Forever Aquile: Alessandro Budel, da aquila a rondinella

In epoca di squadre “leggendarie” (Inter Forever, Juventus Leggende, Milan Leggende, ecc.), ovvero quelle squadre formate da giocatori, ormai ritiratisi, che, durante la loro carriera, hanno vestito almeno per un minuto la maglia di una determinata squadra e che, ora, girano il mondo giocando partite di beneficenza, in questa rubrica proviamo a vedere chi potrebbe far parte della squadra dello Spezia, tra quelli che, in attività o meno, hanno calcato i campi della serie A, perché nella loro carriera hanno vestito, o hanno allenato, all’insaputa dei più, la maglia bianca.

Nuova puntata dedicata ad un giocatore. Anche stavolta tocca ad un giocatore un po’ di nicchia, che, però, può annoverare un certo numero di stagioni in serie A, con la maglia di diverse squadre, tra cui il Brescia, di cui, in questi anni, è diventato uno dei veterani, nonché Capitano. Un giocatore che, nello Spezia, ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del professionismo, prima di spiccare il volo nelle serie superiori in giro per l’Italia. La puntata di oggi è, infatti, dedicata ad Alessandro Budel.

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L’ESORDIO TRA I PROFESSIONISTI IN MAGLIA BIANCA – Budel nasce a Milano il 25 febbraio 1981. Muove i primi passi nel mondo del calcio, come centrocampista, nelle giovanili del Milan, nella cui Primavera resta fino al 2000. Quindi si decide di mandarlo a farsi le ossa in C e, a questo scopo, viene scelto lo Spezia, una delle squadre più ambiziose del periodo. Lo Spezia a cui approda il giovanissimo Budel, nella stagione 2000/01, infatti, è quello di Mandorlini, appena promosso in C1 dopo la fenomenale cavalcata, senza sconfitte, della stagione precedente. La squadra non ha ambizioni dichiarate per questa stagione, ma resta un organico forte, molto adatto alla categoria, con un buon mix di giocatori esperti e di giovani di buone speranze come è, appunto, Budel, quindi si resta aperti a qualsiasi risultato. Il giovane centrocampista è un giocatore dai piedi molto buoni, con un’ottima visione di gioco, anche se è un po’ lento e paga, ovviamente, l’inesperienza, ma, nonostante questo, piace a Mandorlini che gli dà fiducia. Esordisce in maglia bianca in Coppa Italia di C, subito dalla prima partita del girone, da titolare, nel match interno con la Carrarese, in cui ripaga la fiducia, bagnando l’esordio col la realizzazione del rigore del quarto gol aquilotto nel 5-2 finale. In Coppa riceve grande fiducia, scendendo in campo in tutte e 10 le partite giocate dalla squadra ligure, fino ai quarti, quando viene eliminata dal Prato (2-1 al Picco, vittoria dei toscani 1-0, al ritorno). In campionato, invece, esordisce alla 3^ giornata, giocando titolare il match perso in trasferta, per 1-0, con l’Albinoleffe. Scende in campo, poi, altre 21 volte nelle restanti 31 giornate. Gioca anche il ritorno della semifinale play off disputata col Como, dopo aver agganciato il 5° posto in stagione regolare, partita chiusa sullo 0-0 in casa dei lariani, che, però, alla luce della vittoria per 1-0 al Picco, decreta il passaggio del turno dell’allora squadra di Preziosi, che, poi, verrà promossa in A.

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IN MAGLIA AQUILOTTA ANCHE LA STAGIONE DELLA BEFFA – Visto quanto di positivo fatto vedere con i colori bianconeri, il prestito viene rinnovato anche per la stagione successiva, quella in cui le ambizioni della squadra aquilotta sono altissime, anche per l’allestimento di una rosa del tutto all’altezza della categoria. Anche stavolta l’esordio di Budel avviene in Coppa Italia di C, ancora una volta con la Carrarese, anche se, stavolta, la partita finisce 1-1. Delle 12 partite giocate dallo Spezia di un torneo interrottosi alle semifinali contro l’Albinoleffe (1-0 al Picco, sconfitta per 3-0 a Leffe), il giovane centrocampista ne gioca 9, saltando la terza del girone, col Brescello, e le due partite dei quarti di finale giocate col Lumezzane e, anche in questa edizione, trova la rete, al secondo incontro della fase a  gironi, contro la Reggiana, quando segna il gol partita. In campionato l’esordio stagionale avviene, stavolta, subito alla prima, in casa, col Monza, partita vinta per 2-0. In totale, in stagione regolare, mette assieme 24 presenze sulle 34 partite totali, segnando anche il suo primo gol nei campionati professionistici, nella partita interna col Lecco, all8^ giornata, quando segna il decisivo 2-1 a 2′ dalla fine dell’incontro. Come già riportato più volte in questa rubrica, la stagione, dopo un’appassionante cavalcata a due col Livorno, vede i labronici promossi direttamente in B e gli aquilotti costretti a passare dai play off, dove sono i favoriti d’obbligo, avendo chiuso con 14 punti sulla terza classificata. Eppure, probabilmente logorati da una stagione così impegnativa, nella semifinale contro la Triestina, battuta in entrambe le partite in stagione regolare e che ha chiuso il campionato a 17 punti di distanza, i bianconeri si fanno eliminare, perdendo 2-0 a Trieste e vincendo solo per 1-0 nel ritorno al Picco. Budel gioca solo l’andata, subentrando a Dall’Igna a 4′ dalla fine della partita. A fine stagione, con la delusione per la conclusione della stagione, ma la soddisfazione di un positivo e stimolante inizio di maturazione tra i professionisti, torna alla base, per proseguire la sua carriera nelle serie superiori. L’esperienza sul Golfo si conclude con 67 presenze nelle varie competizioni e 3 gol segnati.

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La rosa dello Spezia 2001/02, Budel è il secondo in alto da sinistra

DA GIROVAGO A CAPITANO DEL BRESCIA – Quelle nello Spezia, come detto, rappresentano le uniche stagioni giocate da Budel in serie C. Dal 2002 in poi, infatti, la sua carriera si dipana tra A e B. Come detto, comincia dalla Triestina, con cui esordisce in B e di cui diviene un titolare fisso, inanellando 33 presenze in una stagione. Nella stagione 03/04 avviene subito anche l’esordi in massima serie, con il Lecce, anche se, in maglia giallorossa, mette insieme solo 7 presenze, prima di tornare, a gennaio, in B con il Genoa, dove chiude la stagione con altre 20 partite giocate. Anche la stagione successiva la divide tra due squadre: comincia con il Parma, in A, fino a gennaio (10 presenze), per poi passare al Cagliari, sempre in massima serie, dove, finalmente, trova un po’ di stabilità. In Sardegna, infatti, finisce la stagione, resta altre 2 intere e ne gioca un’altra mezza, per un totale di 83 presenze, tutte in massima serie, con anche la gioia del  primo gol in A, nel corso della stagione 06/07. A gennaio 2008, quindi, si trasferisce a Empoli, sempre in A, dove conclude positivamente la stagione con altre 19 presenze e ben 2 gol segnati. All’inizio della stagione 08/09 torna nuovamente a Parma, che, intanto, è sceso in B, dove firma un quadriennale. Molto positiva la prima stagione, in cui, con le sue 35 presenze e i suoi 3 gol, contribuisce al ritorno dei ducali in massima serie. In A in maglia gialloblu, però, non resta molto, visto che nell’inizio di stagione trova spazio solo per 1 partita, cosicché a gennaio va, in compartecipazione, al Brescia, nuovamente in cadetteria. Anche in questo caso contribuisce, con 20 presenze in stagione regolare, 3 nei play off e 1 gol, alla promozione delle rondinelle ma, ancora una volta, resta solo pochi mesi della stagione successiva in massima serie con la squadra lombarda, perché a gennaio passa, in prestito, al Toro, che milita in B. Mette insieme 16 presenze fino alla fine della stagione, quindi torna alla base, il Brescia, che, nel frattempo, è nuovamente retrocesso in B. La squadra lombarda definisce a proprio favore la proprietà del giocatore, che, così, può diventare una colonna della leonessa, divenendone il Capitano ed esponendosi in prima persona anche nei momenti di difficoltà, come la grave crisi economica della scorsa stagione, in cui la società sfiorò il fallimento e lui ed altri senatori decisero di decurtarsi spontaneamente lo stipendio. Con la maglia delle rondinelle ha giocato, fin qui, 157 presenze nelle varie competizioni, segnando 8 gol, ma l’avventura in Lombardia sembra ormai giunta al capolinea se è vero che, durante l’estate, non sono stati raggiunti gli accordi con la società e, attualmente, il giocatore compare fuori rosa, probabilmente in attesa di gennaio per completare il trasferimento in un’altra squadra.

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