B ready, per essere pronti alla 16^ giornata: il Cagliari vuol dimenticare Brescia col Como in casa, il Crotone risponde col big match col Cesena, mentre il Bari aspetta l’Ascoli; Novara e Brescia vogliono proseguire sull’onda positiva; Mutti e Di Carlo alla prova d’appello

Anche per il 16° turno la Serie B stravolge un po’ il consueto format: 2 anticipi al venerdì, 19 e 21, 7 partite al sabato alle 15 e ben due posticipi domenicali, 15 e 17.30, senza incontri al lunedì. Una giornata per vedere come il Cagliari reagirà alla batosta di Brescia e se respingerà nuovamente il ritorno del Crotone, in un turno statisticamente favorevole ad entrambe, visto l’impegno casalingo, ma con avversari di ben diversa caratura, che potrebbe favorire una nuova fuga dei sardi. Una giornata per capire se anche il Bari si riprenderà dal mezzo passo falso dell’ultima giornata e se Novara e Brescia proseguiranno la propria corsa play off. Infine, un turno per vedere se i due ultimi esordienti, Di Carlo e Mutti, entrambi lontani da casa, riusciranno a fare il primo sorriso.

MATCH CLOU – Senza ombra di dubbio, la partita principale della giornata è proprio quella che vede impegnata una delle due contendenti per il primo posto, ovvero il Crotone, impegnato, sabato alle 15, nello scontro di altissima classifica con il Cesena. Gli uomini di Juric arrivano con il morale piuttosto alto: nell’ultima giornata di campionato hanno portato a casa da La Spezia i 3 punti che hanno consentito loro di riavvicinarsi pericolosamente alla testa della classifica, ora lontana, nuovamente, un solo punto; in più in settimana hanno messo a referto l’ottima figura nel turno di Coppa Italia a San Siro, dove hanno costretto il Milan ai supplementari, cedendo solo nell’extra time. Il turno non è dei più agevoli, ma i calabresi possono contare sull’aiuto del proprio stadio, dove attualmente sono imbattuti, con 6 vittorie e 1 pareggio nei 7 impegni fin qui disputati. In settimana lavoro a parte per Delgado, Modesto e Palladino, oltre a Salzano che ha cominciato la fase di recupero dopo l’intervento del mese scorso. Il fattore campo non potrà essere sottovalutato da Drago: il suo Cesena arriva dalla vittoria nello scontro diretto col Pescara che le ha consentito di consolidare il quarto posto, riavvicinandosi al Bari, ma è innegabile che il percorso esterno dei romagnoli non è esattamente la caratteristica migliore di questa squadra, visto che in 7 partite ha portato via una sola vittoria, 3 pareggi e ben 3 sconfitte. In più, pessime notizie in settimana per il tecnico bianconero, visto che gli infortuni di Ciano e Mazzotta, usciti acciaccati dalla partita col Pescara, si sono rivelati più gravi del previsto e i due dovranno saltare sicuramente le prossime 3 partite. Fuori anche i soliti infortunati, Improta, Djuric e Dalmonte. Non sarà comunque una partita facile per Drago, opposto al suo recentissimo passato, dove tanto bene ha fatto, soprattutto in merito al lancio di giovani.

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Drago sulla panchina del Crotone, sua fino allo scorso anno

SCONTRO AGLI ANTIPODI – Il più classico dei testa-coda attende, invece, la capolista Cagliari, che sulla carta si trova a dover affrontare un impegno meno proibitivo dei diretti avversari, nel posticipo di domenica alle 17.30, con il Como. Non bastasse solo la classifica, che parla di 23 punti di distanza tra le due squadre, a far girare i favori del pronostico verso gli uomini di Rastelli c’è, senza dubbio, il percorso netto fin qui svolto dai sardi al Sant’Elia: 8 vittorie in altrettanti match tra le mura amiche. I rossoblu vogliono dimenticare in fretta la batosta di Brescia e la fuga stoppata, ma si rendono conto, sicuramente, che questo turno potrebbe giocare a loro favore, anche solo per riprendere la corsa con il consueto ritmo. In più, fresco fresco è arrivato il passaggio del turno in Coppa Italia, contro una squadra di A e in trasferta, dove Sau ha bagnato il ritorno in campo col gol vittoria, quindi il morale è particolarmente alto. Il Como di Festa non arriva, di certo, per fare la vittima sacrificale, ma vien da sé che i lariani non individuano questa partita come quella adatta ad interrompere un digiuno dalla vittoria che dura da 10 partite (4 pareggi e 6 sconfitte). Festa che, tra l’altro, non sembra essere riuscito a dare la scossa voluta alla squadra, che, in 4 partite con lui in panchina, ha pareggiato 2 volte e perso 2, incassando ben 7 gol e segnandone solo 3. Proprio per ovviare alle carenze offensive, il Como è corso ai ripari e, in questi giorni, dovrebbe arrivare la firma dell’attaccante algerino Ghezzal, ottimo conoscitore della serie cadetta, svincolatosi dal Parma, che si sta allenando con i lombardi già da qualche giorno.

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Con Ghezzal il Como prova a dare più peso al proprio attacco

ANCHE IL BARI SE LA GIOCA IN CASA – Nella corsa per le posizioni altissime della classifica non si può tralasciare il Bari, anch’esso impegnato in un turno casalingo nel pomeriggio di sabato, contro l’Ascoli. Per gli uomini di Nicola un altro confronto con una delle squadre della parte più bassa della classifica, dopo la sfida al Como della scorsa settimana, che si è conclusa con un inaspettato pareggio, per di più in rimonta. Stavolta tocca all’Ascoli, penultimo, e per di più tra le mura amiche, dove i galletti sono una delle squadre imbattute, con 5 vittorie e 3 pareggi in 8 incontri. Per la partita l’ex tecnico del Livorno recupera Porcari e Gentsoglou. Di fronte un Ascoli, anch’esso reduce da un pareggio, quello casalingo col Trapani in posticipo, che non ha migliorato le condizioni di una classifica piuttosto deficitaria, vedendosi raggiungere anche dal Lanciano. Ritrovare una continuità nei risultati per i bianconeri è indispensabile, anche per dare la svolta che ci si aspettava dall’arrivo di Mangia e che fin qui non si è ancora vista, anche se, per far questo, i marchigiani dovrebbero intanto invertite un trend che li vede aver raccolto 1 sola vittoria e 6 sconfitte in 7 partite in trasferta. L’ex tecnico dell’Under 21, che torna per la prima volta a Bari dopo l’esonero della scorsa stagione, per il match, dovrà fare a meno di Antonini e Lanni, che si sono sottoposti a terapie, e Caprari, che si è allenato a parte, oltre allo squalificato Cinaglia, mentre recupera Canini e Altobelli che sono tornati ad allenarsi in gruppo.

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Mangia, fresco ex

ANTICIPI IN CHIAVE PLAY OFF – Come detto, due gli anticipi della giornata di oggi, ed entrambi rilevanti in chiave play off. Quello delle 19 è un vero e proprio scontro diretto, tra l’Entella e il Brescia. Ancor più significativo il fatto che questa partita, che oggi vale per la zona importante della classifica, sarebbe dovuto essere un incontro di Lega Pro, vista la retrocessione di entrambe le squadre alla fine della scorsa stagione. Poi sono arrivati i ripescaggi e, ora, le due squadre si trovano a lottare per un posto nella zona spareggi. I padroni di casa sono protagonisti di una lenta risalita, in sordina, fatta di risultati non eclatanti, ultimo dei quali la vittoria di misura a Modena, ma che hanno consentito alla squadra di Aglietti di agganciare l’ultimo posto buono per i play off, assieme a Perugia e Livorno. Una sola sconfitta, fin qui, tra le mura amiche e una difesa che recentemente ha consentito a Iacobucci di raggiungere più di 500′ di imbattibilità, potrebbero essere i punti di forza da sfruttare contro uno degli attacchi più prolifici del campionato, ma in una squadra con un ruolino esterno non certo invidiabile, vista, fin qui, l’unica vittoria in trasferta. In dubbio per la partita, tra i liguri, Palermo, sottoposto a valutazioni, dopo il risentimento al bicipite femorale, mentre torna Keita, assente nell’ultima giornata per problemi familiari. Le rondinelle, dal canto loro, arrivano alla partita con il morale altissimo, grazie al 4-0 rifilato alla capolista la scorsa settimana, che ha dimostrato quanto gli uomini di Boscaglia facciano sul serio, consentendo loro di consolidare il 7° posto. Boscaglia dovrà fare a meno di Castellini, squalificato, oltre a Somma, H’Maidat e Rosso, indisponibili. Lo scorso campionato, alla 3^, si imposero gli ospiti per 1-0.  Alle 21, invece, il Perugia riceve il Modena. Di fronte la miglior difesa del campionato, quella dei grifoni, con soli 8 gol subiti, tutti in trasferta, quindi impenetrabile tra le mura amiche, e il peggior attacco, quello degli emiliani, con soli 11 gol segnati (al pari dell’Ascoli). I padroni di casa, che oltre all’impenetrabilità al Curi, sono una delle squadre che mantengono anche l’imbattibilità casalinga, sono reduci da 2 successi consecutivi, l’ultimo dei quali sabato, ad Avellino, con cui sono tornati ad agguantare la zona play off. Per la partita di stasera Bisoli recupera Ardemagni, mentre dovrà rinunciare, sicuramente, a Salifu, che sta proseguendo il suo percorso riabilitativo, Rizzo, che ha riportato un risentimento della giunzione miotendinea, i cui tempi di recupero sono ancora da stabilire, e Alhassan, che ha riportato una contusione al ginocchio destro in allenamento che l’ha costretto a 48 ore di riposo e dovrà essere rivalutato. Il Modena, invece, è reduce da due sconfitte consecutive, che l’hanno fatto ripiombare in piena zona play out. Crespo non è ancora a rischio, ma la sua panchina non è esattamente delle più stabili. Intanto per la partita recupera Galloppa. L’ex attaccante di Parma, Lazio, Milan e Inter dovrà lottare anche contro la tradizione visto che, fin qui, tra A e B, le sfide tra le due compagini sono state 9, con 4 vittorie degli umbri, 5 pareggi e nessuna affermazione dei canarini. L’ultima sfida al Curi, lo scorso campionato, è finita 2-0.

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LE ALTRE IN LOTTA PER I PLAY OFF – Sabato saranno altre 3 le sfide con risvolti per la zona play off. Il Novara quinto in classifica attende, in casa, il Lanciano. I piemontesi sono reduci dall’affermazione sul campo del Livorno, che ha permesso loro di scavalcare il Pescara e proseguire la progressiva scalata, cominciata molte partite fa, dalle ultime posizioni. Sembra passata una vita da quando Baroni rischiava il posto, criticato per i pessimi risultati della sua squadra che annaspava sul fondo della graduatoria. Ora invece il Novara è una delle migliori realtà del campionato, che, con continuità di risultati è riuscita ad inserirsi a pieno nella lotta per i posti play off, e, ovviamente, tanti meriti vanno dati al suo tecnico, che sabato si troverà di fronte il suo passato, rappresentato da quel Lanciano che si meritò anche gli interessi della stampa internazionale. Per lui qualche buona notizia in settimana, come il rientro in gruppo di Garofalo, che ha definitivamente recuperato dall’infortunio. Ha svolto differenziato, invece, in via precauzionale, Felice Evacuo, mentre Manconi e Dell’Orco hanno proseguito la ripresa dai rispettivi infortuni. Di fronte un Lanciano che arriva di ottimo umore, dopo la vittoria interna col Latina, che le ha consentito di lasciare il penultimo posto ed avvicinarsi ad un solo punto dalla zona play out. D’Aversa deve fare a meno dell’infortunato Amenta e dello squalificato Di Cecco, che ha rimediato 3 giornate per comportamento ingiurioso e intimidatorio nei confronti dell’arbitro al momento dell’espulsione. Le altre due partite saranno anche la prova del 9 per i due nuovi tecnici che hanno esordito, entrambi con una sconfitta, la scorsa settimana. Il primo è Mutti, che, con il suo Livorno, va a Latina. Gli amaranto hanno rimediato la sconfitta nel match interno col Novara, ma sono riusciti a rimanere, comunque, ancora aggrappati per i capelli all’ultimo posto play off. Il nuovo tecnico vuole far cominciare a fruttare il suo lavoro, ed ha bisogno di un risultato positivo per raddrizzare il timone. Dovrà provarci senza Aramu, che verrà operato per la regolarizzazione del menisco esterno sinistro, e rimarrà fuori un mese, e Morelli, che andrà sotto i ferri per la ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro. Di fronte si troverà i padroni di casa del Latina, che non sono in un periodo positivissimo, che li ha visti raccogliere un solo punto nelle ultime 3 partite, ultima delle quali la sconfitta di Lanciano, che ha un po’ ridimensionato lo slancio che sembrava aver dato l’arrivo di Somma, vittorioso all’esordio, ed ha determinato una discesa in classifica, con i play out che, ora, sono a soli 2 punti. Domani assente Buscagin, squalificato. Alla 3^ di ritorno, la scorsa stagione, si imposero i pontini per 3-2. L’altro allenatore in cerca di riscatto è Di Carlo dello Spezia, per cui, però, almeno, in settimana è arrivata la soddisfazione del passaggio del turno di Coppa Italia, ai danni della Salernitana. Va a far visita ad un Pescara in piena lotta play off, ma di umore nero per la sconfitta di misura nello scontro diretto col Cesena che l’ha fatto scivolare al sesto posto. In casa gli abruzzesi hanno quasi sempre vinto, con un solo pareggio e una sconfitta in 7 partite. Oddo dovrà fare a meno di Torreira, squalificato. I liguri, che non vedono la vittoria in campionato da 8 turni, con appena 3 punti conquistati in altrettanti pareggi e ben 5 sconfitte, di cui le ultime 4 consecutive, ultima delle quali quella interna col Crotone, in cui l’unico tiro in porta concesso agli ospiti (un rigore regalato da una macroscopica ingenuità di Matos) è stato fatale, hanno assoluto bisogno di un risultato positivo se vogliono ancora dare un senso a questa stagione. Soprattutto il tecnico di Cassino vuol dimostrare che il suo lavoro sta dando i suoi frutti e, a questo scopo, almeno, in settimana, ha recuperato Catellani, tornato a disposizione. Restano fuori, invece, ancora, Calaiò, all’ultima di squalifica, e gli infortunati Errasti, Kvrzic, De Las Cuevas, Juande e Martic. Nei 6 precedenti all’Adriatico, tutti in B, primo dei quali nel 41/42, 2 affermazioni dei padrini di casa, 1 pareggio e 3 vittorie degli ospiti, ultima delle quali quella della scorsa stagione, per 2-1.

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L’ALTRO POSTICIPO – Domenica alle 15, l’altro posticipo in programma è Vicenza-Salernitana. I padroni di casa devono assolutamente riprendersi dopo la sconfitta di Terni, che li ha allontanati in modo significativo dalla zona play off, ma per farlo, dovranno innanzi tutto invertire un trend casalingo che non li vede esattamente infallibili tra le mura amiche, con una sola vittoria e ben 5 pareggi nelle 7 partite giocate fin qui. Marino dovrà fare a meno di Mantovani squalificato e, per infoltire la rosa, ha aggregato ben 6 Primavera, qualcuno già visto la scorsa settimana: il portiere Belogravic, classe ’98, i difensori Bianchi (’96) e Sgarbi (’97), i centrocampisti Gora (’97) e Bertaso (’98) e l’attaccante Cecconello, del ’97. Avversario di giornata una Salernitana sempre più in crisi, sconfitta in campionato nell’ultimo turno, in casa, dalla Pro Vercelli, ed eliminata in Coppa Italia dallo Spezia in settimana, in piena zona play out, Torrente, la cui permanenza sulla panchina campana è legata, ormai, solo a risultati positivi, recupera Eusepi per il match, mentre dovrà far a meno di sicuro di Sciaudone, squalificato, oltre ai lungodegenti Schiavi, Trevisan, Bernardini (che è in via di miglioramento) e Nalini, a cui si è aggiunto Franco, che ha rimediato uno stiramento.

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Torrente, alla prova d’appello per salvare la panchina

LE ALTRE PARTITE – Le ultime due partite in programma sono Pro Vercelli-Ternana e Trapani-Avellino. Nella prima, i padroni di casa arrivano al match con l’umore alle stelle: la vittoria di Salerno ha proiettato la squadra ad un solo punto dalla zona play off, ed ora si può dire, senza remore, che la cura Foscarini ha funzionato in pieno. L’ex tecnico del Cittadella dovrà valutare l’utilizzo del difensore Filippini, dopo l’attacco febbrile che in settimana l’ha costretto a rifiutare la convocazione della B Italia. Assente sicuro, invece Matute, squalificato. Di fronte una Ternana, anch’essa di ottimo umore, dopo la vittoria interna sul Vicenza, che le ha consentito di balzare fuori dalla zona play out, e che, in trasferta, non conosce mezze misure: o vittoria (2) o sconfitta (5), nessun pari. Breda riceve la buona notizia riguardante Ceravolo, che, nonostante l’uscita anticipata col Vicenza, non ha riportato danni gravi e sarà del gruppo in partenza per Vercelli, mentre mancheranno sicuramente Dugandzic e Signorelli, sottoposti a terapie, e Coppola, che ha svolto lavoro differenziato. Lo scorso campionato, a due giornate dalla fine dell’andata, si imposero i padroni di casa per 2-1. Nell’altro incontro, il Trapani vuole assolutamente festeggiare nel migliore dei modi la centesima partita in B (equilibrio quasi perfetto: 32 vittorie, 34 pareggi, 33 sconfitte), celebrazione a cui sarà presente anche il Presidente della B Abodi. I siciliani sono reduci dal pareggio in posticipo ad Ascoli, che li ha bloccati ad un punto dalla zona play off. Cosmi per l’incontro non avrà a disposizione Sodinha. Più complessa la situazione per l’Avellino, che pare aver perso lo smalto che, con 4 vittorie consecutive, aveva riportato i lupi a ridosso della zona play off, ed ora, dopo le ultime due sconfitte, ultima delle quali quella interna col Perugia, sono tornati a sentire odore di play out. Tesser sotto osservazione, è costretto al risultato positivo, se vuol salvare la panchina. Di sicuro a sfavore del tecnico gioca, da diverso tempo, l’infermeria, che ha decimato un reparto importante come la difesa, che, infatti, è la seconda più battuta del torneo. Ad esempio, per Trapani mancheranno, di sicuro, Arini e Nica, squalificati, oltre a Mokulu, Insigne, Ligi e Biraschi, che hanno svolto terapie e lavoro differenziato per i rispettivi infortuni, e a Visconti, a riposo dopo l’intervento subito alla mano sinistra per ridurre la frattura al quarto metacarpo. Le uniche buone notizie arrivano da Rea, che è tornato a lavorare in gruppo e potrebbe tornare a disposizione per la partita di domani, e Castaldo, completamente recuperato. Alla penultima d’andata dello scorso campionato, finì 4-1 per i padroni di casa.

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