A tutta B: il Re delle sorprese, il Garritano Emiliano Romagnolo, la forza giovane del Crotone, il nuovo regno di Foscarini e la partita dei due Gatti

IL RE DELLE SORPRESE – Giornata ricca di risultati a sorpresa, che hanno ravvivato la classifica, fatto scomparire i numeri 0 nelle caselle relative alle sconfitte nella graduatoria generale e, soprattutto, dimostrato che da questo torneo ci si può aspettare davvero di tutto e, nonostante la classifica abbia gia una sua fisionomia, da qui alla fine non si potrà mai dare nulla per scontato. E, in mezzo a tutte queste sorprese, non poteva che ergersi il Re delle sorprese di questo campionato, quel Crotone che domina tutti dall’alto ben oltre le più rosee aspettative di inizio torneo: grazie alla vittoria sonante col Livorno e alla concordanza degli altri risultati, ora è in testa, solitario, con 17 punti. Questo anche grazie al passo falso del Cagliari che scende dal gradino più alto dopo l’inaspettata sconfitta di Novara, restando fermo a 16 punti e venendo anche, nuovamente, raggiunto dal Cesena, che, in posticipo, spazza via lo Spezia e fa un nuovo balzo in avanti dopo essere stato ricacciato indietro dagli stessi rossoblu dopo lo scontro diretto. A 14 restano fermi lo Spezia, dopo la batosta in Romagna, e il Bari, che si fa travolgere, del tutto inaspettatamente, da una Ternana ultima in classifica. Non si muovono da quota 13 neppure il Livorno, sconfitto, come detto, nello scontro diretto, e il Trapani, che conosce la prima sconfitta stagionale, per di più interna, e in modo netto, ad opera di uno scatenato Pescara. A contendersi il, momentaneo, ultimo posto play off, a 12, il Pescara, appunto, e il Latina, che batte in casa il Perugia e si porta in alto. A 11 resta ferma l’altra squadra che ha perso l’imbattibilità, il Vicenza, che fa le spese dell’effetto Foscarini sulla Pro Vercelli.

IN 4 PAGANO L’EFFETTO SORPRESA – E, ovviamente, la serie di risultati inaspettati ha avuto ripercussioni anche sulla parte bassa della classifica, a spese di quelle squadre che, invece, non sono riuscite a dare un cambio di ritmo al proprio campionato. Ultimo, così, ora è il Como, che lascia la posta piena nella trasferta di Lanciano, e rimane a 5 punti. Appena un punto sopra un Avellino che prosegue la sua caduta libera, dopo il pirotecnico 3-3 casalingo col Brescia. A 7, abbandonando l’ultimo posto, sale la Ternana, dopo il compiaccio con il Bari, raggiungendo anche il Perugia, che resta fermo dopo la sconfitta di Latina. A 8, a cercar di evitare l’altro posto play out, in due: la Salernitana, ancora sconfitta nella trasferta di Chiavari, e la Pro Vercelli, che balza in avanti grazie alla prima vittoria dell’era Foscarini col Vicenza. Abbandonano la zona calda anche Novara e Lanciano che, grazie alle loro vittorie, salgono a 9 punti.

IL GARRITANO EMILIANO ROMAGNOLO – Classifica marcatori che non subisce variazioni in vetta, dove, a 5 reti, restano stabili Gabionetta e Vantaggiato che, assenti entrambi, non hanno potuto provare a rimpinguare il proprio bottino, mentre vede affollarsi sempre più i due gruppi di rincalzo. In quello a 4 reti, dove già trovavamo Ragusa, Sau e Farias, si vanno ad aggiungere Lapadula, che segna il primo dei 3 gol del Pescara a Trapani, e Geijo (foto di copertina), che, invece, realizza il momentaneo 1-1 del Brescia nel pirotecnico anticipo di Avellino. Quello a 3, che già vedeva un buon numero di giocatori, come Castiglia, Citro, De Luca, Fedato, Morosini, Stoian, Trotta, Giacomelli e Giannetti, cresce ulteriormente con l’arrivo di Torromino, che segna il momentaneo 2-0 del Crotone col Livorno, Giorgi, che realizza il momentaneo pareggio dell’Ascoli a Modena, e Raicevic, che dimezza inutilmente le distanze del suo Vicenza nella partita di Vercelli. Vetrina della giornata, però, tocca ad un giocatore che non è esattamente un bomber di razza, ma che, invece, nel posticipo di lunedì, ha realizzato una doppietta che ha aperto la rimonta della sua squadra, prima che questa diventasse un trionfo, ovvero Garritano del Cesena. Luca Garritano è un giovanissimo attaccante, classe ’94, nato a Cosenza e cresciuto calcisticamente nel Real Cosenza prima e nell’Inter, poi, che lo preleva a 14 anni e lo inserisce nelle sue giovanili. Dal 2011 passa in comproprietà al Cesena, nell’ambito dell’operazione che porta Nagatomo in nerazzurro, resta però in prestito all’Inter, così da vincere lo scudetto Primavera nella stagione 11/12. Nella stagione 12/13, in cui è aggregato alla rosa della squadra maggiore, fa il suo esordio in Serie A, dove gioca 3 partite, e in Europa League, dove ne gioca due. Nell’estate 2013 ritorna al Cesena, con cui gioca tutta la stagione di B, contribuendo con le sue 28 presenze e i suoi primi 2 gol tra i professionisti, alla promozione in A dei romagnoli. Resta anche per l’inizio della stagione successiva, in cui mette a curriculum altre 6 presenze in massima serie prima di passare in prestito al Modena a gennaio, chiudendo la stagione con altre 22 presenze e 5 gol, di cui 3 in stagione regolare e 2, fondamentali, nell’andata del play out, a Chiavari, con l’Entella, con i quali rimonta dal 2-0 per i padroni di casa, regalando il 2-2 che sarà decisivo per la salvezza della sua squadra. Da quest’estate è tornato in forza al Cesena ,dove Drago lo tiene in grande considerazione e, fin qui, lo ha già schierato 5 volte. Nella partita di lunedì ha ripagato la fiducia: al 1′ di recupero del primo tempo del match casalingo con lo Spezia, con gli ospiti in vantaggio, segna il pareggio, stoppando un pallone proveniente da un lancio dalla trequarti, ciccato di desta da due difensori aquilotti, mettendoselo sul destro e, con un diagonale che sbatte sul palo, indirizzandola alle spalle di Chichizola; al 5′ del secondo tempo, sulla scia di una partenza arrembante della sua squadra e dello smarrimento iniziale degli ospiti, finalizza un’azione in contropiede, facendosi trovare pronto a deviare di destro, in spaccata, un cross dalla destra di Renzetti. A completare una serata da protagonista, alla mezz’ora si procura il rigore del 4-1.

Image and video hosting by TinyPic

LA FORZA GIOVANE DEL CROTONE – E parlando di gol e di giovani non si può non celebrare due giovani che hanno segnato reti importantissime per la classifica di una delle sorprese più strabilianti di questo campionato, il Crotone, che, però, da anni, rappresenta una delle realtà italiane in cui i giovani vengono maggiormente utilizzati, valorizzati e lanciati, talvolta, anche sui grandi palcoscenici, basti pensare a Bernardeschi, a Dezi, a Ciano, a Cerri e a Torregrossa. Ci riferiamo, ovviamente a Balasa e a Capezzi che, sabato, sono entrati nel tabellino del match col Livorno, contribuendo alla sonante vittoria che ha consegnato la testa della classifica in solitario ai calabresi. Mihai Alexandru Balasa è un difensore rumeno, nato a Targoviste il 14 gennaio 1995. Comincia la carriera calcistica nelle giovanili del Vitorul Costanza, approdando alla prima squadra e, quindi, debuttando nel campionato rumeno, nella stagione 12/13, in cui segna anche il suo primo gol tra i professionisti. Da lì lo preleva, all’inizio della stagione 13/14 la Roma per la sua Primavera, prima di cederlo, all’inizio del campionato 14/15, al Crotone in prestito. Ha giocato, quindi, tutta la scorsa stagione tra i calabresi, mettendo insieme 24 presenze. Confermato da Juric anche all’inizio di questo torneo cadetto, è stato utilizzato dal tecnico croato in 3 occasioni e, in quella di sabato, ha ripagato la fiducia: al 36′ della partita con il Livorno, col risultato ancora sullo 0-0, è stato pronto a farsi trovare sul secondo palo a raccogliere il cross rasoterra dalla destra di Martella, mancato da compagni e difensori avversari, per scaricarlo in rete con un preciso piatto in corsa. Leonardo Capezzi è, invece, un centrocampista centrale, nato a Figline Valdarno il 28 marzo 1995. Per lui la trafila delle giovanili s’è svolta nelle file della Fiorentina, con, anche, una presenza in Europa League nella stagione 13/14, fino alla scorsa stagione, in cui ha militato nel Varese, in B, mettendo a referto 36 presenze e i suoi primi 2 gol tra i professionisti. Da quest’anno è in prestito al Crotone, titolare inamovibile del centrocampo di Juric. Sabato, a 6′ dalla fine dell’incontro, è stato il finalizzatore di una bellissima azione tutta di prima, sulla fascia destra, tra Martella e Torromino, chiusa con un cross arretrato in area su cui lui è arrivato a rimorchio, scagliando un destro preciso per il 3-0 definitivo.

