B ready, per essere pronti alla 7^ giornata: scontro al vertice tra Cagliari e Cesena, col Crotone che potrebbe trarne vantaggio, Livorno, Bari e Spezia pronte ad approfittare dei passi falsi, derby piemontese per la zona salvezza

Week end da protagonista per la Serie B, che approfitta della pausa Nazionali per mettersi sotto i riflettori ed occupare il posto della sorella maggiore, con due anticipi il sabato, e 9 partite la domenica di cui una alle 12.30, 7 alle 15 e una alle 20.30. Un turno per vedere se il terzetto di testa resterà compatto o, alla luce dello scontro diretto tra due di queste, qualcuno ne approfitterà per provare la fuga. Intanto dietro, le inseguitrici più dirette saranno pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso per portare un nuovo ribaltone in classifica, a confermare l’enorme equilibrio che, probabilmente, sarà la caratteristica del torneo di quest’anno.

SCONTRO AL VERTICE – Big match della giornata è, senza ombra di dubbio, lo scontro al vertice che mette di fronte due delle tre novelle capoliste, per saggiarne immediatamente rapporti di forze e ambizioni. All’ora di pranzo di domenica, infatti, al Sant’Elia, si sfidano Cagliari e Cesena. I sardi, ovviamente, vogliono riscattare la sconfitta di domenica che è costata la vetta solitaria, ma Rastelli arriva al match con più ombre che luci. Infatti tra infortuni, squalifiche e convocazioni per le Nazionali, ha la rosa ridotta al minimo: ancora in dubbio le sorti dei vari infortunati, Farias, Munari e Giannetti, che svolgono lavoro differenziato, a cui, ultimamente si è aggiunto anche Balzano, al quale è stata riscontrata una lesione del comparto mediale del ginocchio sinistro; Di Gennaro è squalificato dopo la sciocca espulsione di sabato per le reiterate proteste dopo un fallo fischiatogli contro; in giro con le Nazionali, invece, ci sono Murru, Barreca, Cerri, Cragno, Barella e Krajnc. Non che le cose siano messe meglio per Drago, che, anche se potrà sfruttare l’entusiasmo seguente alla vittoria nello scontro diretto col Livorno che ha permesso l’aggancio ai rivali di giornata, dovrà, anche lui, fare a meno di diversi giocatori: oltre a Cascione, ancora squalificato, mancheranno, infatti, i vari Nazionali, Garritano, Rossetti, Caldara e Djuric oltre agli infortunati Improta, Tabanelli e Dalmonte, a cui si potrebbero aggiungere Valzania e Gasperi che, in settimana, hanno svolto lavoro differenziato, mentre Perico e Mazzotta sono rientrati in gruppo. Le due squadre si sono già incontrate diverse volte, con sfide distribuite nelle prime tre Serie: in casa del Cagliari sono, fin qui, 17 gli incontri totali, con 8 vittorie dei padroni di casa, 5 pareggi e 4 vittorie del Cesena, con 23 reti rossoblu e 13 bianconere (2-5-2 in A, 2-0 in C). Il ruolino della Serie B dice 4 vittorie sarde e 2 romagnole nei 6 match disputati, con l’ultimo confronto che finì col risultato di 3-1 nell’86/87. In questo campionato gli uomini di Rastelli hanno giocato 3 partite in casa, vincendole tutte e 3.

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L’ALTRA CAPOLISTA – Uno dei due posticipi di sabato, quello delle 15, vedrà subito all’opera l’altra capolista, quel Crotone che si sta rivelando una delle più belle sorprese di queste torneo, non solo per la posizione in classifica, ma per l’importanza dei risultati e il bel gioco espresso. Juric dovrà cercare, innanzi tutto, di frenare gli entusiasmi di un ambiente che ha cominciato a sognare dopo l’anticipo della scorsa giornata, in cui la sonante vittoria sulla Salernitana, ha consentito l’aggancio alla vetta, poi confermato dai risultati del giorno dopo. Intanto, in settimana, ha visto Tounkara tornare ad allenarsi con la squadra. Non facile, comunque, l’impegno per i calabresi, perché di fronte ci saranno i padroni di casa del Vicenza, un’altra delle formazioni più in forma di questo scorcio di torneo, che sabato è andata a maltrattare a domicilio l’Avellino e che, ora, è in piena zona play off, a soli 3 punti dalla vetta e, quindi, dagli avversari diretti che proverà ad agganciare. Lo scorso torneo, alla 6^ di ritorno, finì 1-0 per o padroni di casa.

