MotoGP: 3 gare e un mondiale a tutto gas

Motegi – Tra i due litiganti, il terzo gode. Si può riassumere così il risultato del Gran Premio del Giappone corso domenica 11 ottobre, quindicesima prova del Motomondiale 2015. Bravissimo Pedrosa a tirar fuori le unghie e cogliere la prima vittoria stagionale nella gara di casa della Honda; tra i due litiganti, sicuramente il più contento è Valentino Rossi, che beffa il compagno Lorenzo e riporta il vantaggio a +18. Deludenti Marc Marquez e le Ducati, dispersi nella pioggia giapponese.

IL DUELLO FINALE – Australia, Malesia, Comunità Valenciana. Queste sono le gare della verità, le gare che decideranno l’esito finale di questo avvincente Mondiale. I punti di distacco di Lorenzo da Rossi sono 18, tanti da recuperare in sole tre gare, pochi da gestire, soprattutto perché anche solamente con un piccolo errore puoi perderli tutti in pochi secondi. Dalla sua, Valentino Rossi ha l’esperienza di aver già vinto 9 titoli iridati e la voglia di conquistarne un altro, per entrare definitivamente nell’Olimpo dei mostri sacri dello sport. Lorenzo, invece, vuole tornare a vincere un titolo che manca da tre anni e soprattutto vuole battere il nemico più forte, quel compagno di box tanto tosto, per mostrare al mondo intero che non è secondo a nessuno. Guardando alle statistiche, Australia e Malesia sembrano pendere a favore dell’italiano, mentre la gara della Comunità Velnciana, dove presumibilmente si giocherà il tutto per tutto, pare essere a favore di Lorenzo, essendo (l’ennesimo) Gran Premio in terra spagnola. Questo avvincente Campionato ci ha insegnato che non bisogna badare troppo alle statistiche che spesso vengono clamorosamente smentite, ma mettere in pista concentrazione e talento, con un pizzico di spensieratezza che non guasta mai.

TRA I DUE LITIGANTI… – Come l’ultima gara insegna, la lotta per la vittoria non è un capitolo chiuso tra Rossi e Lorenzo. Anzi, tutt’altro. Lo stretto marcamento a uomo che i due Yamahisti si faranno nelle ultime gare lascerà senz’altro spazio agli sconfitti illustri per regalarsi qualche momento di gloria. Tra questi, ci saranno da tenere d’occhio il già citato Pedrosa, fresco vincitore di Motegi, e il ferito, sia moralmente sia fisicamente, Marquez, pronti a giocarsela senza fare sconti a nessuno. E forse, se si risveglieranno dal torpore autunnale, ci saranno le due Ducati, piombate nell’oblio dopo una partenza scoppiettante. Questi quattro, con i vari Smith, fratelli Espargarò, Crutchlow, saranno fondamentali per la conquista di punti importanti per la classifica finale, avendo il potenziale per inserirsi tra i due lottatori nelle posizioni che contano. Dunque Vale e Jorge dovranno stare molto attenti a tutte queste variabili, perché un passo falso a questo punto dei giochi potrebbe mettere fine a ogni sogno di gloria. O quasi. Comunque vada a finire, ringraziamo i due protagonisti per averci offerto una lotta così appassionante, che non si vedeva ormai da troppi anni.

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