Con la legge dell’1-0 l’Inter “mata” il Toro. E si sblocca Kondogbia

Foto: inter.it

Il più discusso acquisto dell’anno firma il primo gol in Serie A e fa volare i nerazzurri che si mantengono in vetta

Torino – Cinica e spietata. Non bella da vedere ma estremamente efficace. Questa è l’Inter di inizio stagione che, in testa praticamente da inizio campionato, non ha intenzione di mollare un centrimetro. Vittoria importante, su un campo difficile, raggiunta con lo stesso risultato (1-0) visto per altre 6 volte nelle precedenti 11 partite. Sicuramente non un caso.

Fonte: sportlive.it

LE MOSSE DEL “MANCIO”  – Lo schieramento iniziale, forse, aveva fatto storcere il naso a molti nel pre-partita: un 3-5-2 praticamente “a specchio” col Torino di Ventura, con Palacio a far coppia con Icardi davanti e 3 “medianacci” nel mezzo (Melo, Medel, Kondogbia); sulle fasce ancora Nagatomo, per contrastare le sfuriate di B.Peres, e D’Ambrosio; Juan Jesus a dar supporto dietro alla consolidata coppia Murillo-Miranda, tra i migliori anche oggi. Col senno di poi, mai mosse furono più azzeccate. L’Inter imbriglia il gioco dei granata, che ha difficoltà anche nell’impostazione da dietro, da sempre punto di forza delle squadre di Ventura: il pressing alto dei nerazzurri, a partire dalle punte, funziona e come. Salvo fatta la traversa scheggiata dall’ex Benassi con un bel tiro a giro da fuori area, il Torino non riesce a farsi pericoloso, grazie alla “diga” a centrocampo e la concentrazione dei difensori dietro.

Foto: Afp

TOH! E’ ARRIVATO KONDO – Spesso criticato in questo scorcio di campionato, per via dei 30 e passa milioni spesi dal club di Thohir per “rubarlo” ai cugini rossoneri, quella di oggi potrebbe essere per Geoffrey Kondogbia la partita giusta per voltare pagina, scrollandosi di dosso tutte le critiche e le paure. Già dalle prime luci del match lo si nota più presente, più concentrato e concreto. Anche tecnicamente, ha da subito mostrato qualche bella giocata e fatto sentire la presenza in campo. Ma il gol, probabilmente, è la miglior medicina per qualsiasi giocatore. Ed eccolo, puntuale, arrivare al 31′ sugli sviluppi di una punizione battuta da Nagatomo e prolungata da Palacio sul secondo palo, proprio dove arriva il “ragazzone” francesce che al volo, in acrobazia, batte Padelli: 1-0 Inter. Fila liscio senza altre emozioni il primo tempo.

Fonte: inter.it

ANCORA LUI, SAN SAMIR – La ripresa inizia con un Toro più convinto che prova subito a sorprendere la squadra di Mancini pareggiare. Praticamente mai impegnato nei primi 45′, sale in cattedra, come è già capitato negli ultimi due match, ancora lui: San Samir Handanovic. Palla in area per Quagliarella, dimenticato dalla retroguardia interista, che calcia (come suo solito) in acrobazia ma si vede respingere il tiro dal portierone nerazzurro che deve superarsi sul tap-in, praticamente a botta sicura, del “Gallo” Belotti. E pochi minuti dopo dice ancora di no a Quagliarella deviando in angolo un altro tiro pericoloso, ma forse destinato fuori.

Fonte: passioneinter.com

CAMBI TATTICI E 7′ DI RECUPERO – Ventura inserisce sia Maxi Lopez che Amauri, cercando di sfruttare qualche lancio lungo, vista la difficoltà nel giocare in maniera ragionata, date le strette e compatte maglie nerazzurre. Mancini si gioca le carte Ljaijc e Perisic, cambiando sia Icardi che Palacio (buona e preziosa la sua prestazione), ma non ha i risultati sperati. I due infatti fanno sempre le scelte sbagliate e non riescono a tener su palla. L’Inter però regge bene e l’ultima occasione è un’incursione di Vives neutralizzata ancora dall’estremo difensore sloveno. Si arrivano addirittura a toccare i 7 minuti di recupero che, però, non bastano ai granata per agguantare il pareggio. Finisce, quindi, con un’Inter ancora una volta cinica che vince di misura e mantiene la vetta. Non è lecito sapere se il gioco migliorerà, soprattutto nel reparto offensivo. Fatto sta che l’inter è sempre lì in alto. E vuole restarci il più a lungo possibile.

TORINO-INTER=0-1
MARCATORE: Kondogbia al 31′ p.t.
TORINO (3-5-2): Padelli 6; Gaston Silva 5,5, Glik 5,5, Moretti 6; Bruno Peres 6 (dal 33′ s.t. Zappacosta 6), Benassi 6, Vives 6, Baselli 6 (dal 37′ s.t. Amauri 6), Molinaro 5,5; Quagliarella 6, Belotti 6(dal 18′ s.t. Maxi Lopez 5,5). (Castellazzi, Ichazo, Acquah, Gazzi, Martinez, Prcic, Pryima). All. Ventura.
INTER (3-5-2): Handanovic 7,5; Murillo 7 (dal 49′ s.t. Ranocchia s.v.), Miranda 7, Juan Jesus 6,5; D’Ambrosio 6,5, Melo 5,5, Medel 6, Kondogbia 6,5, Nagatomo 6,5; Palacio 6,5 (dal 31′ s.t. Ljajic 5,5), Icardi 6 (dal 22′ s.t. Perisic 5). (Carrizo, Jovetic, Biabiany, Telles, Montoya, Santon, Gnoukouri, Brozovic, Manaj). All. Mancini
ARBITRO: Irrati di Pistoia
AMMONITI: Glik (T), Medel (I), Bruno Peres (T)
MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Handanovic 7,5 – Decisivo ai fini del risultato come contro la Roma. Compie due interventi prodigiosi in rapida successione su Quagliarella e Belotti. Ottimo anche in uscita su Vives al 90′. La difesa lo protegge bene ma lui sta dando quel qualcosa in più per guadagnare punti pesanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *