Roma – BATE (0-0): Impegno, occasioni, rischi e pari del Barça. Così approdano agli ottavi i giallorossi

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OLIMPICO DI ROMA – Nell’ultima giornata del girone E la Roma di Garcia è chiamata ad un solo obiettivo: vincere per accedere agli ottavi di finale. Finora ha raccolto un buon inizio, poi risultati altalenanti e oggi è pronta a giocarsi una fetta importante della stagione. Si presenta il BATE che in caso di vittoria (e sconfitta del Bayer contro il Barça) entrerebbe nella storia. Giallorossi con la solita difesa e centrocampo, in attacco Gervinho ha dato forfait nel riscaldamento e lasciato spazio a Iturbe. Uno spazio che la Roma ha concesso più volte agli avversari durante la gara soprattutto nella ripresa. In compenso ha avuto svariate chances fallite per bravura di Chernik e poco cinismo sotto porta. Il risultato rimane sterile e in linea con il trend degli ultimi tempi. Bordata di fischi del pubblico al termine del match, comunque la Roma è agli ottavi (grazie anche al pari tra Leverkusen e Barcelona).

PRIMO TEMPO AVVOLGENTE – Gervinho scalda i motori ma solo nel warm-up, sarà costretto a rinunciare alla fascia. Primi cinque minuti con una fiammata per parte fino al minuto nove quando Nainggolan va di potenza ma centrale. Il BATE cerca il fraseggio appoggiandosi spesso sul tecnico Nikolic, la Roma è brava a chiudere le linee di passaggio. Al 15’ da un corner sulla sinistra di Pjanic Iturbe sfiora ma non impatta. Tre minuti dopo su palla arpionata da De Rossi è buono lo spunto di Nainggolan, il suo tiro cross è difficilmente controllabile da Pjanic. La Roma cresce e si stabilizza nella metà campo avversaria, due le opportunità che si susseguono la prima al 24’ con il cross arretrato di Iturbe sul quale Digne arriva debole di esterno, poi al 26’ su calcio d’angolo Rudiger di testa è ad un passo dal gol salvato sulla linea da Hleb. Il BATE è schiacciato dall’impegno profuso dai giallorossi nel cercare il vantaggio. 28’ punizione calibrata di Pjanic sventata in tuffo da Chernik. Sempre il serbo al 35’ dopo la sponda di Dzeko viene sbilanciato dall’intervento in area di Hleb e manda a lato. Al 37’ un coraggioso Zhavnerchik prova un tiro che si spegne lontano dai pali, risponde subito Nainggolan con un rasoterra bloccato centralmente. Si riaffacciano gli ospiti sul finire dei primi 45 minuti con tentativi portati da Hleb e Stasevich smorzati dalla difesa romanista, l’ultimo al 44’ è un passaggio al centro dell’area di Hleb catturato da Nainggolan.

iturbeRIPRESA RISCHIOSA – Ripartono forti i capitolini con Dzeko al 47’ ma l’attaccante non incide di fronte all’estremo difensore e spreca l’assist invitante di Pjanic. Ancora lui (supportato dai tifosi) al 50’ raccoglie un preciso lob di Falque, si libera di tre uomini con il tacco ma non inquadra sul più bello. Arrembaggio Roma stavolta è Florenzi 60 secondi dopo ma Chernik col piede devia in angolo il diagonale del terzino. Al 54’ su tiro dalla bandierina Rudiger ci riprova e va più in alto di tutti ma di testa colpisce i fotografi. Gli esterni di Garcia hanno garantito dinamismo per buona parte del match, così il tecnico al 60’ rileva Iturbe per Salah. Yermakovich manda in campo Volodko per Mozolevski e sposta Gordeychuk punta centrale. Una mossa voluta e azzeccata che quasi ci scappava il vantaggio: 68’ Szczezny compie un vero miracolo sbarrando la strada al tiro indirizzato a rete di Gordeychuk ormai a colpo sicuro dopo l’assist velenoso di Volodko. Inizia a crederci il BATE anche perché la Roma è sfiduciata nei propri mezzi, Dzeko si sfianca nel ripiegamento ed ha poche soluzioni una volta entrato in possesso. Così Florenzi scuote la situazione con due conclusioni al 72’ e 73’, l’ultima non molto alta. Ancora l’ennesima occasione per i capitoloni con Salah al 74’ a porta semivuota e al 75’ con Dzeko (bravo a respingere Chernik). Gli ospiti con le ultime energie in corpo spingono sulle fasce con Mladenovic che al 78’ è abile a dribblare in area e scagliare un tiro smanacciato da Szczezny. L’ultimo quarto d’ora scorre con una Roma affaticata, carente di lucidità in entrambe le fasi e costretta a concedere troppi spazi, quasi in confusione nel finale. L’ingresso di Ucan per Falque al 83’ è servito a mantenere la posizione senza strafare; passa dai piedi di Nainggolan al 92’ il disperato tentativo (a un metro dal palo) di chiudere con una vittoria questa gara in cui senz’altro si è visto l’impegno della squadra giallorossa ma qualche amnesia e la freddezza mancata in fase realizzativa hanno creato un malcontento generale al di là della qualificazione ottenuta.

ROMA – BATE 0-0 (0-0)

Roma (4-3-3): Szczezny 7.5; Florenzi 7, Manolas 7, Rudiger 6.5, Digne 6.5; Pjanic 6, De Rossi 6, Nainggolan 6.5; Falque 6 (83’ Ucan s.v.), Dzeko 6, Iturbe 6.5 (60’ Salah 6). All. Garcia 6

BATE (4-2-3-1): Chernik 7; Zhavnerchik 6, Polyakov 6 (56’ Dubra 6), Milunovic 6, Mladenovic 6.5; Nikolic 6.5 (80’ Karnitski 5), Yablonski 6; Gordeychuk 6.5, Hleb 6.5, Stasevich 6.5; Mozolevski 6 (60’ Volodko 6). All. Yermakovich 6

MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Szczezny 7.5 – dopo l’infortunio alla mano sembrava aver smarrito un po’ di fiducia nelle sue qualità. Oggi in un paio di occasioni si è rivelato decisivo, come al 68’ quando provvidenziale ha negato ad un passo dalla linea la gioia del gol a Gordeychuk. Gioia meritata per il portiere giallorosso perché se la Roma si qualifica agli ottavi deve ringraziare anche lui.

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