A Frosinone Mandorlini paga la follia di Rafael, mentre Stellone si gode un Ciofani extralusso: nonostante la rimonta, Frosinone-Verona finisce 3-2

FOLLIA BRASILIANA – Si può star qui a discutere su quali possano essere gli schemi migliori per affrontare una partita e cosa debba fare una squadra per confrontarsi con una diretta avversaria in un match cruciale per la lotta alla salvezza. Magari si può anche ipotizzare che quella squadra prenda in mano il pallino dell’incontro e dia l’impressione di poter andare in vantaggio da un momento all’altro. Il problema sorge quando in rosa c’è un giocatore a cui, improvvisamente si spegne il cervello e compie una follia inutile, per di più sotto gli occhi dell’arbitro, che rovina qualsiasi piano sia stato prestabilito. Riassunto migliore dell’inizio partita di Frosinone-Verona non si può fare. Gli ospiti, che hanno bisogno di questo risultato come il pane, per non vedersi allontanare in modo quasi irreparabile proprio dai diretti avversari di giornata, ma che, finalmente possono tornare a contare sul loro bomber principe, il redivivo Toni, partono bene, danno l’impressione di avere un buon piglio offensivo e tessono trame pericolose a cui il Frosinone assiste un po’ disorientato. Ai padroni di casa, in realtà, basta aspettare. Il tempo di riorganizzarsi, riportarsi in avanti e…lasciar fare a Rafael, il portiere avversario. L’estremo brasiliano, infatti, improvvisamente, al 19′, compie la follia: sugli sviluppi di un traversone da centrocampo, su cui il portiere arriva in netto anticipo, facendo proprio il pallone in tutta tranquillità, una volta abbassate le braccia, decide di rialzare il gomito destro per assestarlo in faccia a Paganini, che passava di lì, seppur in modo piuttosto fastidioso. Il tutto sotto lo sguardo dell’arbitro (provare a dir di no: aveva la palla in mano lui, gli occhi addosso erano di svariate migliaia di persone), che non può far altro che espellerlo e fischiare il rigore. Così Mandorlini si trova a dover togliere Siligardi, fin lì il più attivo dei suoi nelle azioni offensive, e proseguire la partita, così importante, in 10 e sotto di un gol, visto che Ciofani non fallisce il rigore.

CIOFANI NON SA GIOCARE A FANTACALCIO – Il Verona pare, per un po’ di tempo, non soffrire dell’inferiorità numerica, visto che in almeno due occasioni sfiora il pareggio, prima con Toni, al 26′, che devia di testa un angolo dalla destra, impegnando seriamente Leali, e poi con Viviani, che con un tiro dai venti metri, impegna nuovamente il giovane portiere scuola Juve in una deviazione in tuffo. Poi, però, i padroni di casa, per cui il risultato positivo potrebbe essere una bella boccata d’ossigeno che consentirebbe loro di scavalcare il Bologna, abbandonando la zona retrocessione, cominciano a far fruttare la superiorità numerica e a mettere in difficoltà la retroguardia scaligera. Al 35′ è la prova generale, con un gran tiro di Sammarco che chiama Gollini alla parata impegnativa, sulla cui respira, però, Paganini è il più rapido a deviare in tuffo, mettendo sul fondo, ma dando l’illusione ottica del gol. Gol, che, però, è solo rimandato, visto che 5′ dopo, ancora Ciofani si fa trovare pronto a deviare di testa un cross dalla sinistra di Crivello, angolandolo tanto da cogliere in controtempo il portiere veronese, per il 2-0, con cui si chiude una prima frazione di gioco in cui ha dominato il nervosismo. Sapere che l’attaccante frusinate non si è schierato al Fantacalcio per scaramanzia conferma che ci troviamo di fronte ad un bravissimo attaccante, ma ad un pessimo fantallenatore….

COME TI COMPLICO LE COSE… – Ad inizio secondo tempo Mandorlini prova a restituire tonicità al proprio attacco, togliendo Ionita ed inserendo Pazzini. Chi, però, il proprio attacco lo fa fruttare a pieno è il Frosinone, che, dopo appena 3′, triplica il bottino con Dionisi che mette dentro un assist al bacio di un Sammarco in giornata di grazia. A questo punto la partita pare chiusa: 3 gol di scarto, avversari in 10 e ritmo che pare abbassarsi, con gli ospiti che sembrano avere le gambe pesanti (e tagliate dal terzo gol avversario) e i padroni di casa che controllano il pallone, rallentando il gioco. I minuti passano e a referto vanno solo sostituzioni e ammonizioni, peraltro calate anche quelle, visto che anche il nervosismo, padrone assoluto del primo tempo, sembra spegnersi pian piano. Poi, però, improvvisamente cambia la partita: al 69′ Viviani mette in gol una punizione dal limite, sfruttando il pessimo posizionamento della barriera e, al 75′ Moras svetta su tutti su angolo dalla destra e fa 3-2. In mezzo un’occasione per Toni e, subito dopo, una per Halfredsson, con entrambe i giocatori, però, che difettano di mira. A questo punto il Frosinone capisce che le cose si stanno mettendo male e forse è arrivata l’ora di rialzare il ritmo, così arriva il tiro da posizione defilata di Paganini che chiama Gollini alla deviazione. Il resto dell’incontro è solo forcing degli ospiti, che porta solamente a tiri fuori misura o in fuorigioco. Così arriva il triplice fischio e i laziali possono tirare il classico sospiro di sollievo.

C’E’ SEMPRE QUALCUNO DA RINGRAZIARE – Stellone raggiunge l’obiettivo di vincere lo scontro diretto e balzare fuori dalla zona calda e, per far questo, può ringraziare la vena realizzativa del suo bomber Ciofani, ma, soprattutto, la giornata ispiratissima di un Sammarco che offre gioco e assist. Mandorlini da stasera guarda tutti dal basso, visto che l’impresa del Carpi a Genoa lascia il Verona da solo a 6 punti, e, per questo deve ringraziare la follia di un giocatore che ha lasciato la propria squadra in 10, fin dagli albori della partita, mettendo l’incontro in salita e rendendo inutile il seppur apprezzabile impegno messo in campo dai suoi compagni.

FROSINONE-VERONA 3-2

FROSINONE (4-4-2): Leali; Rosi; Diakitè; Blanchard (62′ Bertoncini); Crivello; Paganini; Gori; Sammarco; Soddimo (73′ Frara); D. Ciofani (65′ Castillo); Dionisi. A disp.: Zappino; Gomis; M. Ciofani; Gucher; Cibsah; Tonev; Carlini; Verde; Longo. All.: Stellone

VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano: Bianchetti; Moras: Souprayen; Ionita (56′ Greco); Viviani; Halfredsson; Siligardi (21′ Gollini); Toni; Gomez (46′ Pazzini). A disp.: Coppola; Guglielmelli; Badan; Checchin; Wsolek; Winck; Helander. All.: Mandorlini.

ARBITRO: Rizzoli. Guardalinee: Passeri e Colella

MARCATORI: 22′ rig. e 40′ Ciofani (F), 48′ Dionisi (F), 69′ Viviani (V), 75′ Moras (V)

NOTE: Ammonizioni: Blanchard del Frosinone; Moras, Souprayen, Viviani, Halfredsson del Verona. Espulsioni: Rafael del Verona per gioco scorretto. Recupero: 3′ pt, 3′ st.

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