Allegri: bicchiere mezzo pieno. La gara con il Borussia tra (tanti) dubbi e (poche) certezze

Massimiliano Allegri (aka Il Conte Max)
Torino – La gara con il Borussia ha avvicinato la Juve alla qualificazione ma ha anche lasciato in eredità ad Allegri diversi problemi.
Il vero problema per il tecnico bianconero è però quello di far quadrare tutti i suoi giocatori. Cuadrado è utile per scardinare le difese avversarie e creare superiorità ma è difficile da inquadrare tatticamente.  Con il colombiano in campo la squadra appare sempre troppo confusionaria ma senza perde in imprevidibilità. Discorso simile per Dybala, l’argentino in campo ha dimostrato di avere movenze da trequartista ma il tecnico bianconero lo preferisce da prima punta. A pesare più di tutti sembra sia l’assenza di Khedira, il tedesco nelle poche apparizioni fino ad ora è sempre riuscito ad aiutare la squadra nelle due fasi, riuscendo soprattutto a renderla nuovamente un bunker difensivo. Il ritorno dell’ex Real Madrid potrebbe quindi essere fondamentale per ritrovare equilibrio e magari riproporre lo schema utilizzato con l’Atalanta e visto a sprazzi ieri sera, Dybala molto più basso  e libero di giocare slegato da scomodi tatticismi, libero quindi di dare sfogo a tutta la sua fantasia.
In questo contesto gli errori sul mercato sembrano sempre più gravi, la dirigenza bianconera ha costruito una buona macchina ma incompleta. Di conseguenza Allegri è costretto a stringere i denti almeno fino a gennaio, l’infortunio di Pereyra inoltre non aiuta essendo l’unica alternativa ad Hernanes dietro le punte.

Ben tornato Pogba – Partiamo però dalle belle notizie per Allegri, in primis il ritorno in campo di Stephan Lichtsteiner . Lo svizzero, fermo dal 23 settembre per l’operazione al cuore, è stato schierato a sorpresa titolare e ha regalato la solita prova di grande quantità sulla fascia destra, condita dal gol al volo che è valso il pareggio finale. Proprio dal gol arriva per Allegri la seconda buona notizia, ossia il ritorno ad alti livelli di Paul Pogba autore dell’assist splendido per il pareggio. Il francese, già determinante sabato con il Torino, è finalmente tornato il giocatore che tutti hanno imparato a conoscere negli ultimi anni. Da vero numero 10 è sempre stato nel vivo del gioco, bravo ad aiutare la squadra nelle due fasi e ha finalmente messo a disposizione della squadra le sue enormi potenzialità tecniche, con giocate di fino che hanno incantato tutto lo stadio.

juventus
Tanti guai da risolvere –
Le difficoltà sono tante, innanzitutto il momento di Chiellini. Dopo l’assurda espulsione con il sassuolo ieri il difensore  ha commesso un altro grave errore, sbagliando clamorosamente l’intervento e regalando il vantaggio ai tedeschi. Il tecnico bianconero deve decidere se concedere qualche turno di riposo al suo centrale tenendo anche in considerazione la possibile alternativa Rugani, che da inizio anno aspetta ancora la sua prima possibilità da titolare. Dalla difesa al centrocampo, l’altra nota dolente è sicuramente Hernanes. Ieri sera il profeta è stato schierato da trequartista, risultando sostanzialmente inutile. Spesso fuori dal gioco, il brasiliano ha toccato pochissimi palloni e quasi sempre ha lasciato il compito di impostare la manovra a Dybala. Ha, inoltre, marchiato in negativo la sua prestazione e messo in difficoltà tutta la squadra con il cartellino rosso a inizio primo tempo.
Purtroppo il detto non c’è due senza tre non risparmia Allegri e di conseguenza l’attacco non è esente da problemi. Al centro dei riflettori è finito Morata, lo spagnolo, criticato dal tecnico anche per aver perso troppo tempo nel cambio calzettoni/scarpini, ieri sera non ha avuto neanche la scusante del modulo. Se il 4 3 3 e la posizione da esterno lo aveva potuto in qualche modo penalizzare contro il Torino ieri contro il Borussia l’ex Real ha giocato in coppia con Dybala ma i problemi sono rimasti gli stessi. Dopo l’avvio di stagione esplosivo, gol a City e Siviglia, Morata sta attraversando un momento di difficoltà, conseguenza forse dell’infortunio rimediato in nazionale.

 

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