Il Milan respira, 2-1 contro il Sassuolo – Panchina di Mihajlovic leggermente più salda

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Oggi a San Siro il Milan ospita uno dei suoi più grandi incubi, il Sassuolo allenato da Di Francesco.

Infatti, i neroverdi contro il Milan hanno vinto ben tre incontri su quattro. Berardi si può infatti definire complice dell’esonero di Allegri prima ed Inzaghi poi; il bomber della nazionale under 21 ha infatti segnato ben otto volte ai diavoli rossoneri, sua preda preferita.

Giornata fondamentale anche per Sinisa Mihajlovic la cui panchina non sembra più molto solida come un tempo; servono assolutamente i tre punti quest’oggi.

FORMAZIONI:

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka, Montolivo, Poli; Cerci, Bacca, Bonaventura. All.: Mihajlovic

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Laribi; Berardi, Defrel, Floro Flores. All.: Di Francesco

FISCHIO D’INIZIO- E’ tutto pronto, Rocchi fischia l’inizio della partita. Il primo lampo del match è al 19′ quando Jack Bonaventura impatta molto bene una palla vagante e al volo riesce solamente a fare la barba al palo.

Il Sassuolo fino ad ora ha avuto solamente della mezze occasioni, prima con Berardi e poi con Laribi, molto preciso negli interventi il portiere sedicenne del Milan Gianluigi Donnarumma, all’esordio in serie A.

Al 29′, l’episodio che cambia totalmente volto alla partita, Cerci con un gran assist mette a tu per tu con il portiere Carlos Bacca che con freddezza salta l’estremo difensore ma viene atterrato prima di riuscire a calciare il pallone in porta. Rocchi designa un calcio di rigore ed estrae il cartellino rosso per Consigli.

Al suo posto entra Pegolo che non disputava una partita di serie A da maggio 2014. Bacca si prende la responsabilità di presentarsi sul dischetto, rigore preciso, Pegolo non può nulla ed il Milan è avanti 1-0.

Fino all’intervallo le occasioni saranno pochissime da entrambi i lati, anche se è da sottolineare che il Milan nonostante sia con un uomo in più ed in vantaggio, sembra sempre impaurito, la palla scotta forse troppo per i giocatori di Mihajlovic che hanno paura di commettere errori e perdere il vantaggio. Si va negli spogliatoi con il risultato di 1-0 per la squadra di casa.

Il match per ora è tutt’altro che memorabile, le squadre non sono mai riuscite ad imporsi e i ritmi di gioco sono piuttosto blandi.

CHE SOFFERENZA PER SINISA- Il secondo tempo inizia con il Sassuolo molto motivato e alla caccia del goal, nonostante l’uomo in meno.

Infatti, come fosse scritto, al 53′ Berardi lascia partire un missile su punizione che si insacca alle spalle di Donnarumma. Il risultato ora è di 1-1, le gambe dei giocatori del Milan tremano più del dovuto e Sinisa Mihajlovic è sempre più traballante su quella panchina.

Una nota statistica abbastanza drammatica, il Milan subisce goal da nove partite consecutive, non accadeva dall’anno 2008.

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LUIZ ADRIANO- Il Milan risponde bene però al duro colpo della rete subita e nella parte finale della partita riesce ad affondare numerose volte la retroguardia di Di Francesco e ad impensierire in  svariate occasioni la porta di Pegolo. Le incursioni principali sono orchestrate da  Bonaventura sulla sinistra e da Cerci sulla destra, la porta del Sassuolo sembra stregata e il pallone non vuole proprio entrare.

Ma invece, quando ormai sembrava tutto perso, al  minuto 86′ Bonaventura effettua un bel cross dalla bandierina che trova perfettamente la testa del subentrato Luiz Adriano che mette il pallone in rete e segna il goal del vantaggio.

A pochi minuti dal fischio finale, ancora Bonaventura scarta tutti e non segna il goal del KO  davvero per un soffio.

FISCHIO FINALE- Termina così la sfida tra Sassuolo e Milan con MIhajlovic che potrà tirare un sospiro di sollievo per avere portato a casa i tre punti ed avere salvato la propria panchina.

Nonostante il risultato, i rossoneri hanno comunque troppo faticato contro un Sassuolo che ha disputato 3\4 di gara in dieci. I giocatori del Milan devono assolutamente acquisire più fiducia e carattere per affrontare un campionato partito sicuramente con il piede sbagliato.

UN NOME UNA GARANZIA- Sedici anni e otto mesi, questa è l’età di Gianluigi Donnarumma, il secondo portiere più giovane della storia ad esordire in serie A e con una maglia che pesa davvero tantissimo.

Diciamo che il nome del giovane portiere è abbastanza una garanzia.

TABELLINO E VOTI:

Milan – Sassuolo 2-1, 31′ Bacca (M), 53′ Berardi (S), 86′ Luiz Adriano (M).

MILAN (4-3-3): Donnarumma 6; Abate 5, Alex 6, Romagnoli 6.5, Antonelli 5.5; Kucka 5.5 (26’st Bertolacci 6.5), Montolivo 5.5, Poli 5.5 (15’st Luiz Adriano 6,5); Cerci 6,5 (44’st Honda sv), Bacca 6.5, Bonaventura 7.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 4,5; Vrsaljko 6, Cannavaro 6, Acerbi 6, Peluso 5.5; Laribi 5,5 (26’st Sansone 5.5), Magnanelli 6.5, Missiroli 6; Berardi 6.5 (31’st Terranova 6), Defrel 5,5, Floro Flores sv (31’pt Pegolo 6).

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