Napoli & Inter travolgenti, Carpi Alessandria e lo Spezia avanzano in Coppa Italia

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Mai come quest’anno il trofeo della Coppa Italia, spesso snobbato dalle cosiddette “big” del calcio italiano, ha sorpreso tutti con colpi di scena inaspettati.  Napoli e Inter  travolgono entrambe per tre reti a zero rispettivamente Verona e Cagliari. Passano ai quarti di finale l’Alessandria che è riuscita a vincere anche a Marassi contro il Genoa, lo Spezia che in un match epico terminato ai rigori ha mandato a casa la Roma ed infine il Carpi che di misura è riuscito ad espugnare l’Artemio Franchi.

INTER CAGLIARI  3-0 : Martedì 15 Dicembre allo stadio Meazza di San Siro è andata in scena Inter contro Cagliari. La squadra di Mancini non ha deluso le aspettative e ha conquistato i quarti di finale con modesta tranquillità. Ad aprire le danze è stato Rodrigo Palacio che al 24′ sfrutta bene la palla servita da Juan Jesus e da due passi calcia in porta. Il raddoppio dell’Inter arriva grazie al goal di “epic” Brozovic che ripete il gesto tecnico di Udine e calcia in maniera a dir poco perfetto un pallone che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Goal importantissimo che rompe definitivamente gli equilibri tra le due squadre, portando i nerazzurri in una situazione di discesa verso la vittoria. L’Inter chiude definitivamente i giochi al 81′ quando dopo una grande azione di Kondongbia, Brozovic calcia e prende in pieno il palo, poi è bravissimo Perisic a sfruttare il tap-in e chiudere il pallone in rete. Inter Cagliari finisce 3-0 per i padroni di casa che si riconfermano cinici, cattivi e sempre padroni del campo.

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NAPOLI VERONA  3-0 :Subito doccia gelata per il Verona, al 4′ minuto Gonzalo Higuain in azione solitaria raggiunge il fondo, mette la palla in mezzo e per El Kaddouri è un gioco da ragazzi buttare la palla in rete. In questo caso la linea di difesa dell’Hellas non riesce proprio ad intuire il movimento dell’attaccante del Napoli, che è libero di andare verso la linea di fondo e servire su un piatto d’argento l’assist del goal del vantaggio. Per Del Neri la situazione si complica al 12′ quando i padroni di casa raddoppiano grazie a Mertens che mette in mostra tutte le proprie doti dribblando prima Bianchetti poi Moras ed infine calciare il pallone in porta sotto le gambe del portiere Coppola, non proprio impeccabile. In campo c’è solo il Napoli che dopo aver sbagliato un rigore con Hamsik, mette a segno il colpo del KO al 75′ con la marcatura di Jose Maria Callejon, subentrato da nemmeno 5′ minuti proprio a Higuain. Dopo il pareggio senza reti con la Roma, il Napoli torna a vincere ed approda ai quarti di finale.

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LA RIVOLUZIONE DELLE “PICCOLE”

FIORENTINA CARPI 0-1 : Tra le sorprese di questo turno di Coppa Italia, partiamo con il passaggio ai quarti del Carpi che grazie a una vittoria sul filo del rasoio, espugna il Franchi e sconfigge la Fiorentina di Sosa. Nei primi minuti di gara partono meglio i viola che sono subito pericolosi con kalinic che a pochi passi dalla porta non riesce a buttare il pallone in rete ma solamente addosso al portiere avversario Brkic. Il Carpi risponde pochi minuti più tardi con Riccardo Gagliolo, migliore in campo dei suoi, che dal limite dell’area calcia fortissimo ma è sfortunato e prende solamente il palo. Appena prima dell’intervallo la Fiorentina si divora il goal del vantaggio con Rebic che solo contro il portiere riesce a farsi deviare il pallone da Brkic e poi il salvataggio quasi sulla riga di Zaccardo libera il Carpi da ogni pericolo. Si va negli spogliatoi con una situazione di estrema parità e con una partita abbastanza alla pari,  forse merita leggermente la squadra di casa. Però nel secondo tempo la Fiorentina cala e il Carpi sfrutta subito l’occasione al minuto numero 76′ grazie ad un tiro a giro di Antonio di Gaudio che mette il pallone alle spalle di Sepe. Mancano soli quindici minuti e la squadra di Castori sogna la qualificazione. Nel finale poche occasioni da goal, da segnalare solamente un espulsione per parte, Mbakogu e Rodríguez. Il Carpi riesce in questa impresa storica e per la prima volta accede ai quarti di finale.

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GENOA ALESSANDRIA  1-2 : Allo stadio Marassi di Genova l’Alessandria, riesce in un impresa assolutamente da scrivere negli annali, una squadra di lega pro ai quarti di finale di Coppa Italia. Dopo aver sconfitto il Palermo, ottiene una vittoria anche con il Genoa di Gasperini e in questo modo passa il turno. Nel primo tempo ci sono occasioni da entrambe le parti ma le due squadre non riescono a concretizzare, così si va negli spogliatoi con il risultato inchiodato sullo 0-0. Però dopo soli 49 secondi dal fischio di Banti, l’Alessandria va clamorosamente in vantaggio. Fischnaller con una grande azione solitaria serve il pallone per Marras che con uno splendido tiro a incrociare porta la sua squadra in vantaggio. Le ultime speranze sembrano ormai svanite quando al 92′ gli incubi del Genoa spariscono, il portiere Vannucchi sbaglia completamente l’uscita e Pavoletti può colpire indisturbato  il pallone di testa e segnare. Si dovrà ricorrere ai tempi supplementari. I primi 15′ finiscono con una grande occasione per parte, Bocalon per gli ospiti e Perotti per il Genoa che viene fermato da un super intervento di Vannucchi. E’ dopo 114′ minuti sul cronometro che accade ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato, Bocalon riesce a fregare il pallone ad un difensore del Genova, uno due con Marras e a porta vuota segna un goal importantissimo che porta l’Alessandria alla conquista storica dei quarti di finale. La gioia sugli spalti dei tifosi dell’Alessandria che dista soli 90 km da Genova è indescrivibile.

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ROMA – SPEZIA  2-4(dcr) : Sono in 2000 i tifosi giunti dalla Liguria per supportare i propri ragazzi nell’impresa impossibile. Sinceramente durante il primo e il secondo tempo non vi è molto da segnalare. Forse l’unica cosa da sottolineare è che la Roma non riesce a creare il proprio gioco contro lo Spezia, squadra di Serie B che oltretutto non sta neanche navigando in acque troppo tranquille. Sono ormai lontani i tempi in cui Garcia lottava per lo scudetto e per la Champions. I 90 minuti regolamentari finiscono a porte inviolate. Non bastano nemmeno i tempi supplementari, la partita verrà decisa alla lotteria dei rigori. La partenza dei giallorossi è terribile, i primi due rigoristi Pjanic e Dzeko sbagliano entrambi i rigori. Il primo tira centrale e viene letto bene da Chichinzola, il secondo tira alto sopra la traversa. I primi due rigori della squadra ospite sono impeccabili, segna Terzi e Nene. I rigori successivi vengono battuti da De Rossi e Digne che non sbagliano. L’unico problema è che neanche Jueande e Acampora sbagliano, quindi lo Spezia vince 4-2 ai calci di rigore e si qualifica ai quarti di finale. La gioia dei tifosi e dei calciatori spezini è incontenibile, delusione ed amarezza sono i sentimenti che prevalgono invece in casa giallorossa.

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