Napoli – Midtjyland 5-0: Manita per gli azzurri e girone ipotecato

NAPOLI – Gli azzuri hanno reso la trasferta ai danesi una vera e propria gita, umiliandoli con una manita e ipotecando il girone. Primo posto assicurato, così come lo spettacolo messo in campo da un Napoli tutt’altro che ‘riserva’ dei big schierati da Sarri in campionato. Prova di maturità superata, soprattutto per Gabbiadini, autore di una doppietta che tiene a bada il suo futuro almeno per un po’.

PRIMO TEMPO – E’ un Napoli completamente rivisto per far rifiatare i big della formazione azzurra. Da Strinic a D.Lopez fino al big della serata, Manolo Gabbiadini. Tuttavia non è un Napoli ‘riserve’ quello che scende in campo per ipotecare il girone e sin dai primissimi minuti, nonostante i tanti cambi, si notano i soliti automatismi visti con Higuain & co. Passeranno solo 10′ per il primo goal della serata: Insigne serve in profondità un pallone perfetto ad El Kaodduri, il marocchino controlla e infila Andersen. Partita subito in discesa e gran spettacolo al San Paolo. Nemmeno sette cambi su undici fanno cambiare forma alla squadra azzurra, fino a questo momento perfetta. Non mancheranno le occasioni, sia con lo stesso marocchino autore del goal che con Insigne e lo stesso Gabbiadini prova a farsi notare dal suo allenatore senza trovare il goal.

NON UNO, MA DUE: Ed è proprio l’uomo più atteso da Sarri e forse anche dai napoletani che approfitta di una palla fortunosa capitatagli tra i piedi e che abilmente manda in porta. L’ex samp si fa trovare sveglio e lucido permettendo il doppio vantaggio sugli ospiti poco prima della mezzora. Ma questo Manolo appare instancabile, vuole far capire a tutti di essere forte – per chi avesse avuto mai dei dubbi – e chiude la partita fissando il risultato sul 3-0 con un altro goal di rapina, firmando la sua doppietta personale. Non uno, ma due messaggi a Sarri. Un’arma in più di questo Napoli.

SECONDO TEMPO – Ricomincia il torello a centrocampo, con gli azzurri assoluti padroni del campo e della partita, visto il risultato e quanto di buono mostrato in campo. Non c’è mai stata una vera occasione per i danesi ed anzi, questi ultimi continuano con la loro partita difensiva anche se la loro retroguardia fa acqua da tutte le parti. Non passerà molto, infatti, ed Andersen sarà costretto per la quarta volta a pescare la sfera tra la rete: a segnare è il capitano della serata, Cristian Maggio, non più abituato da diverso tempo a scalare la fascia fino ad arrivare ad un fantastico goal; in molti ricorderanno i tempi di Mazzarri e le sue ‘sviolinate’ sotto la curva. Tanta è l’emozione dipinta sulla faccia del terzino destro.

MANITA – Dopo i cambi di Hamsik per Allan e Insigne per Callejon, la formazione azzurra trova anche il tempo per trovare il quinto ed ultimo goal della serata, rendendo questa sfida d’EL più una partitella del giovedì sera tra vecchi amici. Finalmente uno degli schemi del tecnico toscano, tanto ammirati la scorsa stagione ad Empoli, pare funzionare anche per il Napoli: angolo di Valdifiori pennellato sulla testa di Callejon che deve soltanto spingerla dentro. La partita terminerà così, con una manita ed un girone praticamente ipotecato a due partite dal termine.

TABELLINO:

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio, Chiricheș, Koulibaly, Strinić (68′ Hysaj); López, Valdifiori, Hamšík (53′ Allan); El Kaddouri, Gabbiadini, Insigne (57′ Callejón). A disp.: Gabriel, Albiol, Jorginho, Higuaín. All.: Sarri

Midtjylland (4-2-3-1): Andersen; Rømer, Banggaard, Sviatchenko, Novák; Hansen (47′ Ureña), Sparv; Olsson (69′ Sisto), Poulsen, Royer; Onuachu (62′ Pušić). A disp.: Raahauge, Lauridsen, Duelund, Rasmussen. All.: Thorup.
Arbitro: Bastien (Francia).

Reti: 13′ El Kaddouri (N), 23′ e 38′ Gabbiadini (N), 55′ Maggio (N), 77′ Callejón (N).
Note – Ammoniti: López (N).

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