Inter, Mancini: “Pirlo è un campione. Icardi? Ci serviranno i suoi gol”

Milano – Trasferta a Torino, domani all’ora di pranzo, per l’Inter capolista. Mancini si riaffida ad Icardi per distanziare le dirette inseguitrici. Fuori Melo e Guarin, conferme per Medel e Brozovic.

UMORI DA BOMBER – La formazione iniziale contro la Roma ha sorpreso tutti per un’eccellente esclusione, quella di Mauro Icardi, a cui è stato preferito Ljajic. L’italo-argentino è rimasto in panchina per tutti i 90′, a dimostrazione della ferma volontà del Mancio di rinunciare, per la partita, al suo bomber. Contro il Torino dovrebbe tornare titolare, salvo sorprese dell’ultimo minuto: Mauro sta bene, la panchina con la Roma – ha commentato il tecnico dell’Inter – è stata solo una scelta tattica. Non doveva trasmettergli nulla. Insomma, una scelta come tante alte. Era successo a Jovetic di andare in panchina, capita anche ad altri giocatori in grandi squadre. Tutto normale, si è allenato bene e sta bene. Giocherà? Ho 24 ore per decidere, vedremo”.

UN CAMPIONE OLTRE OCEANO – Terminata la stagione in MLS, Andrea Pirlo potrebbe tornare in Italia per gli ultimi 6 mesi di campionato. L’Inter avrebbe strizzato l’occhio ad un possibile ritorno dell’ex juventino, che, agli albori della sua carriera, vestì la maglia nerazzurra prima di lasciare prematuramente la società: “Non ho mai parlato con Pirlo, potete chiedere a lui. Poi nel calcio tutto può accadere, io non so che intenzioni abbia adesso che il campionato MLS è finito, se vuole riposare oppure no. Se vorrà giocare certo ci sarà qualche squadra che si interesserà a lui”. Le qualità del regista sono ormai diventate oggetto di studio e apprendimento nelle scuole calcio: “Pirlo non è un giocatore normale. Capisce il gioco prima di altri, ora è andato in MLS e si sta riposando in questo momento. Bisogna capire le sue intenzioni, noi abbiamo mediani forti fisicamente e quando i campi saranno pesanti saranno importanti per noi. Avremo qualcosa di più”.

FUTURO – Dall’interessamento del patron Abramovic per la panchina del Chelsea (“Appena perderò due partite non se ne parlerà più”) sino alla lotta scudetto: Mancini ha tante gatte da pelare, tricolore compreso che, a Milano, sta diventando qualcosa di più concreto di un semplice sogno: “Dobbiamo migliorare, come ho detto. Bisogna segnare di più, abbiamo bisogno dei gol dei nostri attaccanti. Di Icardi in primis, ma anche Palacio, Jovetic e gli altri – ha affermato il tecnico interista -. Siamo una squadra in gran parte nuova, è una bella sfida in cui tutto è abbastanza difficile, quando si cambia ci vuole tempo per amalgamare tutto. Quando troveremo l’assetto ideale sarà importantissimo per il nostro cammino. Siamo cresciuti, molti errori non li commettiamo più”. Intanto domani arriva il Torino: “Ventura è molto bravo, non sarà facile come sempre. Domani ci sarà da lottare – ha ammesso l’allenatore nerazzurro – e combattere su ogni palla. Dovremo essere molto aggressivi, hanno giocatori molto veloci”.

LA PROBABILE FORMAZIONE – Mancini è pronto a rilanciare Icardi dal 1′ dopo l’esclusione nella partita contro la Roma. Al suo fianco Jovetic, con Perisic trequartista. Fuori Guarin per squalifica, conferme per Medel, Brozovic e Kondogbia, panchina per Melo. Davanti ad Handanovic, la solida coppia Miranda-Murillo, con D’Ambrosio e Telles sugli esterni favoriti su Santon e Juan Jesus.

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