È l’ora della riscossa: il Milan cerca contro il Torino la vittoria scaccia-crisi

Milanello – Il Milan, dopo la sosta per le nazionali, torna in campo Sabato sera all’Olimpico di Torino nell’anticipo valido per l’ottava giornata di Serie A. I rossoneri sono chiamati al riscatto dopo l’umiliante sconfitta di due settimane fa, che ha visto la squadra di Mihajlovic battuta per 4-0 dal Napoli di Sarri.
Non a caso, infatti, la stessa posizione del tecnico serbo ha traballato parecchio nel post-gara, ma una telefonata tra il mister e il presidente Berlusconi ha rimesso (momentaneamente) le cose a posto. Ovviamente molto dipenderà dalle prossime gare, a partire da quella contro i granata di Ventura, in quanto una società come quella rossonera, visto il suo blasone e il monte ingaggi, non può più sopportare né una situazione di classifica pessima né capitomboli impietosi. Ma i problemi rossoneri non sono legati solo alle vicende calcistiche, ma anche a quelle extra campo.

Vicende extra-campo – Sono giorni complicati per la dirigenze rossonera, chiamata non solo a difendere tecnico e squadra dagli attacchi di media e tifosi, ma anche a risolvere intricate vicende extra calcistiche. Galliani è stato accusato di concorso in bancarotta fraudolenta per quanto riguarda il fallimento del Parma: il dirigente rossonero è stato chiamato in causa circa l’acquisto di Paletta, in quanto sarebbe stato pagato molto meno rispetto al suo valore di mercato. Inoltre ci sono i problemi relativi all’indagine su Infront, che avrebbe pilotato l’assegnazione dei diritti tv a favore di Mediaset. Tutto qui? No, i problemi di Berlusconi non sono legati solo a Mediaset, ma anche alla trattativa con Mr Bee, in quanto nella vicenda è stato arrestato Baroni, uno degli uomini più vicino al broker thailandese. Galliani, Berlusconi e Mr Bee hanno tutti dichiarato la loro estraneità ai fatti loro imputati, ma certamente la dirigenza rossonera ha le sue grane e spera che almeno dal punto di vista calcistico le cose si riprendano velocemente.

Galliani

Modulo – Le speranze di una immediata ripresa rossonera sono poste soprattutto in Sinisa Mihajlovic. Il serbo è chiamato a dare uno scossone alla squadra col suo carattere e soprattutto con la sua sapienza tattica. Si studiano alternative al 4-3-1-2 che sembra dare poca concretezza e poca fluidità alla manovra: al momento le due alternative sono il 4-4-2 o il 4-3-3. Nel primo caso il sacrificato sarebbe uno tra De Jong e Bertolacci: infatti uno solo troverebbe spazio accanto a Montolivo, sulle fasce ci sarebbero Cerci e Bonaventura, in attacco invece i titolari sarebbero Luiz Adriano (o Balotelli) e Bacca. Nel caso di 4-3-3, che però sembra poco affine alla rosa rossonera, Luiz Adriano verrebbe dirottato in panchina, mentre Bacca sarebbe affiancato da Bonaventura e Cerci (o Balotelli).

Mihajlovic

Torino – I granata di Ventura sembrano una delle squadre meno adatte da affrontare in un match delicato e con un solo risultato a disposizione: infatti, fatta eccezione per la sconfitta di Carpi, il Torino ha mostrato sinora cattiveria, geometrie e concretezza, ovvero tutto ciò che manca ai rossoneri. Sarà una partita molto complessa e, dopo anni, saranno proprio i granata i favoriti per la vittoria: il Milan è chiamato ad una vera e propria impresa che darebbe lo scossone giusto per ripartire e raggiungere gli obiettivi prefissati alla vigilia del campionato.
Ecco le probabili formazioni:
Torino:  Padelli; Bovo, Glik, Moretti, Zappacosta, Baselli, Vives, Gazzi, Molinaro; Quagliarella, Maxi Lopez.
Milan: Diego Lopez; De Sciglio, Romagnoli, Zapata, Antonelli; Cerci, Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Bacca, Luiz Adriano.

 

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