La nazionale ancora non convince – solamente un pareggio contro la Romania

Amichevole purtroppo dal sapore dolce e amaro.

Anche se è strano da dire, il lato dolce della partita lo riscontriamo nel fatto che è filato tutto liscio, i controlli di sicurezza non hanno avuto problemi, i tifosi hanno applaudito e cantato durante la marsigliese e i tifosi romeni erano numerosi ed entusiasti del clima in campo.

Il lato amaro, invece, è che anche ieri sera la nazionale di Conte, in seguito alla sconfitta per tre reti a uno contro il Belgio, non è riuscita a vincere ma solamente a pareggiare per 2-2 contro la Romania.

In questo modo la nazionale italiana ha chiuso il 2015 senza aver mai vinto una partita amichevole.

Il commissario tecnico Conte ha puntato ancora sul classico 4-4-2 con davanti la solidissima coppia Eder e Pellè. Alcuni cambi sulle fasce dove abbiamo visto El Shaarawy sulla sinistra, Florenzi a destra ed in mezzo al campo Soriano e Marchisio, infine per concludere il solito muro difensivo juventino.

Le formazioni schierate in campo :

ITALIA (4-4-2): Buffon; Darmian, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Marchisio, Soriano, El Shaarawy; Eder, Pellè. Allenatore. Conte.

ROMANIA (4-2-3-1): Tatarusanu; Sapunaru, Grigore, Chiriches, Rat; Pintilii, Hoban; Budescu, Stancu, Torje; Keseru. Allenatore: Iordanescu.

FISCHIO D’INIZIO – Inizia la partita subito con una doccia gelata per la nazionale azzurra. Infatti già al 7′ minuto dopo un errore difensivo di Darmian e Barzagli, Stancu con un bel diagonale destro riesce a freddare Buffon. Romania subito avanti per una rete a zero.

Il goal dopo così pochi minuti piega leggermente la nazionale che si risveglia solamente al 39′ con la prima vera occasione azzurra sui piedi del faraone El Sharaawy, molto bravo Tatarusanu in uscita.

Al 45′ altra occasione per l’Italia, questa volta sui piedi di Eder che però viene scaraventato a terra dal difensore Grigoire, l’arbitro lascia proseguire, decisione molto dubbia.

Il primo tempo si conclude con la nazionale italiana in svantaggio ma comunque propositiva dopo il goal subito nei minuti iniziali.

EQUILIBRI RIPRISTINATI – L’Italia nel secondo tempo prende in mano le redini della partita ed infatti dopo soli 9′ minuti, Eder si procura un calcio di rigore, Marchisio trasforma sotto la traversa ed arriva il pareggio della nazionale italiana. Dopo l’ingresso in campo di Manolo Gabbiadini, l’Italia diventa veramente padrona del gioco e al 20′ dopo un azione rocambolesca, lo stesso Gabbiadini si trova a pochi passi dalla porta ed insacca facilmente di testa. In seguito un altra azione molto pericolosa di El Sharaawy, il cui tiro si stampa sulla retroguardia della Romania.

MINUTI FINALI – A pochi minuti dal fischio finale, esattamente al 40′ gli azzurri restano in dieci a causa  dell’infortunio di Gabbiadini.

Dopo pochi minuti, in seguito ad un colpo di testa del romeno Chiriches il subentrato Sirigu compie un miracolo ma non trattiene il pallone che viene raccolto da Andone che non sbaglia e sigla in goal del  2-2 finale. Da notare la reazione della nazionale di Antonio Conte che dopo il goal del vantaggio romeno non ha mai molltato, però ancora troppi problemi in fase difensiva, forse dovuti ad una squadra ancora in fase di rodaggio.

Tabellino :

ITALIA ROMANIA 2-2 : 8′ Stancu (R), 55′ rig. Marchisio (I), 66′ Gabbiadini (I), 88′ Andone (R).

Pagelle :

ITALIA Buffon 6.5 (69′ Sirigu 5.5), Darmian 5, Bonucci 6, Barzagli 5, Chiellini 6, Soriano 5.5 (60′ Montolivo 5.5), Marchisio 7 (77′ Parolo s.v.), Florenzi 6,5, Pellè 5,5 (60′ Okaka 5.5), Eder 6 (60′ Gabbiadini 7), El Shaarawy 6.5 (80′ Candreva s.v.). CT: Conte

ROMANIA Tatarusanu 6; Sapunaru 6.5, Chiriches 6,5, Grigore 5.5, Rat 5.5 (83′ Filip s.v.); Pintilli 5 (69′ Prepelita s.v.), Hoban 6; Stancu 7 (85′ Ivan s.v.), Budescu 6 (46′ Maxim 5.5), Torje 6 (69′ Andone 6); Keseru 6 (46′ Sanmartean 6). CT: Iordănescu

Arbitro: Jaccottet 5  Non un gran arbitraggio da parte del giudice di gara svizzero, troppi errori su occasioni importanti, per esempio il rigore negato ad Eder nel primo tempo.

 

 

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