B ready, per essere pronti alla 12^ giornata: il Crotone in casa con l’Avellino per riprendere la corsa, con Cagliari e Cesena che non vogliono cedere il passo, tante squadre per pochi posti play off e il triplice esordio in panchina

Tutto pronto per la 12^ giornata di un campionato che ha superato il suo primo quarto senza perdere il suo appeal per il grande equilibrio tra squadre che si sorpassano e controsorpassano, un’immagine che calza bene a pochi giorni dal GP del motomondiale più importante di tutta la stagione. Giornata secondo il format classico: un anticipo stasera, 8 gare nel pomeriggio di sabato, un posticipo domenicale alle 17.30 e uno al lunedì alle 20.30. Un turno interessante per vedere come reagirà il Crotone al sorpasso e se le due là davanti riusciranno a contenere il contrattacco, per assistere ad eventuali nuove ridistribuzioni in una zona play off che coinvolge più di metà delle squadre del campionato e, soprattutto, per assistere all’esordio dei 3 nuovi tecnici.

LE DUE CAPOLISTE – In mancanza di una vera e propria partita clou, i riflettori sono tutti puntati sulle sfide che coinvolgono le squadre in lotta per le primissime posizioni. Il Cagliari aspetta il Modena nel suo fortino, nel vero senso della parola, visto che i sardi in casa sono insuperabili, avendo fin qui messo insieme 6 vittorie in altrettanti impegni tra le mura amiche, l’ultimo dei quali proprio nella scorsa giornata, quando i rossoblu hanno regolato il Vicenza con un secco 2-0. Rastelli, in settimana, ha recuperato Capuano e Balzano, che sono tornati ad allenarsi in gruppo, ma, in compenso, ha perso Farias, che si è sottoposto ad esami che hanno evidenziato una distrazione di primo grado dell’otturatore esterno destro, che gli farà sicuramente saltare la partita di domani, oltre a Giannetti, le cui condizioni sono da valutare dopo che in settimana è stato costretto ad interrompere l’allenamento per un risentimento all’adduttore destro. Munari e Sau, intanto, proseguono il lavoro di recupero con tempi ancora da definire. Seconda trasferta consecutiva per i gialloblu di Crespo, che sanno di non avere un impegno facile. Il tecnico argentino, smaltita l’amarezza per un pareggio, quello di Como, portato a casa a causa di un macroscopico errore del portiere Provedel, trova il sorriso grazie alle buone notizie provenienti dall’infermeria: Granoche e Galoppa hanno recuperato dai rispettivi infortuni e tornano a disposizione per l’impegno in Sardegna. E recuperare il suo principale bomber, proprio alla vigilia di una partita così difficile, non può che essere un buon punto di partenza. Intanto la società, in settimana, ha comunicato che Mazzarani è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ha già cominciato la riabilitazione, che non lo porterà in campo prima di 4-5 mesi. Dal canto suo il Cesena, sempre sabato pomeriggio, sarà impegnato a mettere sotto esame uno dei 3 nuovi tecnici, in trasferta, sul campo del Latina. Di pari efficacia dei compagni di classifica tra le mura amiche, dove anche i romagnoli possono vantare un 6/6, lontano da casa gli uomini di Drago stentano e a dimostrarlo ci sono i 4 punti raccolti in 5 trasferte. Il tecnico bianconero recupera i difensori Perico e Caldara, tornati ad allenarsi in gruppo, mentre saranno sicuramente assenti i soliti infortunati, Improta, Rossetti e Molina, oltre a Dalmonte che ha svolto lavoro personalizzato. In settimana anche Tabanelli, rientrato da poco da un infortunio, si è allenato poco a causa di una tonsillite. Di fronte il nuovo Latina targato Somma. A lui il compito di donare nuova verve ad una squadra che nelle ultime tre settimane aveva perso smalto, incamerando 1 solo punto, fatale all’ex tecnico Iuliano. A disposizione del nuovo allenatore anche una pedina in più: in settimana è stata ufficializzata la firma del contratto da parte di Leandro Campagna, esterno classe ’94, svincolatosi dal Parma e che già da diverse settimane si stava allenando con la squadra nerazzurra.

