B ready, per essere pronti alla 14^ giornata: il Cagliari in posticipo prova a proseguire la fuga, ma Crotone e Bari, col turno casalingo, vogliono rovinare la festa, a Novara si gioca per i play off e per la panchina di Bjelica, tanti i tecnici alla prova del 9

Serie B che, dopo il fine settimana da vip, torna alla sua classica collocazione, con l’abituale distribuzione nel week end: un anticipo al venerdì, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenicale alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Una giornata per capire se la fuga del Cagliari è un fuoco di paglia, se, addirittura, può trovare un incremento oppure se le due più dirette inseguitrici troveranno il modo di accorciare il gap. Una giornata per rendersi conto, anche, di quanto sono salde le panchine di Bjelica, quello che forse rischia di più, D’Aversa, Foscarini e Bisoli. Infine un turno per appurare se Ascoli e Salernitana hanno davvero trovato il modo per uscire dalla zona calda e tornare verso quella per cui erano state allestite.

INCONTRO CLOU – L’incontro più interessante della giornata è, sicuramente, quello che coinvolge proprio una delle due più dirette inseguitrici del Cagliari, il Bari, che, nel posticipo domenicale delle 17.30, sfrutta il turno casalingo, ma davanti si trova un avversario diretto per la zona spareggi, ovvero il Livorno. I pugliesi sono al settimo cielo per l’ottimo periodo di forma che stanno vivendo, che li ha portati, in breve tempo, dai limiti della zona play off alla lotta per il secondo posto. A coronamento di questo, la vittoria sorprendente di domenica, in posticipo, sul campo del Cesena, fino a quel momento fortino inespugnabile da 6 vittorie su 6 incontri. Primo compito di Nicola, sarà, quindi, mantenere alta la concentrazione, poi dovrà tenere a freno i sentimenti vista la sfida ad un passato a cui è molto legato e, per finire lo attenderanno le scelte tattiche, prima fra tutte decidere se schierare Gemiti o Di Nola nel caso in cui Del Grosso non ce la dovesse fare per la partita. Intanto prosegue il cammino di recupero di Defendi, che ha rimediato una lesione muscolare del vasto laterale della coscia sinistra di 2° grado durante Bari-Salernitana, infortunio che avrebbe tempi di recupero di 45 giorni, ma che, trattata con i fattori della crescita, come si sta facendo col giocatore biancorosso, potrebbe guarire più velocemente. Di fronte un Livorno che gravita nelle zone alte della classifica, in piena zona play off, seppur in un modo che non soddisfa a pieno l’esigente dirigenza amaranto: la sconfitta di Vercelli, unita al pareggio interno di sabato col Vicenza hanno un po’ indispettito Spinelli e, quindi, Panucci è tornato ad essere sotto la lente d’ingrandimento, affinché dia una scossa alla squadra. Il successo in una partita impegnativa come questa potrebbe essere un buon lasciapassare. Le due squadre tra Serie A, B e C, dal 50/51, si sono incontrate, a Bari, 22 volte, con 15 vittorie del Bari, l’ultima, per 2-0, proprio in corso della scorsa stagione, 5 pareggi e 2 vittorie degli ospiti, l’ultima, 0-3, risalente al 2002/03.

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LA CAPOLISTA IN POSTICIPO – Il Cagliari avrà il vantaggio di poter disputare il proprio incontro quando tutte le altre avversarie avranno già giocato, così da sapere se dover giocare con l’apprensione di dover respingere un avvicinamento, o la tranquillità di poter allungare ulteriormente il proprio vantaggio. La piccola fuga, sancita grazie alla vittoria nell’anticipo di pranzo in casa dello Spezia, ha portato grande serenità all’ambiente, che vede la barca indirizzata nella giusta via, quella più naturale per una squadra che ha l’obbligo di tornare subito in A, come non avevano saputo fare, fin da subito, le illustri decadute delle stagioni scorse. Rastelli, a conferma del periodo d’oro, avrà anche ampia possibilità di scelta per l’incontro domenicale, grazie ad un’infermeria che si è quasi completamente svuotata, con Farias che è tornato in gruppo, assieme a Sau e Murru, che, valutate le effettive condizioni, potrebbero tornare disponibili anche in corso di partita. A parte, in settimana, ha lavorato il solo Di Gennaro. Avversario, comunque, da non sottovalutare, perché, anche se potrà sfruttare il fattore campo, un Sant’Elia che quest’anno ha visto solo vittorie, di fronte si troverà un Ascoli che pare finalmente rinfrancato dalla cura Mangia ed ha voglia e necessità di risalire la classifica. La vittima illustre sarebbe, per i marchigiani, il miglior tonico per motivare l’ambiente. Il cambio di modulo del tecnico ha portato i suoi frutti: una grande attenzione al gioco sulle fasce ha portato la squadra ad essere maggiormente offensiva, tanto da riportare al gol Cacia e vincere col Perugia, cosa che non accadeva, ormai, più da 5 partite, tutte perse, ma anche difensiva, trovandosi a non subire gol per la prima volta dopo 4 gare in cui le reti subite erano state addirittura 10. Per l’incontro, il tecnico ex U21 recupera Giorgi e Caprani, che sono tornati ad allenarsi in gruppo, e Petagna, che è tornato dalla convocazione in U20. Sicuramente out Altobelli, che si è allenato a parte in settimana, Addae, squalificato, e il portiere Lanni, che si è infortunato ad una mano e starà fuori, sicuramente, 15 giorni.

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Mangia proverà a rompere le uova nel paniere di Rastelli

L’ALTRA INSEGUITRICE – L’altra seconda in classifica, il Crotone, sarà impegnata sabato alle 15, nella sfida casalinga contro la Ternana. I calabresi sono reduci dal pareggio di Lanciano, che ha consentito al Cagliari di allungare in classifica e al Bari di agganciarli. Il morale è sempre, ovviamente, alto, ma qualche punta di nervosismo si è percepita al termine dell’incontro di Lanciano, dopo qualche critica rivolta all’atteggiamento della squadra in partita, che ha consentito, poi, anche il pareggio dei padroni di casa a 4′ dalla fine. Juric, per domani, recupera Capezzi, che torna dalla convocazione con l’Under 20, mentre non potrà ricorrere all’utilizzo di Balasa e Modesto che, in settimana, hanno lavorato a parte. Di fronte, anche per i rossoblu, una delle squadre che hanno cambiato da poco l’allenatore, ovvero la Ternana, che, però, dopo il cambio del tecnico, non è ancora riuscita a dare una sterzata decisa alla stagione, come dimostrato dalla sconfitta interna contro l’Entella della settimana scorsa, che ha riportato le fere in zona play out. Breda, che spera di dare una sferzata all’ambiente con un risultato importante contro una delle rivelazioni di questo torneo, per l’incontro dovrà rinunciare a Coppola, per un affaticamento muscolare, Dugandzic, che si è infortunato alla caviglia nel match contro i liguri, oltre a Vitale, squalificato. Tornano a disposizione, invece, Zanon, oltre a Valjent, Gondo e Palumbo, dopo gli impegni con la nazionale. La scorsa stagione, alla 1^ giornata di campionato, finì 2-0 per gli ospiti.

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ANTICIPO IN CHIAVE PLAY OFF – Interessantissimo anticipo, stasera, in programma alle 20.30 a Pescara, in chiave play off. Si affrontano, infatti i padroni di casa abruzzesi e l’Avellino. Le due squadre si ritrovano dopo che il destino le ha accomunate la scorsa stagione: entrambe si sono trovate sulla strada del Bologna nel percorso dei play off, gli irpini in semifinale, gli abruzzesi in finale, ed entrambe, per una traversa, hanno fallito il tentativo, concedendo ai felsinei il ritorno in A. Gli uomini di Oddo arrivano al match reduci dalla vittoria in trasferta a Como, che ha permesso l’aggancio al Livorno al 5° posto, a 2 dal Cesena. Il tecnico biancazzurro, però, dovrà nuovamente fare a meno di Campagnaro, fermato per altri 10 giorni da una lesione al polpaccio. Anche i biancoverdi arrivano di ottimo umore, dopo la sonante vittoria contro il Latina, che ha messo ancora una volta in mostra il grande potenziale offensivo degli uomini di Tesser, con un Mokulu in gran spolvero, autore di 2 gol e un assist. Ottime le notizie dall’infermeria per il tecnico irpino, visto che tornano a disposizione Gavazzi e Biraschi. Sempre fuori, invece, Rea, Tavano e Ligi che sono impegnati nel programma di recupero. Alla 18^ giornata della scorsa stagione, finì 0-0.

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LE ALTRE DELLA ZONA PLAY OFF – Per quello che concerne il resto della zona play off, incontro di cartello è, senza dubbio, quello tra Vicenza e Cesena. I padroni di casa, reduci dal pareggio di Livorno, stazionano al limite della zona play off, ad appena un punto dall’8° posto, pronti a balzare dentro al minimo errore di chi sta davanti. A complicargli la vita, sabato, arriva, però, un Cesena, che deve dimenticare assolutamente il primo stop casalingo, che l’ha fatta scivolare al quarto posto. Marino deve, intanto, ovviare alla mancanza di Raicevic, squalificato per 3 turni (la società sta comunque lavorando per ridurre le giornate), e, per sostituirlo, deve scegliere tra Gatto, Pettinari e Pozzi, con gli ultimi due che sarebbero più adatti come caratteristiche fisiche, ma che, fin qui, hanno giocato molto poco. Di contro, Drago, che, persa la certezza data dalle mura amiche, deve cercare, a questo punto, di invertire la tendenza della sua squadra che, fin qui, in trasferta ha dato veramente poco, racimolando appena 5 punti, dati da una vittoria e 2 pareggi in 6 partite. Per farlo, dovrà fare a meno, ancora, di Improta, Rossetti e Dalmonte (diagnosticato uno stiramento dell’adduttore lungo della coscia destra, fuori per 4 settimane), ancora infortunati, Perico, squalificato, oltre a Ciano, Djuric e Mazzotta che hanno lavorato a parte, mentre recupera tutti i nazionali. Il Brescia, invece, va a Perugia. Le rondinelle arrivano con il morale altissimo dopo la vittoria, netta, col Trapani, che le ha riportate in piena zona play off. Boscaglia, per l’incontro, recupera Coly e Minelli. Di fronte un Perugia che non se la passa benissimo, soprattutto dopo la sconfitta di Ascoli che l’ha allontanata dalla zona play off ed ha messo, nuovamente, Bisoli sotto stretta osservazione, ma che, però può fare conto, sempre, su un ottimo fattore campo che, finora, la vede imbattuta e, per di più, impenetrabile tra le mura amiche, non avendo subito, ancora, neppure un gol. Agli umbri mancherà Comotto squalificato. La scorsa stagione, alla 6^ giornata, finì 1-0. Degno di notevole interesse, per diversi motivi, anche il match di Novara, tra i padroni di casa e lo Spezia. I piemontesi sono reduci dalla sconfitta di Salerno che ha un po’ ridimensionato lo slancio che nelle ultime settimane aveva permesso loro di approdare in piena zona play off partendo dall’ultimo posto in classifica. Nonostante questo, sono riusciti a restare agganciati all’8° posto, anche se le inseguitrici, come detto, sono ad appena 1 punto. E’ indispensabile, quindi, per Baroni, portare a casa un risultato positivo. Per farlo dovrà fare a meno di Viola, squalificato, e Dickmann. Intanto, in settimana, ha avuto la buona notizia del miglioramento delle condizioni di Garofalo, che sarebbe stato un ex dell’incontro, ancora impegnato col lavoro differenziato dopo l’infortunio al polpaccio, ma il cui rientro si avvicina. Di fronte uno Spezia con l’assoluto bisogno di fare risultato positivo: senza vittorie da 6 giornate, in cui ha messo insieme 3 pareggi e 3 sconfitte, di cui le ultime due consecutive, è lentamente scivolata fuori dalla zona play off, dopo che, prima della partita col Cesena, si era ritrovata in lotta perfino per il primo posto. Bjelica, che dovrà vedere la partita dalla tribuna per le due giornate di squalifica che gli sono state comminate, è probabilmente al dentro o fuori: già a rischio col Cagliari, dopo i 5 gol di Trapani, con ogni probabilità, nonostante la sconfitta, è stato salvato dalla buona mezz’ora giocata, con grande carica agonistica, contro la capolista e dagli episodi poco chiari del primo tempo che avrebbero potuto indirizzare l’incontro in altro modo, ma contro il Novara sarà, senza dubbio, l’ultima possibilità concessagli. Alla sua partita più importante, il tecnico croato si presenterà senza i soliti De Las Cuevas e Kvrzic, fuori per infortunio, oltre a Calaiò, fermato dal giudice sportivo per ben 3 giornate. Novara e Spezia si conoscono bene, storicamente, avendo militato spesso nelle stesse serie, soprattutto tra B e C: ben 25 i confronti in Piemonte, dal 29/30, con 14 affermazioni dei padroni di casa, l’ultimo dei quali nell’ultimo incontro disputato, nel torneo di B della stagione 13/14, 2-0, 5 pareggi e 6 affermazioni degli ospiti, che non portano via il bottino pieno dal torneo di C1 del 2003/04 (2-4).