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LE INSEGUITRICI PIU’ DIRETTE- Pronte ad approfittare dei passi falsi delle tre squadre là davanti ci sono tutte le squadre più vicine in questa classifica di inizio stagione. Il più vicino di tutti è il Livorno, che deve assolutamente darsi una scrollata per uscire dalla microcrisi che l’ha portato a perdere gli ultimi due scontri diretti, dopo il filotto di vittorie nei primi 4 turni. Per i toscani il non facile impegno casalingo con l’Avellino nel pomeriggio di domenica. Per di più Panucci dovrà fare i conti con un attacco decimato dalle defezioni che continuano a sommarsi: fuori da ormai tre turni Vantaggiato, che non recupera per uno stiramento al flessore sinistro per cui, al momento, non sono noti neppure i tempi di recupero; non rientra neppure l’albanese Vajushi, a cui è stata diagnosticata una distorsione al ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale a inserzione distale, che lo terrà lontano dai campi per 4 settimane; a questi si aggiunge Fedato a cui il turno di riposo di sabato non è servito a recuperare dai problemi alla caviglia che lo affliggono da prima della partita con lo Spezia. Di fronte troverà un Avellino che deve assolutamente tornare a fare risultati se vuole riprendersi dalla fase involutiva che l’ha portato ad occupare addirittura la penultima posizione, nonostante fosse una delle squadre accreditate per la lotta ai piani alti. Tesser, a cui, al momento, la società continua a dare fiducia, ma la cui panchina scotta tremendamente, dal canto suo, dovrebbe, invece, recuperare diversi assenti, tra cui il difensore Angelo Rea, ma non Gavazzi, ancora alle prese con le terapie per recuperare dall’infortunio. Lo scorso anno, alla 6^ di ritorno, fu 1-0 per gli ospiti. Lo Spezia, intanto, vuole dare continuità ai 5 risultati utili consecutivi, ma vuole riprendere il passo spedito che aveva consentito di portarsi a ridosso delle posizioni di testa, parzialmente frenato dallo scialbo pareggio di sabato a Lanciano, risultato che non le ha consentito di agganciare il primo posto insieme alle altre. All’appello di Bjelica mancheranno sempre gli infortunati Piccolo e, ovviamente, De Las Cuevas, che, comunque, dopo l’intervento è già tornato ad allenarsi per avviare il recupero. Di fronte, al Picco, domenica pomeriggio, una Ternana che sembra aver giovato dell’arrivo di Breda sulla panchina, andando a vincere lo scontro diretto col Novara, che ha concesso ai rossoverdi di abbandonare l’ultimo posto in classifica. Il neotecnico degli umbri recupera Dugandzic, mentre potrebbe perdere il difensore Meccariello, che in settimana ha lavorato ancora a parte, oltre a Cedric Gondo, che ha accusato un risentimento muscolare al flessore della coscia destra. Pochi i precedenti tra le due squadre che al Picco si sono affrontate solo 5 volte, la prima nel campionato di C 66/67 (0-0), per poi tornare a riaffrontarsi nella Supercoppa Lega Pro 2012 e nei successivi 3 tornei di B: 1 vittoria per i padroni di casa (in Supercoppa, appunto), 3 pareggi e 1 vittoria per gli ospiti, proprio nel corso dell’ultimo torneo cadetto, quando il risultato fu di 1-0 per gli uomini di Tesser. Anche il Bari sogna il salto in alto. Dopo l’inizio stentato, Nicola sembra aver trovato la rotta e, anche grazie a due importanti vittorie negli ultimi due turni, l’ultima delle quali a Latina, ha riportato i galletti a ridosso delle posizioni alte della classifica. Di fronte trova un Lanciano ben motivato dopo la partita molto tattica di sabato con cui ha bloccato la rincorsa degli aquilotti spezzini. Lo scorso campionato, anche in questo caso alla 6^ di ritorno, finì 2-0 per i padroni di casa.