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Somma, nuovo tecnico del Latina, proverà a far da arbitro in vetta

IL CROTONE IN POSTICIPO – L’ex capolista solitaria delle scorse settimane sarà impegnata, invece, nel posticipo di lunedì. Primo compito di Juric quello di restituire serenità ad un ambiente che ha dovuto fare i conti con una netta sconfitta, seppur condizionata da episodi che hanno innervosito non poco i rossoblu, che ha interrotto la fuga dei calabresi. Il tecnico deve riportare l’episodio nei ranghi di un qualunque incidente di percorso, del tutto scontato in un campionato lungo e difficile come quello cadetto, affinché la sua squadra riprenda esattamente là da dove aveva lasciato. Di fronte, a complicare le cose, un Avellino in grande spolvero, reduce da 3 vittorie consecutive, ultima delle quali quella sonante in casa della Ternana, che hanno consentito agli uomini di Tesser di risalire dalla zona retrocessione fino ai limiti di quella play off. A smorzare parzialmente gli entusiasmi del tecnico irpino, le pessime notizie giunte in settimana dall’infermeria: Tavano è stato sottoposto in settimana ad una risonanza magnetica che ha evidenziato un postumo distrattivo verso una lesione di primo/secondo grado, che prevede almeno due settimane di sedute riabilitative; anche l’insostituibile Trotta ha svolto lavoro ridotto in settimana per i postumi della contusione alla caviglia rimediata contro la Ternana; infine, il difensore Ligi ha dato forfait in queste ultime ore per un affaticamento muscolare all’adduttore sinistro. Intanto sono proseguite le terapie riabilitative di Nitriansky e di Rea. Lo scorso campionato, alla 17^ di ritorno, fu 2-0 per i padroni di casa.

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ANTICIPO INTERESSANTE – L’anticipo di stasera è degno di interesse, visto che vede scendere in campo una delle più dirette inseguitrici del gruppetto di testa, il Bari, impegnato contro una Salernitana che deve ancora trovare un senso alla sua stagione. I padroni di casa sono di buon umore per la posizione di classifica, che li vede quinti a 2 punti dal Crotone, ma respirano anche un senso di incompiuto, visto che hanno gettato la possibilità di agganciare i calabresi già la scorsa settimana, pareggiando malamente (risultato recuperato al 93′ e solo grazie all’autogol di Faroni) in casa con il Novara. Nicola, per l’incontro, recupera i centrocampisti Valiani e Defendi, ma dovrà rinunciare a Tonucci e Di Cesare. In attacco potrà schierare quel Maniero che, dato per certo arrivo in amaranto per quasi tutta l’estate, virò a sorpresa sui lidi pugliesi all’ultimo momento. Dall’altra parte Torrente incontra il suo passato, essendo stato tecnico biancorosso tra il 2011 e il 2013, in due stagioni non esaltanti, chiuse al 13° (ma la squadra partiva da -6) e al 10° posto. Non ci sarà, per lui, comunque, spazio per i ricordi, visto il non esaltante periodo che sta attraversando con la sua squadra, reduce dal pareggio interno col Perugia, che pone la squadra al sestultimo posto e che non dona certo stabilità alla sua panchina, traballante da ormai diverse settimane. A rendere più nebulosi i pensieri del tecnico campano, le notizie che arrivano dall’infermeria: lo stopper Lanzaro rischia di doversi fermare, e di andare a far compagnia in tribuna agli altri compagni di ruolo, infortunati, Schiavi e Trevisan, per una forte contrattura muscolare al bicipite femorale sinistro; il fantasista Nalini esce dalla lista dei convocati perché non ha ancora superato i problemi fisici delle scorse settimane; Bovo ha continuato a lavorare a parte. Mancherà anche Troianiello, anche se non per infortunio, ma per un provvedimento disciplinare della società nei suoi confronti, per una non meglio specificata bravata commessa in settimana dal giocatore. Unica notizia positiva è la possibilità per il tecnico di schierare un giocatore in più in rosa, già da stasera, grazie all’ingaggio, avvenuto in settimana, del difensore classe ’87, Alessandro Bernardini.

