Punto Bologna; la ripresa tra speranze ed entusiasmo ritrovati, e un occhio al futuro

RIPRESA- dopo il trionfale arrivo di Roberto Donadoni, che ha fruttato ai rossoblu 2 vittorie in due partite, e la successiva sosta per le nazionali, Il Bologna si appresta ad affrontare un ciclo che definire impegnativo è un eufemismo; Roma e Napoli in casa, inframmezzate dalla trasferta di Torino contro i granata. E, almeno nella sfida di sabato prossimo contro i giallorossi, è quasi certa l’assenza di Mattia Destro, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia e che ha ancora non si è allenato con la squadra. Ma, se la classifica, grazie alle 3 vittorie nelle ultime 4 partite, appare meno disastrosa di qualche settimana fa, se la squadra e la tifoseria hanno ritrovato entusiasmo e fiducia grazie anche al cambio del tecnico, non ci si può permettere di aspettare avversari più abbordabili. Il Bologna, che pure ha, diciamo cosi, scelto finora con cura le proprie vittime (12 punti frutto di 4 vittorie contro altrettante dirette concorrenti per la salvezza), deve continuare a far risultati, a cominciare da sabato contro la Roma di Garcia, seria candidata al titolo nella stagione più incerta degli ultimi 10 anni. Vediamo con quali prospettive tecnico-tattiche

DIFESA A 3– Donadoni, fresco vincitore del premio “Giacinto Facchetti” grazie alla dignità con la quale ha affrontato la stagione scorsa a Parma, ha capito subito un paio di cose; anzitutto, il Bologna non ha in rosa un terzino destro di ruolo; Ferrari è un centrale adattato, Mbaye un esterno di centrocampo, Krafth non sembra, per ora, dare sufficienti garanzie. Ha invece un forte laterale sinistro, Adam Masina, già richiesto da diverse grandi, e quattro centrali di valore; perché non provare dunque la difesa a 3, sfruttando al meglio le caratteristiche dei giocatori a sua disposizione? In questo periodo le assenze per le varie nazionali non gli hanno consentito di fare esperimenti in tal senso, inoltre la Roma dispone di un tridente fortissimo e velocissimo, e sarebbe molto rischioso provare un nuovo sistema difensivo in quella occasione. Probabile quindi che Donadoni riproponga a destra Rossettini, in attesa di fare altri esperimenti. Inoltre, è da rivedere Brienza schierato come mezzala (ricorda un po’ il Seedorf del Milan di Ancelotti); aumenta notevolmente la qualità del centrocampo, a scapito, forse, della dinamicità. D’altra parte il Bologna non dispone di un regista di ruolo, ma di una lunga serie di mezzeali, e in un 4-3-3 serve qualcuno che detti i tempi del gioco. In attesa, eventualmente, del mercato invernale, il nuovo tecnico sa di avere davanti, come minimo, altre 5 partite (prima delle vacanze invernali e dopo le 3 partite citate ci saranno Genoa fuori ed Empoli in casa) dalle quali deve trarre il maggior profitto possibile, cercando il massimo da quello che ha attualmente a disposizione. Infine, l’eventuale mancanza di Destro dimostra l’inadeguatezza del reparto offensivo rossoblu, che ha come uniche alternative Acquafresca (peraltro infortunato anch’egli, e rimasto unicamente per mancanza di acquirenti) e Mancosu, nel migliore dei casi due buoni giocatori di serie B. La crescita di Giaccherini, la duttilità di Rizzo e le buone prestazioni di Mounier, peraltro in leggero calo, tutti attaccanti esterni o ali, non bastano a compensare queste carenze, e anche li a gennaio bisognerà intervenire. Ma nel frattempo Donadoni farà di necessità virtù, in un attacco che ha ripreso vigore ma che resta, nonostante i 5 gol realizzati nelle ultime due partite, uno dei più asfittici della Serie A con sole 11 reti realizzate (solo Udinese e H.Verona hanno fatto peggio).

PARTNERSHIP– Classifica a parte, sono diverse però le buone notizie arrivate in questo periodo; gli investimenti sui giovani fatti da Pantaleo Corvino stanno cominciando a dare i loro frutti, a cominciare dal giovanissimo Diawara per il quale ballano già cifre vicine ai 15 milioni di Euro, per proseguire con Donsah e Oikonomou, e concludere con il già ricordato Masina, peraltro colpo della scorsa stagione di Mimmo Fusco (nel 2013 era svincolato) e fresco nazionale under 21. Vedremo fino a che punto il nuovo, ricco Bologna di Saputo saprà resistere alle lusinghe delle grandi, in Italia e in Europa, ammesso che convenga farlo; siamo sicuri che, visto che la rosa allestita in tutta fretta quest’estate non si sta rivelando poi cosi scarsa come sembrava, il chairman rossoblu che da poco ha iniettato ben 35 milioni nelle casse rossoblu non lascerà nulla di intentato per mantenere la categoria, in attesa di guardare più in alto; intanto la società rossoblu ha stipulato un accordo triennale di partnership commerciale con Sky, accordo che va ben al di là della semplice copertura televisiva dei match dei rossoblu, ad ulteriore conferma che a Casteldebole, ora, si respira e si pensa in grande e anche da fuori se ne cominciano ad accorgere.

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