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TRAPANI PRONTO AL SALTO IN AVANTI – Non a portata di testa della classifica, ma pronto a sfruttare ogni passo falso delle squadre che lo precedono, c’è, poi, il Trapani, impegnato nella non facile trasferta di Salerno. Cosmi, che nel posticipo di lunedì non è andato oltre lo 0-0 contro la sua ex squadra, il Perugia, deve ancora far a meno di Sodinha, che, però, sta accelerando i tempi di recupero, e di Nadarevic e Terlizzi, che non hanno ancora recuperato dagli infortuni, ma hanno, comunque, ripreso a correre, ma per il resto viaggia a ranghi completi. A mettergli i bastoni tra le ruote proverà la Salernitana, che deve assolutamente riprendersi dopo la batosta di Crotone di venerdì e che, soprattutto, potrà sfruttare il fattore campo, di fronte al suo sempre caloroso pubblico, come in questo torneo è già riuscita a fare in 3 occasioni su 4 (con l’esclusione della sconfitta con lo Spezia alla 3^ giornata). Torrente dovrà ancora fare a meno dell’attaccante Eusepi, fin qui praticamente mai utilizzato a pieno regime, bloccato per altre due settimane da un’infiammazione ossea al collo del piede destro.

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L’ALTRO ANTICIPO E IL POSTICIPO – Nel secondo anticipo di sabato, quello delle 20.30, va in scena lo scontro diretto, il derby, al Piola, tra la Pro Vercelli e il Novara. Entrambe le squadre vogliono riscattarsi dopo la sconfitta nei rispettivi scontri diretti andata in scena la scorsa giornata: i padroni di casa contro l’Entella che ha portato i bianchi ad entrare in zona play out e la panchina di Scazzola a ballare tremendamente; i piemontesi contro la Ternana, ancora una volta in trasferta, che ha portato gli uomini di Baroni a vedersi scavalcare dall’avversario diretto e ritrovarsi ultimi in classifica da soli. Il tecnico degli azzurri potrebbe dover rinunciare a Garofalo, che, in settimana, ha accusato un lieve risentimento muscolare, oltre a Ludi e Faragò, che hanno svolto lavoro a parte. Sempre fuori Pacini, che prosegue il programma di recupero dall’infortunio. Gara interessante anche nel posticipo delle 20.30 di domenica, in cui si affrontano Ascoli e Pescara. I padroni di casa cercano di proseguire la risalita in classifica sull’onda dell’entusiasmo dato dalla pesante vittoria in trasferta a Como. Gli ospiti, però, arrivano altrettanto carichi, dopo la vittoria di sabato che ha bloccato la fuga del Cagliari e ricompattato la testa della classifica. Per il match di domenica gli abruzzesi dovranno fare a meno di Bunoza, come, del resto, per un altro mese, a causa di un trauma distorsivo al ginocchio.

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LE ALTRE PARTITE – Altro scontro diretto nelle restanti partite di domenica pomeriggio, tra Como e Brescia. I padroni di casa cercano di rifarsi dopo la batosta interna (o quasi) con l’Ascoli, ma, stavolta, dalla loro avranno il calore del proprio stadio, visto che potranno fare ritorno al Sinigaglia dopo essere stati costretti a giocare a Novara le ultime partite casalinghe per problemi di agibilità del proprio impianto. Il Brescia vuole migliorare la propria classifica, ripartendo dopo il 2-2 interno col Modena. Squadra gialloblu, che, domenica, affronterà in casa il Latina. Gli uomini di Crespo, ora che sembrano aver ritrovato la via del gol, provano a proseguire la risalita in classifica dopo le incertezze delle prime giornate. I nerazzurri di Iuliano cercheranno in trasferta il riscatto alla sconfitta interna di sabato con il Bari. Lo scorso campionato, all’ultima partita d’andata, fu 0-0. Infine, il Perugia aspetta in casa l’Entella. Gli umbri devono risollevare un po’ la propria classifica e ripartono dallo 0-0 di lunedì a Trapani. L’Entella arriva euforico dopo la vittoria nello scontro diretto con la Pro Vercelli. Ad Aglietti mancheranno Jadid, che è ancora impegnato nella riabilitazione dopo l’infortunio, e il difensore Iacoponi, che dovrà star fuori un mese per una lesione di secondo grado a livello della giunzione miotendinea del gemello mediale. Lo scorso campionato, alla 13^, si imposero i padroni di casa per 2-1.

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