Pausa Nazionali fondamentale per sistemare le idee in casa Milan

Milanello – Il vecchio detto “non c’è due senza tre, e il quattro vien da sé” non vale per il Milan di Sinisa Mihajlovic. I Rossoneri sbattono malamente contro la solidità dell’Atalanta, portando a casa un pareggio tutt’altro che meritato ma che vale oro in un campionato così equilibrato. La partita di sabato contro i nerazzurri era un esame di maturità per il Milan, reduce da 3 vittorie convincenti contro Sassuolo, Chievo e Lazio. I Rossoneri ne escono con un “sessanta” tiratissimo, con tanti ringraziamenti al giovane Donnarumma, capace di tenere a galla una squadra che stava lentamente sprofondando nell’anonimato.

LA RICERCA DELLA MATURITÀ – Se quella contro la squadra di Reja era la partita per tracciare un quadro generale delle possibilità rossonere, beh, non c’è da essere molto allegri. Le vittorie precedenti avevano mostrato un Milan in netta crescita, convincente in attacco e soprattutto in difesa. Contro gli orobici si sono visti parecchi passi indietro, sia per quanto riguarda il gioco (molto carente di idee), sia per quanto riguarda i fondamentali. Le uniche note positive sono il rientro di Niang, apparso in grande spolvero, capace da solo (o quasi) di guidare l’attacco milanista, e il giovane prodigio Donnarumma, il quale, nonostante i 16 anni, carica sulle proprie spalle il peso dell’intera squadra, rendendo la porta rossonera un fortino inespugnabile per i giocatori dell’Atalanta. Tra due settimane c’è il big match con la Juve, in mezzo c’è la pausa delle Nazionali. Anche se privato di alcune pedine importanti, Mihajlovic deve provare a sistemare i pezzi del puzzle che si sono scomposti nell’ultima partita, per ritrovare una serenità e una concretezza necessarie per ambire ai piani alti della classifica. Le capoliste sono a 7 punti, la zona Champions a 6; tutto è ancora possibile.

GLI “OGGETTI MISTERIOSI” – Balotelli, Honda, Bertolacci, Luiz Adriano: tanti soldi spesi (in passato e nel presente) ma pochi frutti raccolti fino ad ora. Tra problemi fisici reali o presunti e malcontenti vari, questi calciatori, insieme ad altri meno sponsorizzati, hanno inciso pochissimo, o quasi per nulla in questa prima parte di stagione, rendendo la campagna acquisti rossonera un mezzo flop. Per la scalata ai vertici c’è bisogno di tutti, in particolar modo nei momenti più difficili; ma soprattutto c’è bisogno di grandi motivazioni. La pazienza sta per scadere, vi vorremmo vedere in campo il prima possibile. Se ci scappasse anche un gol, poi, non sarebbe per niente male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *