Carpi-Hellas Verona situazione invariata, pareggio senza reti che non serve a nessuno

Al Braglia si è giocata nuovamente una sfida salvezza, questa volta tra Carpi ed Hellas Verona.

 Purtroppo però Sannino e Mandorlini tornano a casa a mani vuote, ovvero con un punto a testa che non incide minimamente sulla classifica; le due formazioni, infatti, restano inchiodate in ultima posizione, entrambe con sei punti.

I Biancorossi  hanno lottato e corso sicuramente di più rispetto ad un Verona abbastanza spaesato; peccato che davanti alla porta la freddezza degli attaccanti si faccia troppo desiderare.

Le formazioni schierate in campo :

CARPI -Benussi; Zaccardo, Matos, Bianco, Lazzari, Di Gaudio, Lasagna, Romagnoli, Spolli, Gabriel Silva, Marrone Allenatore: Sannino

HELLAS VERONA -Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson; Ionita, Pazzini, Gomez. Allenatore: Mandorlini

PRIMO TEMPO – Mazzoleni fischia e comincia la partita tra Carpi ed Hellas, la prima occasione per i padroni di  casa non tarda ad arrivare, infatti al 11′ Di Gaudio prova a sorprendere Rafael con una conclusione molto potente ma alta sopra la traversa. Cinque minuti più tardi si sveglia il Verona con la loro occasione più pericolosa di tutta la partita, Sala fa partire un cross velenoso, sbaglia l’uscita Benussi e Pazzini da pocchissimi metri non riesce ad indovinare il tap-in vincente . Successivamente al 41′ botta e risposta prima con Di Gaudio e poi con il solito Pazzini, attenti sia Rafael che Benussi a non farsi sorprendere. La prima frazione di gioco finisce sullo 0-0, le squadre si sono studiate attentamente, hanno provato più volte a concretizzare ma ancora il goal non è arrivato.

PIU’ PERICOLOSO IL CARPI – Il secondo tempo comincia subito con una conclusione del brasiliano Matos che esce non di molto a lato del palo, deve essere più concreto il numero 7 biancorosso. Ancora Carpi e ancora un brivido, Lasagna si trova davanti al portiere e calcia praticamente un rigore in movimento, ma Rafael ancora una volta è bravissimo e riesce a spedire in corner.

I tifosi veronesi dovranno davvero ringraziare il loro estremo difensore perché, per l’ennesima volta al 57′ sugli sviluppi di un corner, compie un intervento a dir poco miracoloso, chiudendo la porta al colpo di testa di Matos.

Fino al triplice fischio finale il copione non cambia di una virgola, infatti è il Carpi che prova a mettere il pallone in rete ma alla fine finisce 0-0 con un pareggio che non serve assolutamente a nessuno.

PANCHINE A RISCHIO – Permanenza prolungata per Sannino e Mandorlini grazie a questo “pareggino”. I due presidenti Bonacini e Setti dovranno aspettare le prossime sfide, rispettivamente con Sassuolo e Bologna prima di chiamare i possibili sostituti  per le loro panchine. Le voci parlavano del ritorno di Castori al Carpi e di Guidolin alla guida dell’Hellas.

MIGLIORE E PEGGIORE IN CAMPO – Il premio per il miglior giocatore in campo se lo dovranno dividere il portiere Rafael, vero e proprio muro in porta, salva il risultato in due occasioni incredibili e Gabriel Silva che ha speso tantissimo con le sue incursioni sulla fascia, purtroppo non sfruttate al meglio dai compagni.

Il premio per il peggiore in campo, invece, va a Marquez che con uno svarione difensivo ha seriamente rischiato di compromettere il risultato della partita, sbaglia troppi appoggi e non riesce mai a dare sicurezza al suo reparto.

TABELLINO E PAGELLE :

CARPI-VERONA 0-0 

Carpi (4-3-3): Benussi 6; Zaccardo 6, Romagnoli 6.5, Spolli 6 (57′ Bubnjic 5,5), Silva 6.5; Bianco 6, Marrone 6, Lazzari 5,5 (86′ Cofie s.v.); Di Gaudio 5,5, Lasagna 5,5 (75′ Wilczek s.v.), Matos 6. Allenatore: Sannino 5,5.

Verona (4-3-3): Rafael 7,5; Pisano 5, Moras 6.5, Marquez 5 (59′ Helander 6), Souprayen 6,5; Sala 5,5 (78′ Siligardi s.v.), Hallfredsson 6, Greco 6; Ionita 5,5 (85′ Matuzalem s.v.), Gomez 5, Pazzini 6. Allenatore: Mandorlini 5

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