Roma – Bayer L. (3-2): All’Olimpico i giallorossi regalano gioie ed ansie, Pjanic dal dischetto i tre punti

ROMA – Il 20 ottobre è finita con un divertente 4-4 in terra tedesca. In quell’occasione la Roma aveva subito, si era rialzata tenacemente ma poi ha gettato alle ortiche una vittoria che sembrava in pugno. Oggi, quarta giornata del girone E, ci è mancato poco per ripetere lo stesso copione dell’andata, i giallorossi hanno strappato i tre punti da cardiopalma grazie al rigore trasformato da Pjanic al 81’. Primo tempo di spessore e dominio che ha annichilito le aspirine, ripresa per metà regalata senza togliere merito agli avversari. E’ mancata di nuovo la costanza nel tenere alta la concentrazione durante i 90 minuti e da qualche tempo sembra essere una routine nei giallorossi. Impressionante la prestazione di Nainggolan e Dzeko, sprecona quella di Salah. Il Bayer ha risalito la china uscendo fuori compatto nella ripresa, prima di essere stroncato con l’espulsione di Toprak.

PRIMO TEMPO DOMINATO– Partono all’offensiva gli ospiti ma la Roma al primo affondo in contropiede è letale: Dzeko copre palla, attende l’inserimento di Salah per servirlo in profondità, l’egiziano mette il turbo, controlla e deposita alle spalle di Leno. 1-0 dopo due giri di lancette. Stordito il Bayer che rimane nella sua metà campo schiacciato dall’aggressività dei padroni di casa, forti del prezioso contributo di quantità fornito a tutto campo da Nainggolan. Squadre concentrate nella zona centrale del rettangolo di gioco, densità che non facilita le intenzioni di Kampl nel fornire palloni giocabili alla coppia d’attacco. Così i tedeschi ci provano al 14’ su palla inattiva con un cross tagliato di Calhanoglu sul quale Hernandez arriva lungo. I giallorossi continuano ad attaccare a testa bassa con cinismo e velocità intercettando numerosi palloni sulla mediana, come al 29’ quando un Nainggolan formato panzer apre in due la difesa avversaria e mette nelle condizioni migliori per segnare Dzeko che ringrazia spiazzando con un preciso rasoterra Leno. Per l’attaccante è il primo sigillo in questa Champions che manda in visibilio i tifosi. La Roma è devastante nelle ripartenze e ha altre tre occasioni per capitalizzare ma non va a segno; al 31’ Dzeko sfiora la doppietta solo davanti al portiere calciando alto sopra la traversa. Poi Salah completa il cerchio sprecando in prossimità dell’area nelle restanti giocate del primo tempo che avrebbero tagliato le gambe agli avversari. Per il Bayer, macchinoso e con poche idee, la prima conclusione in porta è al minuto 40 con Hernandez che al volo impatta il cross di Donati ma trova un attento Szczesny a bloccare la sfera. Schmidt darà sicuramente indicazioni ai suoi negli spogliatoi.

RIPRESA DA TACHICARDIA – Bellarabi sostituisce Kiessling, al fischio del direttore di gara ripartono come nel primo tempo i tedeschi stavolta affondando il colpo in area avversaria. Poco più di trenta secondi e Mehmedi, in posizione arretrata servito da Kampl, spinge in rete accorciando le distanze. Leverkusen sceso in campo con un altro approccio, la Roma sembra aver scordato il rocambolesco 4-4 della BayArena. Infatti passano cinque minuti, gli undici di Garcia guardano e subiscono di conseguenza il pari dei tedeschi: ora è Hernandez al 51’ a punire una squadra lunga, una difesa salita malissimo e battere abilmente sul secondo palo Szczesny. Roma in bambola, cerca i pezzi ma ne perde altri. Florenzi chiede il cambio, entra Maicon che uscirà per infortunio dopo venti minuti. Rischia grosso la retroguardia romana sbagliando nelle ripartenze e lo fa con Digne letto nel pensiero da Bellarabi, l’esterno si invola in area ma all’ultimo viene contrastato da Manolas che salva il risultato. Segue il momento di disattenzione Maicon servendo con un passaggio corto Mehmedi che approfitta e conclude defilato, bravo Szczesny a respingere con le gambe. Dopo il 65’ la Roma ritrova la fame di vittoria ed esce dal blackout durato un quarto d’ora. L’ingresso di Iturbe al 67’ per uno stanco Gervinho ha dato una marcia in più che ha messo in difficoltà gli avversari. Al 69’ Salah torna deciso sulla fascia destra, appoggia al limite per De Rossi che effettua un tiro respinto, Nainggolan in seconda battuta fa meta. Partita a tratti confusa, cala la lucidità nelle squadre con palloni giocati alti senza molte geometrie.pjan L’azione del 79′ ha dell’incredibile, nell’area del Bayer avviene un parapiglia dal quale ne esce il rigore che ha cambiato l’umore alla Roma: Pjanic tenta il sombrero, poi il tiro di De Rossi è smorzato da Leno, Salah è sulla via per il tapin ma viene spinto alle spalle da Toprak che viene espulso. Sul dischetto va Pjanic con l’ansia di tutto l’Olimpico nelle gambe, rimane freddo e di potenza segna il 3-2 sul palo destro nonostante l’intuizione di Leno. Schmidt tenta il tutto per tutto mandando in campo al 86’ Brandt per Mehmedi, il Bayer è a trazione anteriore e porta in avanti le sue ultime risorse, la Roma si difende a riccio con De Rossi claudicante e riesce a chiudere le linee di passaggio fino alla fine. Il Barça nell’altra sfida con il BATE ha vinto in scioltezza ed è ora in testa al girone avanti di cinque punti sui giallorossi che attualmente hanno fatto e subito dieci reti in quattro giornate. La prossima è proprio contro i blaugrana, e al Camp Nou servirà cambiare tendenza per non perdere occasioni già sprecate.

ROMA – BAYER LEVERKUSEN 3-2 (2-0)

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi (56’ Maicon – 77’ Torosidis), Manolas, Rudiger, Digne; De Rossi, Pjanic, Nainggolan; Salah, Dzeko, Gervinho (67’ Iturbe). All. Garcia

Bayer L. (4-4-2): Leno; Donati, Tah, Papadopoulos, Wendell; Mehmedi (86’ Brandt), Kampl, Toprak, Calhanoglu; Kiessling (46’ Bellarabi – 73’ Kramer), Hernandez. All. Schmidt

Marcatori: 2’ Salah (R), 29’ Dzeko (R), 46’ Mehmedi (L), 51’ Hernandez (L), 81′ Pjanic  rig. (R)

Ammoniti: 60’ Papadopoulos (L), 91’ Torosidis (R), 93’ Szczesny (R)

Espulsi: 79’ Toprak (L)

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