A Marassi il Bologna vince a tempo scaduto, per il Genoa è notte fonda

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GENOVA- il Bologna passa a Marassi in pieno recupero, contro un Genoa, alla terza sconfitta consecutiva, in piena crisi. Punizione probabilmente eccessiva per gli uomini di Gasperini, sicuramente più pericolosi e propositivi di quelli di Donadoni, ma anche in questa partita sono emersi tutti i difetti del Grifone; senza Pavoletti non dispone di un vero uomo gol e non riesce quindi a concretizzare la mole di gioco che esprime; per l’ottava volta quest’anno, ha subito un’espulsione, e continua pervicacemente a difendere a zona sui calci da fermo, scelta quest’ultima che, anche oggi, è costata la sconfitta. E poi, se si cedono in estate, tra gli altri, Bertolacci, Iago Falque e Kucka, rimpiazzandoli con Gakpè e Nitcham, è inevitabile che la qualità della rosa ne risenta…Il Bologna non ha certo offerto oggi la sua miglior prestazione, regalando peraltro, nel secondo tempo, ben 6 titolari, ma ha dimostrato di saper soffrire e di avere una solida organizzazione difensiva, oltre che un grande portiere. I 13 punti in 6 partite conquistati da Donadoni parlano da soli, con la consapevolezza di avere una panchina lunga che sopperisce alle assenze. Secondo gol consecutivo per Luca Rossettini, relegato in panchina da Delio Rossi,  reinventato terzino destro da Donadoni e poi di nuovo schierato centrale con l’uscita di Gastaldello; ma se l’ex ct azzurro ci fosse stato dall’inizio, dove sarebbero ora i rossoblu?

PRIMO TEMPO-  Gasperini si affida ancora alla difesa a 3, con Izzo e Laxalt esterni e la coppia Pandev-Gakpè, in assenza di Pavoletti, in avanti. Consueto 4-3-3 per Donadoni, con Brienza, schierato mezzala, preferito a Donsah, e la coppia Mounier-Rizzo a sostenere Destro.Nei primi 20 minuti succede poco o nulla, il Genoa fa la partita ma non punge, il Bologna attende e riparte. Alla mezz’ora Rizzo, dopo un bel coast su coast, si infortuna e viene sostituito da Brighi, con Brienza più avanzato. Subito dopo, si erge a protagonista assoluto Mirante, che salva due volte su Pandev (la seconda miracolosa) e una terza su De Maio di testa. Sull’altro fronte Brienza non trova Mounier solissimo in area, ma il Bologna chiude la frazione senza un tiro in porta, e se è ancora in parità lo deve solo al suo portiere.

RIPRESA- Gastaldello, colpito da una pallonata, non rientra, sostituito da Ferrari. Al 54’ Gasperini toglie Tino Costa e gioca la carta Perotti, che fa subito la differenza; prima calcia alto dopo aver saltato Ferrari, poi semina il panico mettendo al centro un cross su cui ancora Mirante è decisivo anticipando Gakpè, infine ci prova anche Burdisso di testa (ancora Mirante a dire di no). Rossettini al 62’ fa le prove generali del gol di testa trovando Perin, mentre Destro viene murato mentre calcia a colpo sicuro, Ancora Perotti mette in mezzo e Tachtsidis non trova la porta, poi all’80’ l’episodio decisivo; Perotti subisce un fallo da Diawara, che viene ammonito, e per divincolarsi lo colpisce platealmente con una gomitata, venendo espulso. Il Genoa, già stanco e frustrato per non aver concretizzato le occasioni create, si fa prendere dal panico, arretra troppo il baricentro e in pieno recupero arriva la beffa; Rossettini, lasciato solo dalla difesa genoana a zona sui calci d’angolo, di testa trova l’angolo lontano e 3 punti insperati. C’è ancora il tempo per la seconda ammonizione di Diawara, reo di esultanza eccessiva sotto la curva del Grifone e quindi espulso, e poi c’è spazio solo per la disperazione dei rossoblu di casa e la gioia di quelli viaggianti.

PAGELLE

GENOA

Perin 6 – Primo tempo senza voto, ci arriva sul primo colpo di testa di Rossettini, non sul secondo. Ma non ne ha colpa lui.

Izzo 6 – spinge bene nella prima mezz’ora poi lo si vede solo da terzino.

Burdisso 6.5 – mezzo voto in meno per un retropassaggio che rischia di mandare in porta Destro. Per il resto, perfetto

Ansaldi 5- è poco impegnato ma si perde Rossettini sul gol..

De Maio 6.5 – ottimo come centrale di sinistra, non si ricordano sue sbavature

Rincon 5.5 – discreto primo tempo, tanta quantità ma anche tanti errori. Nella ripresa sparisce

Tino Costa 6 – molto impreciso, ma dava fastidio a Diawara che con la sua uscita gioca molto meglio. Dal 54′ Perotti 4 – Croce e delizia; tanta qualità, ma lascia i suoi in 10 con una sciocchezza gratuita

Tachtsidis 7 – il migliore dei suoi, detta i tempi, tocca 1000 palloni, la fonte del gioco genoano.

Pandev 5.5 – Lento e macchinoso, ci prova ma Pavoletti è un’altra cosa. E poi trova un Mirante straordinario . Dal 72′ Capel 5.5 – Fatica a incidere sul match.

Gakpé 6 – più incisivo di Pandev ma neanche lui trova il gol. Dall’83 Ntcham s.v.

Laxalt 5.5 – benino nel primo tempo, sparisce nella ripresa.

BOLOGNA

Mirante 7.5 – con tre parate decisive nel primo tempo salva il Bologna. Oggi uomo in più. IL MIGLIORE SPORTMAIN

Rossettini 7 – primo tempo da terzino, secondo da centrale, secondo gol consecutivo. Non gli si può chiedere di più.

Oikonomou 6.5 – sempre ben piazzato e deciso negli anticipi

Gastaldello 6.5 – carisma ed esperienza, una certezza, e poi per lui è un derby…colpito da una pallonata, non rientra nella ripresa. Dal 46′ Ferrari 5.5 – nella mezz’ora in cui si trova contro Perotti fa un’enorme fatica.

Morleo 6 – Chiamato in causa senza aver giocato nemmeno un minuto quest’anno, fa il suo, dalla sua parte non arrivano pericoli. Dal 71′ Mbaye 6 – dà una mano in difesa.

Taider 6 – fa essenzialmente filtro, non brillante come domenica scorsa ma a centrocampo si sente.

Diawara 5.5 – non aveva giocato un gran match, Gasperini gli dà una mano togliendogli dalle grinfie Tino Costa. La sciocchezza di esultare eccessivamente gli farà saltare la gara con l’Empoli.

Brienza 6.5 – da mezzala stavolta si nota poco, molto più a suo agio da trequartista.

Rizzo 6 – si fa male dopo una grande azione, prima non aveva incantato. Dal 31′ Brighi 6 – messo per irrobustire il centrocampo, fa il suo

Destro 5.5 – oggi poco servito, si sfianca per cercare palloni giocabili e finisce spesso in fuorigioco.

Mounier 5.5 – corre tantissimo e si dà un gran daffare, ma si mangia un altro gol fatto dopo quello di domenica scorsa.

 

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