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LE ALTRE PARTITE – Tra gli altri incontri spicca il confronto tra Latina e Salernitana. I pontini arrivano dalla sconfitta di Avellino che ha ridimensionato l’approdo di Somma sulla panchina nerazzurra, dopo la vittoria all’esordio, e li ha nuovamente allontanati dalla zona play off. A seguito della partita con gli irpini è arrivata anche la pessima notizia dell’infortunio del portiere Di Gennaro, uno degli estremi difensori con il rendimento più alto in stagione, che ha riportato la frattura scomposta del secondo metacarpo della mano destra, per cui ha già subito un intervento, e che lo terrà lontano dai campi per circa 2 mesi. Al suo posto torna titolare Farelli, ad un anno esatto dall’ultima presenza dal primo minuto. Mancherà anche Oliveira, squalificato. Di fronte una Salernitana che arriva col sorriso, grazie alla vittoria di domenica con il Novara, che ha rappresentato la 100^ vittoria da professionista per il tecnico Torrente, uno che vive ormai da settimane sotto osservazione, anche solo per il fatto che per passare dalla 99^ alla 100^ ci da impiegato 7 partite, con 4 sconfitte e 3 pareggi. Sfatato questo tabù, continua, invece, la maledizione dei difensori centrali: fuori Schiavi e Trevisan da diverse settimane, domenica Bernanrdini, chiamato a sostituirli, si è infortunato con una frattura della sesta e della settima costa sinistra e salterà sicuramente l’incontro di sabato. Assenti anche Nalini, che è stato sottoposto a fisioterapia, Eusepi e Tuia, che hanno svolto lavoro differenziato, mentre recupera Franco. Il Trapani, invece, riceve la visita del Modena. I siciliani non hanno fatto neppure in tempo ad esultare per i 5 gol rifilati allo Spezia, che domenica il Brescia li ha riportati sulla terra con un pesante 3-0, che ha nuovamente allontanato la zona spareggi. Cosmi, oltre ai soliti Torregrossa, Barillà e Sodinha, che stanno proseguendo il lavoro di recupero dai rispettivi infortuni, dopo Brescia ha perso anche Ciaramitaro, che ha riportato una distrazione muscolare della giunzione miotendinea dell’adduttore sinistro. Fuori anche Scozzarella ed Eramo, squalificati. Di fronte un Modena cui la vittoria di sabato con la Pro Vercelli ha restituito morale e una classifica più tranquilla, fuori dalla zona calda. La scorsa stagione a 2 giornate dal termine del campionato, finì 3-0. Intanto a Chiavari va di scena Entella-Lanciano. I padroni di casa sono di ottimo umore dopo la vittoria di Terni che li ha avvicinati ulteriormente alla zona play off, appaiandoli allo Spezia in un derby tutto ligure. Aglietti per l’incontro, però, perde Staiti per almeno 3 settimane, per problemi muscolari ad un polpaccio, oltre a Sini, a cui la risonanza magnetica ha evidenziato una lesione che lo terrà lontano per 40/50 giorni. Non convocato neppure Borra, mentre è tornato in gruppo Zanon. Il Lanciano, invece, arriva dopo il pareggio, conquistato nei minuti finali, contro il Crotone, che non ha risollevato la classifica deficitaria, ma almeno ha dato morale, anche solo per essere riusciti a mantenere l’imbattibilità casalinga in un impegno non facile. D’Aversa, che, comunque, resta sempre al centro delle attenzioni della propria dirigenza e vede sempre la sua panchina traballante, per la trasferta dovrà fare a meno di Amenta e Ferrari, fermati entrambi da una distrazione muscolare di primo grado al flessore della gamba destra, oltre a Turchi. La sfida tra le due Virtus, alla 12^ dello scorso anno, finì 0-0. Per finire, scontro per le zone basse della classifica quello in programma a Vercelli tra la Pro e il Como. I padroni di casa sono reduci dalla sconfitta di Modena che li ha riportati nuovamente in zona play out, secondo un’altalena che sta caratterizzando la gestione di Foscarini che, per questo, non dorme sonni tranquilli. Gli ospiti non vedono la luce fuori dal tunnel di questa stagione cominciata nel peggiore dei modi, nonostante l’arrivo di Festa, e continuano a restare ultimi, soprattutto dopo la sconfitta interna col Pescara, che ha interrotto i piccoli passi fatti a suon di pareggi. Salteranno l’incontro Borghese e Cassetti, squalificati.

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