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GLI ALTRI ESORDI – Come detto, quella di domani sarà anche la giornata di esordio per altri due allenatori, dopo l’ecatombe dell’ultimo turno. A Chiavari viene messa a referto la prima panchina di Festa al Como. A lui il non facile compito di portare i lariani fuori dall’ultimo posto, prendendo l’eredità di un Sabatini, che ha pagato il poco feeling con la società e a cui non è bastato il pareggio interno col Modena. Il suo impegno comincia, intanto, senza 5 uomini: oltre a Cristiani e Fietta anche Cassetti, Ambrosini e Andrenacci danno forfait. Di fronte a lui un impegno non semplice, contro un’Entella in fase positiva, con risultati soddisfacenti, ultimo dei quali il pareggio nel derby con lo Spezia, che fanno stazionare i liguri in zona tranquilla, ma, soprattutto, che sta diventando impenetrabile in difesa, visto che Iacobucci è imbattuto da ormai più di 500′. Per Aglietti qualche problema con l’infermeria: Iacoponi prosegue il percorso di riabilitazione; Sestu sta lentamente recuperando; Staiti deve fare accertamenti per stabilire i tempi di recupero e, per finire, Zanon soffre per una cicatrice di un vecchio infortunio muscolare, i cui tempi di recupero devono essere valutati. Impegno lontano da casa anche per l’altro esordiente di giornata, ovvero Devis Mangia sulla panchina dell’Ascoli, che comincia la sua avventura bianconera da Vicenza. All’ex tecnico dell’Under 21, con esperienze in B con Spezia e Bari, il compito di fermare la caduta della squadra marchigiana, che, dopo il periodo positivo, coinciso con l’avvicinamento alla zona play off, è entrata in una fase involutiva, fatta di risultati scadenti, ultimo dei quali la sconfitta della scorsa settimana, in casa, nello scontro diretto con la Pro Vercelli, che ha decretato la discesa fino alla zona retrocessione e l’esonero di Petrone. Ad attenderlo un Vicenza che non ha nessuna intenzione di rendere piacevole la sua prima volta, ma che, oltre a voler dimenticare la sconfitta di Cagliari della scorsa settimana, soprattutto, vuole assolutamente regalare la prima gioia casalinga ai propri tifosi che, finora, non hanno ancora assistito ad una vittoria della squadra biancorossa. Marino per il match, dovrà rinunciare a Cristiano Galano, fermato da una distorsione alla caviglia sinistra, per la quale, però, sono state escluse fratture.

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Gianluca Festa, uno dei tre esordienti di giornata

IL POSTICIPO DOMENICALE – Domenica alle 17.30 è in programma la sfida tra Perugia e Lanciano. I padroni di casa ripartono dal pareggio in rimonta contro la Salernitana. Andamento contrastante tra le mura amiche: nelle 5 partite fin qui giocate, gli umbri sono imbattuti, hanno, però, messo insieme 4 pareggi e 1 sola vittoria, mantenendo la propria porta inviolata, ma segnando soltanto 2 gol, di un bottino totale comunque magro, che parla di sole 6 reti segnate, che testimonia una inspiegabile difficoltà offensiva per un attacco che può schierare giocatori del calibro di Ardemagni, Lanzafame, Parigini e Fabinho. Di fronte un Lanciano che, non bastasse già la non esaltante classifica, che parla di zona retrocessione, aggravata dalla sconfitta di sabato a Cesena, in settimana ha ricevuto la tegola del punto di penalizzazione, comminato dal Tribunale Federale Nazionale, per inadempienze CO.VI.SOC. Lo scorso campionato alla 9^ di ritorno finì 0-0.

