Napoli, contro il Chievo prova di maturità

NAPOLI – Dopo aver battuto squadre illustri – chi per storia, chi per ascendente ai primi posti quest’anno – ora tocca l’esame, probabilmente, più impegnativo dell’era Sarri: battere il Chievo per confermarsi vera sorpresa dell’anno e, probabilmente, ‘bestemmiare’ quella parola scudetto che il tecnico toscano non vuol proprio sentire. Ma visto il trend…

ESAME – Superata la prova delle grandi, ultima della fila proprio la Fiorentina capolista di Sousa, ora tocca al Chievo che quest’anno tanto piccola non è vista la buona annata degli uomini di Maran. Ma i gialloblù quando vedono l’azzurro è come se vedessero rosso sangue: si trasforma da tenera principessa a vera killer, calcisticamente parlando. Perché se è pur vero che nelle ultime due trasferte gli azzurri hanno vinto a Verona, è altrettanto vero che il Chievo ha battuto per tre volte i partenopei negli ultimi recenti campionati e questo è l’ennesimo tabù da sfatare. Un po’ come il Bologna, ed in generale possiamo dire tutte le squadre allenate da Pioli, vera bestia nera dei partenopei. Sulla panchina stavolta ci sarà Maran, ma la musica non cambierà di molto: vincere, al di là dei passati risultati, per dimostrare di esserci lassù non soltanto per una gita ad alta quota.

PERFETTA, O QUASI – Una squadra davvero perfetta, sotto ogni punto di vista, dato che tra Europa League e campionato ha subito solo 2 goal nelle ultime sei partite, tralasciando il 1-3 del Midtjylland piuttosto fortunoso e non arrivato da una sbavatura difensiva. Ma in realtà si potrebbe cancellare anche il goal di Kalinic, visto il sontuoso passaggio di Ilicic davvero infermabile, ma Sarri si è giusto appunto lamentato della sua difesa: dovevano mettere il croato in fuorigioco. Maniacale, insomma. Ma anche quest’aspetto del tecnico sarà fondamentale per sfaldare la difesa gialloblù, conosciuta per la sua impostazione più attendista che produttrice del bel gioco.

DA EVITARE – Errori come nella sfida contro il Carpi. Buttarsi nella mischia è ciò che avversari come questi chiedono, per sfruttare il primo errore a centrocampo e ripartire alla volta di Reina. Tuttavia, differenze rispetto alla gara contro il Carpi ci sono eccome: il cambio di modulo, in primis, la ritrovata condizione fisica, l’entusiasmo di aver vinto non poche partite e trovarsi lì in alto in classifica può dare la carica per conquistare tre punti fondamentali e continuare la corsa Champions… o Scudetto. Ma non ditelo a Sarri.

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