reparto e fa impazzire il centrocampo nerazzurro. Sarebbe da 7 o 7,5 senza la macchia del gol fallito in maniera inspiegabile nel primo tempo. FUTURO ASSICURATO.

Eder 6,5 – Sempre il solito generoso Eder, vicino proprio all’Inter a fine mercato. Corre sia in avanti, con qualità, che dietro, con quantità. Si sacrifica largo a destra per buona parte del match ma si fa sempre notare. INSOSTITUIBILE.

Muriel 7 (dal 32′ s.t. Cassano 6 – Entra per tener su palla ma da quel momento la Samp va in sofferenza. GORDITO) – Vede l’Inter e segna sempre. In velocità è praticamente imprendibile. Segna d’opportunismo e sfiora dopo una progressione alla Ronaldo (il Fenomeno) il 2 a 0 che avrebbe chiuso il match. PODEROSO.

INTER (4-3-2-1)

Handanovic 6 – Deve rifarsi dalla prestazione “horror” di una settimana fa e comincia bene con una bella uscita bassa su Soriano. Non deve fare grandi interventi ma ritorna a dare sicurezza al reparto arretrato. LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA.

Santon 6 (dal 44’ s.t. Liajic s.v.) – Spinge bene sulla fascia, come al solito, ma è sempre un pò impreciso in fase difensiva. Parte da un suo cross il batti e ribatti del pareggio, ma con una diagonale fatta meglio poteva aiutare Medel sul gol di Muriel. MANCA SEMPRE QUALCOSA.

Murillo 6 – Torna dopo l’infortunio e gioca un buon match contro i pericolosi attaccanti blucerchiati. DILIGENTE.

Medel 6 – Perde Muriel sul gol della Samp ma disputa una partita discreta nonostante il mancato filtro del centrocampo che lascia tanti spazi ai velocisti di Zenga. GUERRIERO.

Telles 5,5 – Buon piede e buon atletismo, come già mostrato in precedenza. Bene in avanti ma ancora mostra lacune difensive che devono essere colmate. Lascia troppo spazio a Pereira sull’1a0. TESTA BASSA E PEDALARE.

Perisic 7  – Eccolo finalmente il vero Ivan Perisic. Inseguito tutta l’estate, corteggiato e alla fine portato alla “corte” di Mancini, che tanto lo adorava e lo adora. Corre anche indietro a recuperar palloni e finalmente lo si vede, più di una volta, sulla fascia sinistra come piace a lui, a puntare l’uomo e a mettere dentro cross mai banali. Si fa trovare pronto in tapin per il gol del pareggio. SCUSATE IL RITARDO.

Guarin 5  – Molto, troppo irritante il centrocampista colombiano. Anche oggi i soliti difetti che lo caratterizzano: anarchia in fase difensiva e svogliatezza in quella offensiva. Può essere, ed a volte è, un campione sia per fisico che per tecnica, ma quella perenne discontinuità di prestazioni sembra accompagnarlo a vita. ABULICO.

Melo 5,5 – Lento e compassato, spesso infilato dalla velocità dei sampdoriani e dai fraseggi veloci di Correa, Soriano e company. Perde una palla sanguinosa che poteva costar caro. Forse paga un pò di stanchezza. URGE RIPOSO.

Kondogbia 5,5 (dal 18’ s.t. Biabiany 6 – Mancini lo inserisce per allargare il gioco e cercare la superiorità nelle fasce. Nonostante qualche imprecisione tecnica di troppo si rende utile. ARRUFFONE. ) – Qualche sprazzo di classe ma gli si chiede più personalità. Potrebbe spaccare il mondo da un momento all’altro ma, al momento, il giocatore ammirato al Monaco è un lontano ricordo. FRATELLO SCARSO.

Icardi 6 – Praticamente imbavagliato per tutto il match nella morsa dalla coppia Zukanovic e Moisander, si vede “solo” nell’occasione del gol di Perisic. ZAMPATA.

Palacio 6 (dal 25′ s.t. Manaj 6 – Entra bene il giovanotto ex Cremonese, che diventa un buon punto di riferimento per i compagni e meritava un rigore. UTILE. )– Decisamente meglio rispetto al match con la Fiorentina, fa il solito gran movimento su tutto il fronte offensivo e sfiora anche il gol nel primo tempo. CUORE D’ORO.

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