Roma, che follia in Germania! Da 2-0 a 2-4, ma nel finale il Bayer rimonta (4-4)

LEVERKUSEN – Una delle partite più folli delle ultime stagioni di Champions League. A un passo dall’eliminazione: sotto due a zero dopo venti minuti. Più vicina alla qualificazione dopo una rimonta incredibile (doppio De Rossi, Pjanic, Falque). Poi l’inspiegabile black-out che rimette tutto in gioco. La Roma crea e distrugge. Il pari di Leverkusen è un risultato in sé positivo, ma non certo per come è maturato. I giallorossi restano inchiodati all’ultimo posto del girone e dovranno fare almeno sei punti nelle prossime tre gare, di cui una proibitiva a Barcelona, per sperare nel passaggio del turno.

PROBLEMI DI APPROCCIO – Garcia rinforza il centrocampo e opta per un’unica punta, Gervinho: 4-3-3 sulla carta, 4-5-1 nei fatti. In difesa si rivede Rüdiger, solo panchina per Dzeko. L’avvio è dei peggiori. Ingenuità di Torosidis che colpisce in area con il braccio, seppur in modo involontario, un cross avversario. Dal dischetto Hernandez spiazza Szczesny: 1-0 dopo quattro minuti. La Roma tenta di riprendersi e costruire gioco, ma al successivo errore difensivo il Bayer raddoppia. La difesa è disposta malissimo, i tedeschi approfittano di un disimpegno sbagliato da Digne e affondano con facilità: in rete ancora il messicano Hernandez.

REAZIONE MICIDIALE – La Roma potrebbe crollare ma si riprende. Senza nulla da perdere, torna in carreggiata al 29′ con De Rossi, servito da Manolas di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Da questo momento i giallorossi dominano in campo, seppur con qualche distrazione di troppo (al 32′ Hernandez sciupa da pochi passi). La fase offensiva funziona e al 37′ è ancora De Rossi a segnare, su assist di Pjanic. L’atteggiamento non cambia in avvio di ripresa, e al 54′ arriva il gol del vantaggio: momento magico per Pjanic che segna su punizione lasciando impietrito Leno. Il poker è servito al 73′ con un’azione magistrale, Gervinho si invola e serve l’accorrente Iago Falque al centro dell’area: 2-4.

BEFFA FINALE – A questo punto però qualcosa cambia nella testa dei giocatori. La Roma si lascia schiacciare dal Bayer, che tramortito si getta comunque avanti alla ricerca del miracolo. Forse stanca, di sicuro poco concentrata, la Roma concede troppo e viene punita. All’84’ Kampl trova la rete del 3-4 con un tiro imparabile, ma è lasciato indisturbato e può concludere dai 20 metri. Un minuto dopo i tedeschi affondano a sinistra: Wendell crossa in mezzo per Mehmedi che pareggia i conti. E ci manca poco che il Bayer non trovi anche il quinto gol: il tiro di Hernandez, in pieno recupero, finisce di pochissimo a lato. La Roma paga i vistosi cali di concentrazioni ed errori individuali. Non basta il carattere mostrato nella parte centrale del match per portare a casa i tre punti. La squadra di Garcia sembra avere pregi e difetti ormai conclamati. Priva di organizzazione, si punta tutto sui singoli, nel bene (con un Gervinho ritrovato e un Pjanic ispirato) e nel male (insufficienti Rudiger e Torosidis). Basterà per qualificarsi agli ottavi?

BAYER LEVERKUSEN-ROMA 4-4

Marcatori: 4′ rig. e 19′ Hernandez (L), 29′ e 37′ De Rossi (R), 54′ Pjanic (R), 73′ Falque (R), 84′ Kampl (L), 86′ Mehmedi (L)

BAYER LEVERKUSEN (4-2-3-1): Leno; Donati, Tah, Papadopoulos, Wendell; Kramer (66′ Brandt), Toprak (79′ Yurchenko); Bellarabi (56′ Mehmedi), Calhanoglu, Kampl; Hernandez.
A disp.: Kresic, Ramalho, Jedvaj, Boenish. All. Schmidt

ROMA (4-3-3): Szczesny; Torosidis, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi (90′ Iturbe), Gervinho (85′ Dzeko), Salah (52′ Falque). A disp.: De Sanctis, Castan, Maicon, Iturbe, Vainqueur. All. Garcia

Ammoniti: Nainggolan (R), De Rossi (R), Kramer (B)

Arbitro: Kassai

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