Image and video hosting by TinyPic
Il giovane Balasa

IL NUOVO REGNO DI FOSCARINI – Nuovo avvicendamento sulle panchine della serie cadetta: complice la sconfitta interna nello scontro diretto col Novara, che relegava la sua Pro Vercelli al penultimo posto in classifica, da sabato scorso Scazzola non è più l’allenatore della squadra piemontese. Al suo posto un veterano delle panchine, quel Claudio Foscarini che ha scritto la storia recente del Cittadella, chiudendo la sua avventura con la squadra patavina alla fine della scorsa stagione, e che questo sabato ha fatto il suo esordio nel non facile impegno casalingo con il Vicenza. Foscarini è un ex calciatore, centrocampista, classe ’58, con una carriera dipanatasi nelle serie minori, con Montebelluna, Treviso, Campania, Piacenza e Virescit, con l’unico acuto nelle 3 stagioni di militanza nell’Atalanta, tra l’81 e l’84, tra C e B (nell’83/84 con i nerazzurri conquista la promozione in A, ma non segue i compagni in massima serie). Dal 1991, appena appese le scarpette al chiodo, ha intrapreso la carriera di allenatore, partendo dalle giovanili della sua ultima squadra, la Virescit Boccaleone, guidate per 2 stagioni. Quindi due esperienze di una stagione ciascuna, come primo allenatore in Eccellenza, nella Stezzanese prima e nel Verdello poi, prima di intraprendere l’avventura con l’Alzano, società di cui guida le giovanili prima e la prima squadra poi, rimanendone al timone per 4 stagioni in cui vince una Coppa Italia di serie C e conquista una storica promozione in B (97/98, retrocede nuovamente, però, la stagione successiva). Quindi una stagione in C2 al Rimini, dove raggiunge i play off, perdendoli contro la Sambenedettese. Nel 2002 inizia la sua lunghissima avventura con il Cittadella, merce rara per il campionato italiano: prima 3 stagioni tra i giovani, quindi, dal 2005 prende in mano la prima squadra e non la molla più fino alla scorsa estate, 10 anni in cui conquista la promozione in B (07/08), mantenendola per 7 stagioni consecutive, con l’apice nella stagione 09/10 in cui arriva alla semifinale Play off ,perdendola contro il Brescia; 10 anni in cui il suo ruolo non è mai stato in discussione, neanche nei periodi più bui, come la scorsa stagione, terminata con la retrocessione. A fine campionato, però, decide di mettere la parola fine su questa splendida, lunghissima, avventura e resta senza squadra, fino alla chiamata della Pro Vercelli, in difficoltà in questo inizio di campionato. Per lui un inizio subito in salita, contro una delle due squadre ancora imbattute del torneo, il Vicenza, in lotta per i piani alti della classifica. E, invece, evidentemente, la scossa che è riuscito a dare alla squadra ha avuto il suo effetto, visto che i suoi uomini si sono imposti per 2-1 sui più quotati avversari, sporcandone il ruolino di marcia e, soprattutto, facendo un bel balzo in avanti, al di fuori della zona calda. Vercelli non è Cittadella, ma Foscarini vuol porre anche qui le basi di una lunga e proficua avventura.

Image and video hosting by TinyPic

LA PARTITA DEI DUE GATTI – Non nel senso che è stata una partita con uno scarso seguito di pubblico, ma Pro Vercelli- Vicenza non è stata solo la partita d’esordio di Foscarini, ma anche il match che ha visto affrontarsi, da avversari, i due fratelli… Gatto. Sabato, infatti, pur partendo entrambi dalla panchina, nelle file dei  padroni di casa compariva Massimiliano, mentre il Vicenza schierava Leonardo. Nati entrambe a Trebisacce, in provincia di Cosenza, il 28 ottobre 1995 Massimiliano, il 28 aprile 1992 Leonardo, hanno avuto percorsi calcistici diversi. Il maggiore, ala sinistra, è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, che detiene ancora il suo cartellino, per, poi, andare in prestito al Pisa, in Lega Pro, e fare il suo esordio in B nel 2013 con il Lanciano, squadra nella quale ha militato per due stagioni, segnando anche 9 gol, prima di passare, durante il mercato estivo, sempre in prestito, al Vicenza, dove è praticamente sceso in campo, finora, in ogni partita, segnando anche 2 gol. Massimiliano, il minore, anche lui ala sinistra, ha svolto la carriera giovanile tra Reggina e Chievo, attuale proprietario del suo cartellino. Per lui l’esordio in B è arrivato l’anno scorso nelle file del Carpi, con cui ha conquistato la promozione in A, mentre quest’anno è andato in prestito alla Pro Vercelli, dove ha giocato 6 delle 8 partite fin qui disputate, segnando anche un gol, di cui si è parlato nella prima puntata stagionale di questa rubrica. Non quella di sabato, visto che, come detto, partito dalla panchina, non è stato schierato in campo dal nuovo mister, a differenza del fratello, che, al 18′ del secondo tempo, è subentrato a Vita.

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *