Il Frosinone ci crede, ma il Genoa di più!

Frosinone – la 12^giornata di Serie A vede il Frosinone ospitare un Genoa reduce dal pareggio casalingo contro il Napoli. Roberto Stellone è il grande ex di turno ricordato per le 17 reti segnate con la maglia del Genoa nella stagione 2004/2005 e protagonista al fianco di Milito della grande cavalcata che portò alla promozione in Serie A (poi revocata con l’accusa di illecito sportivo è conseguente retrocessione in Serie C1). Oggi, da avversario della sua ex squadra sulla panchina del Frosinone, rivoluziona la sua squadra e in atracco recupera soddimo dalla squalifica. Gasperini schiera il tridente con Lazovic, Perotti e Paoletti, e in difesa rientra De Maio.

Stellone e Milito ai tempi del Genoa
Stellone e Milito ai tempi del Genoa

Primo tempo – il Genoa parte forte fin dal fischio d’inizio, a tal punto che dopo appena 6′ Lazovic serve in area Pavoletti  che insacca senza problemi il gol del vantaggio. Il Genoa però si siede, e dopo i primi minuti di grande slancio è adesso il Frosinone a fare il gioco: Perin riesce a salvare su un tiro di Ciofani, ma al 31′ si vede arrivare il gol del pareggio da Blanchard. La sfortuna non finisce qui per il Genoa, che al 36′ vede De Maio costretto a lasciare il campo per aver rimediato due cartellini gialli nel giro di 5 minuti e per due atterramenti. Dalla conseguente punizione si concretizza un’azione successiva, che vede Diakite siglare la rete che riesce a portare in vantaggio il Frosinone in rimonta sugli ospiti.

Blanchard, difensore nella veste di goleador
Blanchard, difensore nella veste di goleador

Secondo tempo – il Genoa prova a raddrizzare il match, Gasperini sostituisce Costa con Gakpe’. Al 69′ Lazovic ci prova su punizione ma l’incrocio dei pali gli nega la gioia del gol, ma al 75′ se ne va sulla destra e serve una palla millimetrica al compagno di squadra Gakpe’ che mette in rete e riporta il risultato in parità. Il Frosinone prova a rispondere, ma la difesa rossoblu è attenta a non concede nulla agli avversari. Il Genoa recupera una gara in inferiorità numerica e porta a casa un buon punto che, per come si era messa la gara, non è da buttare.

Lazovic decisivo per il Genoa
Lazovic decisivo per il Genoa

Dopo partita – Stellone rammaricato per non aver sfruttato la superiorità numerica e per non aver raddoppiato su Lazovic in occasione del gol del 2 a 2. Gasperini, il quale afferma che la squadra era venuta per vincere, fa i conti invece con l’espulsione di De Maio che ha cambiato il match, ma loda i suoi per aver continuato a lottare senza disgregarsi trovando il gol del pareggio nel finale.

TABELLINO:

FROSINONE-GENOA 2-2 (2-1).
MARCATORI: Pavoletti (G) al 5’, Blanchard (F) al 30’, Diakite’ (F) al 37’; Gakpè (G) al 75’.

FROSINONE (4-4-2): Leali; Rosi, Diakite’, Blanchard, Crivello; Paganini (dal 89′ Tonev), Chibsah (dal 10’ Gori), Gucher (dal 89′ Longo), Soddimo; D. Ciofani, Dionisi. (Zappino, Gomis, Russo, Verde, M. Ciofani, Sammarco, Carlini, Bertoncini). All.: Stellone.
GENOA (3-4-3): Perin; De Maio, Burdisso, Ansaldi; Figueiras, Rincon, Tino Costa (dal 61′ Gakpè), Laxalt; Lazovic (dal 79’ Tachtsidis), Pavoletti, Perotti (dal 83′ Izzo). (Lamanna, Ujkani, Capel, Ntcham, Ierardi, Cissokho, Ghiglione) All.: Gasperini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.
NOTE: spettatori paganti 223, incasso di 5.129 euro, abbonati 7.029. Espulso De Maio al 35’ per doppia ammonizione e il tecnico Gasperini al 80′ per proteste. Ammoniti: Dionisi (F) per comportamento non regolamentare, Blanchard (F) per gioco falloso, Tino Costa (G), Figueiras (G), Burdisso (G) per gioco falloso, De Maio (G) per comportamento non regolamentare. Tiri in porta 4-2. Tiri fuori 10-11. In fuorigioco 1-1. Angoli -. Recuperi 2′ , 49′.

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