Napoli, dalla rinascita alla prova di maturità

NAPOLI – Dalle critiche all’esaltazione, questa è Napoli. La piazza si gode l’evoluzione del nuovo ciclo firmato Sarri, capace di invertire un trend che stava diventando preoccupante. Ora il nuovo esame è la sfida con una nuova grande di questo campionato, la Fiorentina, per dimostrare di poter lottare per i primi tre posti.

RINASCITA – Dalle brutte prestazioni d’inizio campionato ad oggi c’è davvero un abisso. Il Napoli costruito da Sarri ha avuto una evoluzione che in pochi si aspettavano, soprattutto i supporters azzurri. In realtà la rinascita non è stata immediata, ma frutto di un duro lavoro, di pazienza e dedizione di un allenatore che ha masticato, probabilmente, anche situazioni ben peggiori, uscendone sempre vincitore. Il caso Empoli è ancora sotto gli occhi di tutti, visto che dopo le prime sette giornate della precedente stagione era già data per retrocedente. A Napoli si è visto lo stesso andazzo, ma per fortuna di Sarri, del Napoli e dell’intera piazza azzurra, la rinascita è arrivata in tempi brevi, altrimenti staremmo parlando di tutt’altro.

I MOTIVI -La ritrovata solidità difensiva ha permesso a Sarri di dormire sogni tranquilli, poiché per sua stessa ammissione in attacco c’è davvero ben poco da fare, se non migliorare quegli automatismi che già si sono visti nelle ultime uscite. Sarri ha lavorato esclusivamente con la difesa per farla diventare reparto, farla ragionare insieme e non individualmente come accadeva nel ciclo beniteziano ed i risultati sono evidenti: passi avanti in classifica, un solo goal subito – contro la Juventus, ndr – e tanti goal realizzati, frutto non di individualità ma di un collettivo che si sta affiatando sempre più. Il resto poi è venuto da sé tra complimenti, abbracci e sorrisi di chi già era dato per partente o era scontento – Higuain e Callejon, ndr – il mister toscano ha dato nuova verve ad una band ormai collassata e senza più voglia di vincere. Inoltre, fattore da non sottovalutare, è il nuovo vestito che ha permesso le tante migliorie: il 4-3-3 invocato da tutti e che Sarri, fortuna per lui, è riuscito ad accettare nonostante il suo credo tattico.

 

PROVA DI MATURITA’ – Ed ora la Fiorentina. Va bene rinascere, proseguire sull’orlo dell’entusiasmo e garantirsi punti importanti per l’Europa League e la risalita verso i piani alti del nostro campionato, ma dopo le prove convincenti gli appassionati del Napoli e non, vogliono davvero capire questa squadra dove può arrivare. E’ evidente che la sfida con la Fiorentina sarà ben diversa da una vittoria ottenuta contro due squadre ancora in convalescenza – Milan e Lazio, ndr – o che valga di più una vittoria contro la viola che contro il Club Brugge o il Legia Varsavia in EL, ma ciò non toglie che tutte queste sfide il Napoli le ha vinto più che meritatamente. Però, ed un però c’è, la sfida contro i toscani ha un sapore diverso, di alta classifica, per capire chi delle due può ambire a qualcosa di più di un filotto di vittorie e garantirsi, magari sognando, un posto in Champions’ o uno scudetto che manca da tanto e troppo tempo, grandi permettendo, ovviamente…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *