Ljajic beffa Perin: Inter – Genoa 1-0, i nerazzurri tornano (momentaneamente) in testa

Milano – Una punizione beffarda di Adem Ljajic regala i tre punti all’Inter, che torna al successo dopo la sconfitta nel Monday Night contro il Napoli. Nerazzurri momentaneamente primi, in vista degli incontri di domani, Genoa ufficialmente risucchiato nella lotta salvezza dopo il buon inizio di campionato, in una classifica peraltro cortissima.

ANCORA FUORI ICARDI –
Solo panchina per Maurito Icardi: Mancini preferisce puntare sulla velocità di Biabiany e Palacio, confermando Jovetic e Ljajic; non c’è posto quindi per la punta argentina, che sicuramente non avrà gradito la scelta del tecnico. A centrocampo c’è la diga formata da Medel e Melo, mentre in difesa si rivede D’Ambrosio (espulso nel finale) sulla destra e Telles sulla sinistra. Il Genoa è schierato da Gasperini nel 3-4-3 di protocollo, che diventa spesso e volentieri un 5-4-1 grazie ai ripiegamenti difensivi dei 4 esterni.

INTER COMBATTIVA, MA IL GENOA NON CEDE – Il primo tempo si apre con l’Inter che pressa molto alto e sembra intenzionata a chiudere la gara nel più breve tempo possibile. Il duo Medel – Melo alza le barricate, dietro Miranda non sbaglia nulla (davvero azzeccato il suo acquisto), mentre Jovetic e Palacio non brillano per precisione (e non è una novità). Si capisce la voglia di dimostrare che la sconfitta di Napoli sia stata solo un incidente di percorso nel cammino nerazzurro; il Genoa però è bravo a chiudere gli spazi ed evitare che i pericoli giungano dalle parti di Perin, bravo ad esaltarsi sulle conclusioni degl interisti. Il portiere genoano si supera sulle conclusioni di Ljajic, il più pericoloso dei suoi. Si registra anche un brutto scontro aereo tra Melo e Medel: ha la peggio il brasiliano, che resta in campo ma uscirà nell’intervallo (ricoverato, accuserà dei vuoti di memoria), dentro Brozovic.

PASSA L’INTER – Alla ripresa delle ostilità, si fa timidamente vivo il Genoa dalle parti di Handanovic, ma le conclusioni di Figueiras e Tino Costa. Dopo una conclusione di Jovetic su uno splendido cross di Telles, arriva il gol che decide il match. Punizione dalla trequarti sinistra nerazzurra, se ne incarica Ljajic: il destro insidioso a giro e la grande confusione in area beffano Perin, che si lascia superare dalla sfera. Gol regolarissimo, vantaggio dei padroni di casa. Nella successiva mezzora si registra poco e nulla. Il Genoa è spuntato e non riesce a imbastire azione d gioco degne di nota, mentre l’Inter controlla il risultato senza impensierire più di tanto Perin nella ricerca del gol-sicurezza. C’è tempo solo per la “classica” espulsione di un nerazzurro: stavolta tocca a D’Ambrosio, sul finale di gara, lasciare i compagni in 10. Il risultato finale premia Mancini e la sua determinazione nel conseguire i 3 punti. Gasperini ha quasi centrato lo zero a zero… e la classifica resta ancora ferma.

Il gol che ha deciso la partita


L’ANALISI TATTICA –
L’Inter si conferma squadra muscolare e capace di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, leggasi la sfilza di 1-0 fin qui collezionati. Appare però tatticamente in crescita: pur difettando ancora qualcosa in fase di rifinitura, sta venendo fuori sul piano del gioco. Enigmatico il tourbillon di uomini che sta ruotando Mancini: garantisce forze fresche o impedisce di creare uno zoccolo duro? Oggi ancora fuori Icardi, al pari di Perisic e Guarin, a cui si è aggiunto Felipe Melo nel secondo tempo, quest’ultimo elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico nerazzurro. Ancora in ombra Jovetic, in forte crescita l’autore del gol, che bissa la segnatura del San Paolo. Nel Genoa si è maledettamente sentita l’assenza di Pavoletti: Gakpè ha buoni spunti ma appare acerbo; sono piaciuti Laxalt e Tino Costa, due giocatori che si stanno confermando tre le più liete sorprese genoane. Grande prova di Perin, se si eccettua a parte la topica in occasione del gol, pressoché inoperoso Handanovic, complice l’atteggiamento tattico della squadra di Gasperini, molto poco votata alla costruzione e giunta a San Siro con il chiaro obiettivo di raggiungere il risultato a occhiali. Non è stato così, onore a Mancini e alla sua Inter.

INTER-GENOA 1-0 (0-0)

MARCATORE: Ljajic al 14′ s.t.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Melo (dal 1′ s.t. Brozovic), Medel; Biabiany, Palacio (dal 45′ s.t. Guarin), Ljajic; Jovetic (dal 29′ s.t. Perisic). (Carrizo, Berni, Dodò, Ranocchia, Montoya, Juan Jesus, Gnoukouri, Icardi, Manaj). All. Mancini.

GENOA (3-4-3): Perin; Izzo (dal 34′ s.t. Cissokho), Burdisso, Ansaldi; Diogo Figueiras (dal 29′ s.t. Pandev), Rincon, Tino Costa, Laxalt; Lazovic (dal 15′ s.t. Capel), Gakpé, Perotti. (Lamanna, Ujkani, De Maio, Ricozzi, Ghiglione, Ntcham). All. Gasperini.

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
NOTE: Espulso D’Ambrosio per somma di ammonizioni. Ammoniti Tino Costa, D’Ambrosio, Ansaldi, Perotti.

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