Tim Cup: l’Alessandria rompe il protocollo. Milan, che affanno. Bene Torino e Udinese. Il Verona passa in extremis. Spezia, vittoria dubbia

Coppa Italia – le prime sei delle otto gare previste per il 4^ turno di qualificazione, seppur con qualche difficoltà per alcune, rispettano il “protocollo” senza risultati particolarmente sorprendenti. Tutte tranne l’Alessandria di Angelo Gregucci, che vince 3 a 2 in casa del Palermo sovvertendo ogni pronostico. Il Milan passa ai supplementari, goleada del Torino, il Verona passa con affanno, avanti anche l’Udinese con il solito Totò, lo Spezia passa con una vittoria discutibile.

Tim Cup

 

Milan-Crotone – il Milan affronta a San Siro il Crotone di Ivan Juric, reduce dal ritiro di Arenzano (Liguria). Gli ospiti ci provano e combattono su ogni pallone, il primo tempo si conclude a reti inviolate e solo al 47′ il Milan passa con Luiz Adriano. Ma il Crotone, che a San Siro si gioca la gara della vita, non ci sta e al 68′ raggiunge il pareggio con Budmir, che si beve la difesa ed insacca Abbiati con un sinistro. Il Milan rischia in più occasioni la beffa. Non bastano i 90′ per decidere la gara si va ai supplementari. Qui il Milan esce dal guscio, che al 106′ passa in vantaggio con Bonaventura che indovina una punizione, e chiude definitivamente il match al 115′ con Niang. Resta comunque buona la prima gara nella storia giocata a San Siro dal Crotone. Il Milan accede agli Ottavi dove sarà ospite della Sampdoria.

Milan Crotone

Spezia-Salernitana – anche lo Spezia, alla prima con Di Carlo allenatore, passa agevolmente sul proprio campo contro una brutta Salernitana. Le due reti arrivano entrambe nel primo tempo, con Calaiò di tacco al 14′ e Postigo al 33′. Polemiche arbitrali per la validità di entrambe le reti, nelle quali non sarebbe stata rilevata in entrambi i casi una posizione di offside. Da segnalare un cartellino rosso per parte rifilato a Calaiò al 68′ per lo Spezia, e ad Eusebio all’89’ per i granata. Lo Spezia, seppur con qualche difficoltà (ma si sa, anche gli errori fanno parte del gioco) accede agli ottavi di finale contro la Roma.

Spezia Salernitana

Torino-Cesena – goleada per il Torino che surclassa il Cesena 4 a 1. I granata partono forte e passano in vantaggio dopo soli 3′ con Gazzi, per raddoppiare al 13′ con Moretti. Il Cesena non ingrana e fallisce un paio di clamorose occasioni da gol senza riuscire a riaprire la partita. Nella ripresa al 51′ gioia anche per Maxi Lopez che insacca il terzo gol. Al 68′ il Cesena trova la rete con Cascione, ma all’84’ il Toro affonda di nuovo e sigla la quarta rete con Benassi, appena recuperato. Va preso atto, tuttavia, dell’ampio turnover del Cesena, orfano di ben 10 giocatori. Il Toro con la vittoria approda agli Ottavi contro la Juventus per un attesissimo derby.

Torino Cesena

Udinese-Atalanta – unico match tra squadre di Serie A. Ne approfittano i padroni di casa, che passano in vantaggio dopo 4′ con un rigore di Totò Di Natale causato da un fallo di Grassi. Primo tempo combattivo con occasioni su entrambi i fronti. Anche la ripresa parte forte, e dopo soli 3′ Monachello segna il gol del pareggio per i bergamaschi. L’Atalanta ci crede e prende in mano le redini del gioco, ma senza riuscire a trovare il vantaggio. L’Udinese si risveglia e punisce gli ospiti al 57′ con Perica, e al 75′ ancora con Totò di Natale, che con questa rete raggiunge Batistuta, Del Piero e Tovalieri a quota 25 reti nella classifica di marcatori della Coppa Italia. L’Udinese affronterà ora la Lazio.

Udinese Atalanta

Verona-pavia – Gigi Delneri, alla sua prima con il Verona, affronta il Pavia in una gara vuota di emozioni. Il Pavia ha tutto da guadagnare e tiene duro fino alla fine. Gli ospiti meriterebbero i supplementari, ma un errore di Ghiringhelli, che comunque ha disputato un’ottima partita e fino a quel momento è stato tra i migliori in campo, permette a Winck di siglare il gol che sblocca la gara al 91′ in pieno recupero. Negli Ottavi il Verona se la vedrà con il Napoli.

Verona Pisa

Palermo-Alessandria – la squadra-sorpresa di questo turno è l’Alessandria, che espugna il Palermo per 3 a 2. I grigi passano in vantaggio al 4′ grazie ad un rigore di Loviso concesso per un fallo di mano di Rispoli. Al 22′ una gomitata del capitano rosanero Vazquez costa il cartellino rosso che lascia il Palermo in inferiorità numerica. Dopo 1′ gli ospiti raddoppiano con Marconi, che corona con un gran destro un’azione di contropiede. Il primo tempo si chiude così con gli ospiti in doppio vantaggio e in superiorità numerica. Nella ripresa il Palermo riapre il match al 55′ grazie ad una rete di Trajkovski, ma è solo un’illusione, perché all’82’ Nicco piazza sotto l’incrocio la terza rete dei grigi. Dopo 1′ Sabato (A) viene espulso per un fallo da ultimo uomo che ristabilisce la parità numerica. Sulla punizione successiva Gilardino accorcia nuovamente le distanze. La gara si conclude sul 2-3 in favore dell’Alessandria, che si qualifica agli Ottavi dove incontrerà il Genoa per un incontro che si preannuncia di grande festa, vista l’antica amicizia che lega le due squadre.

Palermo Alessandria

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