Roma – Udinese 3-1: All’Olimpico i giallorossi segnano e divertono, Maicon scatenato sulla fascia

ROMA – Nel turno infrasettimanale va di scena all’Olimpico la decima di Serie A che vede la Roma di Garcia ospitare l’Udinese di Colantuono. Friulani che nelle ultime gare hanno ottenuto risultati utili, i giallorossi invece vogliono continuare il periodo favorevole e consolidare davanti ai propri tifosi il primato sradicato domenica scorsa alla Fiorentina. E’ il 45° confronto tra le due squadre, i capitolini nei recenti episodi della gestione Garcia in casa hanno collezionato due vittorie di misura (3-2 e 2-1). Il tecnico francese in conferenza stampa ha avvertito “Attaccheremo i tre punti” un chiaro segnale che rincara la dose sullo spirito di sacrificio mostrato dai suoi uomini ultimamente, senza minimizzare le qualità degli avversari; così la Roma non ha battuto ciglio e dopo 10 minuti è avanti di due reti, dominando costantemente il match con Maicon in forma invidiabile sulla fascia. Nella ripresa perfeziona con Gervinho mentre i friulani segnano con Thereau il gol della bandiera.

PARTENZA COL BOTTO – L’ Udinese si presenta con bomber Di Natale in panchina e schiera Thereau in coppia col croato Perica in attacco, tra gli ex ci sono Piris in difesa e Marquinho a centrocampo. Torna Maicon per i giallorossi, assenti De Rossi e Salah per squalifica Florenzi compone il tridente davanti alla difesa con Pjanic e Nainggolan e Falque sostituisce il funambolo egiziano. Totti e Keita ancora ai box, probabile un loro rientro dopo la sosta. Aprono la gara gli ospiti brillanti in attacco ma passano una manciata di minuti e sono i padroni di casa ad imporsi: prima discesa di Maicon al 4’ che vede e serve l’assist a Pjanic (dimenticato da Iturra) per il vantaggio. maicLa Roma fa capire che sarà una partita ad alta velocità e al 10’ arriva il meritato raddoppio con Maicon che indemoniato apre e chiude con Florenzi una giocata sulla destra, penetra in area con uno slalom tra i difensori insaccando la sfera di sinistro. Si è capito che l’esterno brasiliano è in serata e non contento riparte in modalità turbo al 19’, lascia sul posto Piris e mette in area un rasoterra sul quale Gervinho va lungo mentre Digne in seconda battuta conclude alto. La Roma manovra sapientemente, mostra un gioco semplice, attende con pazienza i varchi lasciati liberi per affondare il colpo. L’Udinese arranca, prova a reagire ma oltre a finire con i suoi attaccanti in fuorigioco viene schiacciata nella sua trequarti e al 25’ da un cross di Falque ci prova in torsione di testa Dzeko il quale impegna Karnezis. Timido squillo ospite al 26’ sulla punizione dalla distanza di Marquinho, potente ma sopra la traversa. Ancora i bianconeri stavolta con Pasquale un minuto dopo, il suo cross rasoterra taglia l’area di rigore senza che Thereau riesca a deviare di tacco. Da qui in poi torna prepotente la Roma, scatenato il contropiede pregevole nel quale al 31’ Maicon serve sulla corsa Florenzi che spara senza inquadrare lo specchio. E’ un piacere vedere giocare gli undici di Garcia con la facilità nel gestire e creare azioni da rete di fronte ad un Udinese ipnotizzata. Chiude il primo tempo il doppio tentativo al 40’ targato Falque di testa e poi debolmente sempre lo spagnolo di destro da distanza ravvicinata, salva Karnezis.

RIPRESA DAL COPIONE QUASI INVARIATO – Fischia l’arbitro Russo, la Roma riprende ad attaccare e Maicon è in gran condizione sulla fascia. Il possesso palla infastidisce alcuni giocatori avversari, per questo Iturra interviene scomposto su Pjanic e viene ammonito. Colantuono smuove qualcosa e al 59’ manda in campo Fernandes per Widmer. Dopo la conclusione a incrociare di Marquinho non di molto a lato al 62’ è Gervinho a siglare il terzo gol giallorosso: Manolas non trova comapagni da servire e avanza in percussione su settore destro, assist per Gervinho che dal limite imbuca all’angolino sinistro. Un colpo quasi da biliardo. Ora la Roma sembra giocare sul velluto, controlla la partita e fa riposare Gervinho e Manolas (al loro posto entrano Iturbe e Gyomber). Udinese a trazione anteriore con l’ingresso di Aguirre per il nervoso Iturra ed Edenilson per il deludente Perica. L’attaccante bianconero è il più propenso dei suoi a cambiare l’inerzia del match e lo fa cercando il dialogo con Thereau. I due notano il calo di tensione dei capitolini che lasciano scoperte alcune posizioni tra i reparti e al 77’ infilano grazie a Thereau la zampata dell’ 1-3. La Roma ha speso le sue energie, Vainqueur sostituisce uno stanco Florenzi al 79’ ma il centrocampista fa tutto tranne quello richiesto da Garcia. Il tecnico si infuria perché rivede un atteggiamento simile a quello di una settimana fa nella sfida con il Leverkusen; richiama alla concentrazione i suoi negli ultimi minuti ed oltre al tentativo di potenza di Iturbe al 88’ sul quale Karnezis concede il corner, la gara termina con un risultato che non era scritto alla partenza ma ha entusiasmato il pubblico dell’Olimpico soprattutto per la determinazione nel cercare e conquistare da squadra i tre punti. Scarsa la prestazione dei friulani, spenti nelle idee e con azioni sporadiche che interrompono così la striscia utile di quattro giornate. Classifica alla mano sabato sera, non è azzardato, si parla di scontro diretto quando a San Siro i giallorossi vorranno strappare i tre punti ad un Inter che è a sole due lunghezze dalla vetta.

ROMA – UDINESE 3-1 (2-0)

Roma (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas (69′ Gyomber), Rudiger, Digne; Florenzi (79′ Vainqueur), Nainggolan, Pjanic; Falque, Dzeko, Gervinho (65′ Iturbe). All. Garcia

Udinese (3-5-2): Karnezis; Wague, Danilo, Piris; Widmer (59′ Fernandes) , Badu, Iturra (65′ Aguirre), Marquinho, Pasquale; Thereau, Perica (69′ Edenilson). All. Colantuono

Ammoniti: 37′ Perica (U), 54′ Iturra (U), 74′ Aguirre (U), 90′ Vainqueur (R)

Arbitro: Russo

MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Maicon 8.5. Prestazione sopra le righe o meglio sopra le rotaie perchè oggi ha vestito i panni del frecciarossa. Fascia dominata in lungo e in largo, attento in difesa e spietato ad ogni sua falcata. Una condizione da applausi che oggi ha significato gol e assist oltre a mostrare una continuità che mancava da diverso tempo ed ha fatto piacere a tutto l’ambiente giallorosso.

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