Crisi Milan: ecco tutti i problemi della squadra rossonera

Milanello – 25 punti in 16 partite, 7 vittorie a fronte di 5 sconfitte, 20 gol fatti ma ben 19 subiti: snocciolando questi numeri si possono ben capire le difficoltà che il Milan sta incontrando in questa prima parte di campionato. Se  a ciò aggiungiamo i due miseri punti ottenuti ultimamente contro Carpi e Verona (le ultime due in classifica), l’unica parola associabile alla squadra rossonera è certamente “crisi”. Al di là degli errori in sede di mercato, dei problemi interni alla dirigenza e delle varie sviste arbitrali che stanno danneggiando il Milan, possiamo analizzare nel dettaglio il rendimento dei singoli giocatori e di Mihajlovic. Sinora ci sono state pochissime luci e molte ombre, al momento davvero in pochi sono in grado di indossare la maglia rossonera a testa alta.

Porta – Dopo le cattive prestazioni di Diego Lopez, l’allenatore serbo ha dato fiducia al giovanissimo Donnarumma. Il portiere classe 1999 ha subito fatto intravedere grandi cose e sicuramente è destinato a fare una grande carriera. C’è chi lo paragona già a Buffon: ci sono le potenzialità, però è ancora presto per fare tale paragone azzardato.
Difesa – Troppe reti subite sono la dimostrazione di un reparto molto lontano dall’essere solido. Tra i centrali si salva solo Romagnoli, che sta dimostrando di essere uno dei top difensori del futuro. Alex è l’ombra del grande difensore che fu, Zapata e Mexes non ispirano molta fiducia, Ely è sparito dai radar dopo il pessimo esordio a Firenze. Sulle fasce benino Antonelli, male Abate e De Sciglio: il primo non ha ancora colmato le lacune in fase difensiva, il secondo è troppo poco pericoloso quando si affaccia nella metà campo offensiva.

Romagnoli

Centrocampo – Montolivo è tanto inamovibile quanto incostante: alterna buone prestazioni ad altre pessime e spesso è nel mirino delle critiche degli ultras. De Jong è lontano parente del mastino visto nelle scorse stagioni; Kucka (e lo stesso discorso si potrebbe fare per il meno impiegato Poli) offre buone prestazioni ma, senza offesa, non sembra essere un calciatore in grado di fare la differenza in una grande squadra. Bertolacci, al momento, non ha mantenuto le attese; Honda sembra ritrovarsi solo quando gioca in nazionale, mentre con la maglia rossonera è costantemente evanescente.
Infine c’è Bonaventura, il miglior giocatore del Milan in questo campionato: ormai è lui la vera star e l’unico uomo in grado di dare qualità alla squadra di Mihajlovic. Ha convinto tutti e, andando di questo passo, la maglia rossonera potrebbe andargli persino stretta.
Attacco – Leggendo i soli nomi, si potrebbe pensare al reparto d’attacco più forte d’Italia, ma i numeri poi dicono altro. Il più positivo, sinora, è stato Bacca con ben 7 gol, però molto spesso il colombiano sembra un corpo estraneo nel gioco rossonero. Resta un grandissimo attaccante e forse la colpa di questo suo isolamento non è nemmeno la sua: a parte Bonaventura, nessuno sembra in grado di dialogare con l’ex Siviglia. Luiz Adriano è partito forte, poi è finito in panchina e solo ultimamente ha ritrovato il posto da titolare: è molto disponibile, ma per ora poco concreto. Male Cerci, nonostante il tanto spazio offertogli da Mihajlovic; benino Niang e Balotelli, i quali però hanno giocato poco a causa di vari problemi fisici.

Bacca-Bonaventura
Mihajlovic – Rispetto ad Inzaghi, riesce a far pesare di più la sua personalità e ha trasmesso maggior cattiveria alla squadra. Però, come il suo predecessore, non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio. I numerosi schemi, dal 4-3-1-2 al 4-2-4 passando per il 4-3-3 e il 4-4-2, testimoniano la sua confusione. Bene la fiducia data a giovani quali Donnarumma e Romagnoli, ma dirigenza e tifosi pretendono di più.

Gli ultimi due match dell’anno solare 2015 vedranno il Milan impegnato a Genova contro la Sampdoria, per gli ottavi di coppa Italia, e a Frosinone, per il 17° turno di campionato. A Milanello si augurano di concludere bene questo 2015 e soprattutto di vivere un 2016 di gran lunga migliore rispetto agli ultimi pessimi anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *