B ready, per essere pronti alla 19^ giornata: scontro diretto tra Cagliari e Bari per diventare primo sfidante al Crotone, che prova ad allungare a Latina; Novara, Brescia e Pescara vogliono proseguire la scalata, ma anche il Cesena prova a tornare

Alla soglia dell’ennesimo turno infrasettimanale in questo concitato finale di anno per la Serie B, parte la 19^ giornata, che, per ovvie ragioni, si sviluppa solo su due giorni: 2 anticipi al venerdì, alle 19 e alle 21, e le restanti 9 partite al sabato, di cui 8 alle 15 e un posticipo alle 18. Una giornata per capire cosa avrà più peso sulla bilancia del campionato: il fatto che il Cagliari abbia la situazione statisticamente più favorevole (match al Sant’Elia, mentre il Crotone gioca in trasferta), o la difficoltà della partita stessa, con i sardi impegnati nello scontro diretto col Bari e i calabresi a casa di un Latina in un periodo di forma non ottimale. Un turno per capire, poi, se Novara, Brescia e Pescara continueranno la propria corsa verso l’alto, o se il Cesena, tornando tra le mura amiche, balzerà nuovamente avanti. Infine una giornata per vedere chi delle squadre in lotta per la salvezza si riprenderà dopo la debacle dell’ultimo turno e se la Salernitana nello scontro diretto saprà sfruttare il momento positivo e fare un altro balzo lontano dalla zona calda.

MATCH CLOU – Non c’è alcun dubbio che il big match della 19^ giornata sia lo scontro al vertice tra il Cagliari, secondo, e il Bari, terzo, separati tra loro da due soli punti. E, come nella miglior tradizione dei gran gala, sarà anche l’appuntamento conclusivo, visto che si giocherà nel posticipo di sabato alle 18. I sardi sono reduci dal pareggio a Livorno che ne ha stoppato l’inseguimento al Crotone, portando a 3 i punti di distacco dagli uomini di Juric, quindi vogliono mettersi alle spalle il passo falso e ripartire subito, sfruttando al meglio quello che, come si diceva poco sopra, è il punto di forza della squadra sarda di quest’anno, ovvero il rendimento casalingo, dove gli uomini di Rastelli hanno raccolto 25 dei 37 punti fin qui incamerati, grazie alle 8 vittorie e 1 pareggio in 9 partite. Il tecnico ex Avellino per la partita dovrà fare a meno di Di Gennaro, squalificato, ma che, tra l’altro ha svolto lavoro differenziato in settimana per un affaticamento muscolare, oltre a Capuano, che si è allenato a parte e, ovviamente, Dossena, out fino a fine stagione. Di sicuro i rossoblu non troveranno la strada spianata, perché di fronte c’è una delle squadre più in forma di questo scorcio di campionato, che, non per nulla, tallona, come detto, i sardi da vicino e, con il colpaccio esterno, potrebbe anche superarli in classifica. L’umore è alto, vista la recente vittoria in un altro scontro diretto, quello col Perugia di domenica, e, anche se l’incidente stradale di martedì, in cui è stato coinvolto il difensore Del Grosso, aveva creato forte apprensione nei compagni, giungono notizie confortanti dall’ospedale, con il giocatore dimesso dalla terapia intensiva e sottoposto, già, ad un intervento maxillo-facciale andato a buon fine. Ancora da stabilire i tempi di recupero, che, comunque, terranno il giocatore lontano dai campi per diversi mesi.

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Del Grosso, coinvolto in un incidente stradale martedì, è uscito dalla terapia intensiva

IL CROTONE A CACCIA DELL’ALLUNGO – Impegno sulla carta più facile, ma, comunque, da non sottovalutare per la capolista Crotone. Sabato, alle 15, è di scena sul campo del Latina, squadra reduce da un’amara gita in Liguria, da cui, in due partite, con Entella e Spezia, non ha portato a casa neppure un punto, cosa che ha determinato una caduta a picco in classifica, portandola in piena lotta salvezza. Gli uomini di Somma, quindi, vogliono risollevarsi e, una vittoria importante con una vittima illustre sarebbe il modo migliore per ritrovare morale. Juric, invece, ha tutto l’interesse a portare a casa un risultato positivo, cercando di sfruttare al meglio lo scontro diretto tra le inseguitrici che potrebbe consentire un ulteriore allungo. I rossoblu sono reduci dalla vittoria interna sul Modena, ma, stavolta, devono fare i conti con il rendimento fuori dalle mura amiche, che non è paragonabile con la marcia imperiosa nel proprio stadio, come testimonia l’ultima trasferta, in cui, sì, i calabresi si sono imposti per 1-0, ma trovando il gol solo ad 8′ dalla fine dopo una partita complicata contro il Como ultimo in classifica. In settimana l’allenatore croato ha visto tornare ad allenarsi in gruppo Salzano, fermo dalla partita con l’Avellino, e potrebbe vedere anche il ritorno di Balasa, Cremonesi e Palladino, mentre hanno continuato a lavorare in piscina Modesto e Paro. Alla 2^ giornata dello scorso campionato finì 1-0 per i padroni di casa.

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LA CORSA PLAY OFF – Tra le partite che coinvolgono le squadre impegnate nella lotta per i posti play off, la più interessante è, sicuramente, Brescia-Spezia, in programma sabato alle 15. I padroni di casa sono tra le squadre più in forma di questo periodo, e vogliono proseguire il trend positivo che li ha portati a raggiungere il 5° posto, con ben 5 punti sull’8°. Sabato sono stati tra i protagonisti di giornata con la vittoria, in trasferta, a Vicenza, con la doppietta dell’inossidabile Caracciolo. Boscaglia, in settimana, ha visto il ritorno in gruppo di Rosso, che sembra non avere più risentimenti dalla distorsione al ginocchio patita una decina di giorni fa, mentre hanno continuato ad allenarsi a parte Coly e Morosini, che ha accusato un leggero affaticamento muscolare. Sarà assente anche Martinelli, squalificato. Di fronte uno Spezia che arriva con il morale alle stelle, non solo per i 6 punti incamerati nelle ultime due partite al Picco, l’ultima delle quali col Latina sabato, ma, soprattutto, per il passaggio del turno di Coppa Italia eliminando la Roma ai rigori, mercoledì. Di Carlo, quindi, che sembra aver portato davvero una ventata d’aria nuova in casa bianconera, restituendo una nuova consapevolezza ai giocatori aquilotti, avrà come primo compito quello di riportarli con i piedi per terra e mantenere alta la concentrazione. Intanto dovrà fare a meno di Canadija, squalificato, mentre, in settimana, ha recuperato Errasti. Numerosi i precedenti tra le due squadre in casa bresciana, ben 15, a partire dal 32/33, tutte in B, con 8 vittorie per i padroni di casa, 4 i pareggi e 3 le affermazioni degli ospiti, l’ultima delle quali, per 1-0, alla 18^ dello scorso torneo. Il Novara prova il suo attacco al Bari, appena 1 punto avanti, sperando in un favore da parte del Cagliari, cercando di battere l’Ascoli a domicilio, sabato alle 15. I piemontesi sono in un periodo di forma straordinaria, evidenziata dai tre 4-1 consecutivi rifilati alle avversarie, l’ultimo dei quali, nel posticipo di lunedì, al Trapani. Buono anche il rendimento esterno degli uomini di Baroni, che nelle 8 partite lontano da casa, hanno incamerato ben 4 vittorie. Stavolta li aspetta un Ascoli dall’umore bassissimo, dopo la sconfitta di Salerno che ha affossato nuovamente quelli che sembravano segnali di ripresa, confinando la squadra marchigiana al terzultimo posto. Mangia recupera Caprani e Altobelli, tornati ad allenarsi in gruppo, mentre dovrà rinunciare a Milanovic e Pecorini, squalificati. Sempre alle 15 di sabato tocca anche al Pescara, che non vuole perdere terreno rispetto alle rondinelle e cerca di capitalizzare al meglio un turno che, sulla carta, lo vede favorito. Di fronte, infatti, nel derby abruzzese, c’è un Lanciano che non riesce a risollevarsi da una condizione pericolosa, che lo vede al penultimo posto, con 4 punti dalla zona play out e 6 da quella salvezza, frutto anche delle 3 sconfitte consecutive, ultima delle quali quella in anticipo, venerdì, ad Avellino. A complicare le cose alla squadra rossonera anche il trauma distorsivo alla caviglia destra patito da Piccolo, che non gli ha consentito di allenarsi con continuità, che potrebbe privare la squadra abruzzese di colui che, con i suoi gol, sta cercando di mettere su un’altra strada la stagione rossonera, non sempre riuscendoci. Sempre a parte Vastola, Ferrari e Zé Eduardo, mentre è rientrato in gruppo Amenta. Aquilanti sarà squalificato. Oddo deve, comunque, tenere alta la concentrazione, perché, nonostante la differenza di classifica e il fatto che il suo Pescara sia reduce dalla vittoria nello scontro diretto con l’Entella, un derby resta un derby e può celare sempre insidie inaspettate, soprattutto in trasferta. Buone notizie per lui dall’infermeria, visto che Fornasier torna a disposizione e anche Bruno, scontratosi fortuitamente con Verre in allenamento, ha svolto quasi tutto il lavoro con i compagni, mentre lo stesso Verre è stato tenuto precauzionalmente a riposo. Intanto Torreira prosegue il lavoro di recupero. Alla 16^ di ritorno, lo scorso campionato, vinsero gli ospiti per 1-0.

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IN QUATTRO A CACCIA DI RISCATTO – Per quella che è la seconda parte della zona play off, quella valida per gli ultimi due posti, sono 4 le squadre che vogliono cercare in questo turno un riscatto dopo le sconfitte dell’ultima giornata che ne hanno tarpato le ali. La prima è il Cesena, quella che sembra essere entrata in una spirale più nera, con un solo punto nelle ultime tre partite, l’ultima delle quali la sconfitta di sabato a Vercelli, che ha decretato la discesa dalla lotta per i primissimi posti della classifica, a quella per non uscire dalla zona play off. A suo favore gioca il fatto di essere attesa, sabato, da un turno casalingo, in quel Manuzzi dove il cammino è quasi perfetto, con 7 vittorie e 1 sola sconfitta in 9 partite. Drago potrà contare anche su Gomis, ripresosi dopo una lieve distorsione rimediata in allenamento, Cascione, che ha recuperato da un affaticamento, Perico, fermato da un attacco febbrile, Ragusa, che ha avuto problemi a causa di una gastroenterite, e Succi, mentre dovrà rinunciare a Kessie, i cui accertamenti hanno evidenziato una leggera contrattura al flessore della coscia sinistra. Per la partita saranno aggregati i Primavera Gabrielli, Maleh, Fabbri e Dondini. Dall’altra parte, a sfidare i bianconeri, arriva la Ternana, di ottimo umore dopo i 4 gol rifilati al Como che le hanno permesso di fare un bel balzo in avanti mettendo un po’ di spazio tra sé e la coda della classifica. Sette i giocatori rossoverdi che, in settimana, hanno svolto lavoro differenziato: Dianda, per un problema al ginocchio destro, i cui esami hanno escluso, però, lesioni, Valjent, per un risentimento, anche lui, al ginocchio destro, Janse e Belloni, entrambi per affaticamento muscolare, Dugandzic, che prosegue nel recupero della distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro l’Entella, il giovane Gondo, a segno nell’ultima giornata, per un risentimento muscolare alla coscia sinistra, e Signorelli, per i postumi di una distorsione al ginocchio destro. A questi si è aggiunto Ceravolo, che ha accusato un affaticamento agli adduttori, ma sarà dell’incontro. Poi c’è l’Entella, che sabato ha perso a Pescara, ed ha mantenuto per miracolo l’ultimo posto play off, grazie al fatto che chi era dietro di lei non ha colto l’occasione. I liguri, che sono già molto esaltati per l’andamento di questa stagione, non vogliono certo dar segni di cedimento in questo momento e Aglietti dovrà fare in modo di ritrovare gli stimoli per ripartire. La vittoria interna con il Vicenza, squadra che fino a qualche settimana fa lottava per i play off, potrebbe essere un buon viatico. Gli uomini di Marino stanno vivendo un pessimo momento della propria stagione, reduci da due sconfitte consecutive, la trasferta di La Spezia e sabato, in casa, con il Brescia, che l’hanno portata in piena zona play out. Alla 18^ giornata dello scorso torneo finì 2-1 per i padroni di casa. Una delle due squadre che non hanno saputo approfittare del passo falso dell’Entella è stato il Perugia, battuto in trasferta a Bari. Per Bisoli diversi problemi dall’infermeria: Salifu e Alhassan stanno proseguendo le terapie, Mirval e Spinazzola si sono allenati a parte e Fabinho è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Torna però Zapata. Gli umbri, nell’anticipo delle 21 di stasera, aspettano il Livorno, che sabato ha dato segni di ripresa costringendo al pareggio il Cagliari, ma ora è in piena emergenza con la rosa, avendo Mutti solo 18 giocatori a disposizione, mancando all’appello gli indisponibili Cazzola e Palazzi, oltre allo squalificato Vantaggiato. A Perugia le due squadre si sono incontrate, tra B e C, già 11 volte, con 3 vittorie per parte e 5 pareggi, l’ultimo dei quali alla 37^ giornata della scorsa stagione. Infine, anche il Trapani ha gettato l’occasione del sorpasso e, quindi, dell’ingresso in zona play off, facendosi travolgere dal Novara, lunedì, in posticipo. Ora i siciliani vogliono sfruttare il turno interno per risollevarsi e riprendere l’attacco all’ultimo posto play off, ma, per farlo devono superare le resistenze della Pro Vercelli, che, invece, arriva di buonissimo umore, dopo l’importante vittoria con il Cesena di sabato, che l’ha rispinta verso la parte alta della classifica. A favore dei padroni di casa gioca il ruolino esterno dei piemontesi, non molto invidiabile, viste le 5 sconfitte in 8 incontri giocati. All’ultima giornata dello scorso campionato si imposero i padroni di casa per 2-1.

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L’ALTRO ANTICIPO – Primo anticipo della giornata, alle 19, il match tra Modena e Salernitana, scontro diretto per la zona play out. Le due squadre, separate da soli due punti (Salernitana 20, Modena 18), arrivano, però, con umori decisamente diversi. I padroni di casa sono reduci dalla sconfitta di Crotone, che li ha bloccati, facendoli scivolare al quartultimo posto. Possono, però, ripartire dalla consapevolezza che l’ultimo incontro casalingo ha visto la loro affermazione sul lanciatissimo Bari. Crespo dovrà fare a meno di Bentivoglio e degli squalificati Calapai e Cionek, il quale ha rimediato tre giornate per la gomitata rifilata ad un avversario sabato. La Salernitana, invece, arriva di ottimo umore, grazie alla vittoria nello scontro diretto con l’Ascoli, che le ha permesso di essere l’unica squadra, in coda, a portare a casa un risultato positivo, scavalcando proprio la diretta avversaria di stasera, e di agganciare le decadute Latina e Vicenza. Torrente, che torna a stringere qualche vite alla propria panchina, potrà disporre anche di Trevisan, che è rientrato in gruppo, mentre dovrà rinunciare a Pestrin, squalificato.

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Torrente, sempre in bilico

L’AVELLINO VA A COMO – Nell’ultimo match che manca all’appello di giornata, si incontrano, nel pomeriggio di sabato, il Como e l’Avellino. I padroni di casa sono reduci da una giornata che ha un po’ smorzato gli entusiasmi degli uomini di Festa, che, prima di sabato, erano reduci da un trittico di incontri con le prime della classe, in cui non avevano per nulla sfigurato, costringendo al pareggio il Cagliari e il Bari e perdendo a pochi minuti dalla fine con il Crotone. Ma la secca sconfitta dell’ultimo turno contro la Ternana, ha un po’ riportato i lombardi con i piedi sulla terra, mettendoli di fronte ad una dura realtà che li vede, sempre, ultimi in classifica. Il turno casalingo potrebbe essere l’occasione per provare, con un risultato di prestigio, a ritrovare il coraggio necessario per intraprendere il percorso salvezza. Di fronte un Avellino che, favorito sulla carta, anche grazie alla vittoria di venerdì proprio su una rivale diretta del Como, il Lanciano, che ha riportato i lupi a metà classifica, vuol provare a sferrare un nuovo attacco ai play off. Tesser, però, per fare questo, dovrà rinunciare ad una pedina importante come Tavano, risollevatosi proprio lo scorso turno, grazie al gol nella rimonta rocambolesca dallo 0-2 con gli abruzzesi, che ha riportato un’elongazione al retto femorale destro che lo costringerà a riposo e terapie per almeno 10 giorni.

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Tavano, dalla gioia del gol, ai dolori dell’infortunio

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