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LE ALTRE PARTITE, TUTTE DA ZONA PLAY OFF – Tra le altre partite in programma, un certo interesse desta la sfida tra Trapani e Spezia, sfida calda, anche da un punto di vista ambientale, per una rivalità scaturita dalla stagione in cui le due squadre si incontrarono in Lega Pro, duellando fino alla fine per la promozione, con lo Spezia che salì diretto e il Trapani che, nelle ultime giornate, buttò tutto alle ortiche e perse anche i play off. I padroni di casa vogliono trovare nuovi stimoli con la vittoria in questa sfida importante per ripartire dopo la sconfitta di Livorno. Cosmi dovrà, però, fare a meno di Ciaramitaro, fermato dal giudice sportivo. Gli ospiti arrivano con il morale un po’ basso dopo i 3 punti rimediati nelle ultime 4 partite, frutto dei 3 pareggi seguiti alla disfatta di Cesena, l’ultimo dei quali domenica con l’Entella. Bjelica, per la trasferta, non recupera Terzi, Kvrzic e Postigo, quest’ultimo tenuto precauzionalmente a riposo per le condizioni non ottimali e le lungo degenze già presenti nel reparto difensivo. Tornano disponibili, invece, Migliore, Ciurria e, soprattutto, Tamas, fin qui tenuto ai box da un fastidio al tallone. La notizia migliore arriva dal ritorno di Situm dopo l’affaticamento muscolare che lo aveva costretto a saltare il derby, restituendo un fondamentale terminale offensivo della manovra bianconera. Quello di domani sarà il quarto confronto assoluto tra le due squadre in casa siciliana, il terzo in serie cadetta, con 1 pareggio e 2 vittorie dei padroni di casa, l’ultima delle quali, per 3-2, nel corso della scorsa stagione. Intanto il Livorno va a Vercelli per migliorare la propria classifica. Gli amaranto sembrano aver ritrovato, in questo ultimo periodo, lo smalto delle prime giornate, come testimoniato anche dal 2-0 casalingo al Trapani che ha regalato il quarto posto solitario, a 3 punti dalla vetta. Per Panucci 4 assenti: i soliti Vajushi e Bunino, ancora alle prese con problemi fisici, oltre a Biagianti e Kukoc per scelta tecnica. Di fronte una Pro Vercelli con il morale alto, dopo il ritorno alla vittoria, in trasferta, di sabato, che ha permesso un bel salto in avanti. Lo scorso campionato, alla 14^ di ritorno, finì 3-3. Il Pescara, invece, attende la Ternana. La squadra di Oddo nel corso della settimana è passata da un sorriso smagliante, per la bella vittoria con cui ha interrotto la fuga del Crotone, alle lacrime, per la sconfitta nel recupero infrasettimanale col Novara, che ha impedito agli abruzzesi di agganciare il Crotone al terzo posto. Il tecnico biancazzurro dovrà fare a meno, ancora una volta, di Campagnaro, che in settimana è stato sottoposto a terapie. Le fere, dal canto loro, devono cercare di dimenticare il brutto scivolone interno con l’Avellino, che ha decretato una pessima classifica. Tante le assenze per il tecnico Breda: Vitale, Avenatti, Gonzalez, Signorelli, Zampa e Coppola in settimana si sono allenati a parte, con quest’ultimo che ha cominciato il ciclo di terapie per la lesione al bicipite femorale patita nel derby umbro, che lo terrà lontano ancora per una ventina di giorni. A questi, in settimana, si è aggiunto Janse, fermato da un risentimento muscolare. Potrebbe tornare in campo, invece, dal primo minuto, Fabio Ceravolo. Lo scorso anno, alla 2^ di ritorno, finì 2-1 per gli ospiti. Infine, l’ultimo incontro in programma è quello tra Novara e Brescia. I padroni di casa sono euforici dopo i 4 punti nelle ultime due partite, giocate in corso di settimana, il pareggio di Bari e la vittoria nel recupero col Pescara, che hanno portato la squadra a ridosso della zona play off, a completamento di una lenta risalita dall’ultimo posto di qualche settimana fa, e, quindi, non si vogliono fermare. Baroni dovrà fare a meno dei soliti Garofalo e Pacini, che proseguono nel recupero dagli infortuni, mentre potrà schierare Faraoni e Casarini, che in settimana avevano accusato problemi che ne avevano fatto dubitare l’impiego. Altissimo l’umore anche degli sopiti che, con la vittoria sul Latina di sabato, hanno agganciato in pieno la zona play off, confermando il buon lavoro di Boscaglia su una squadra che era stata ripescata sul finire dell’estate e, quindi, progettata inizialmente per tutt’altra categoria. Per la partita di domani il tecnico dovrà fare ancora una volta a meno dell’Airone Caracciolo.

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