B ready, per essere pronti alla 20^ giornata: il Crotone in casa per tornare ad allungare, il Cagliari a Salerno per il controsorpasso; il Bari vuol riprendersi il terzo posto, ma il Novara non vuol più fermarsi; l’Entella ad Avellino difende l’8° posto dall’attacco di 4 squadre

Neanche il tempo di aggiornare la nuova classifica, che è già tempo di un nuovo turno di Serie B. I ritmi si fanno serrati in vista del Natale e della conclusione del girone d’andata, con la conseguente pausa invernale che, con il mercato di riparazione, potrebbe scrivere una nuova pagina del campionato cadetto di quest’anno. Così, agli appassionati, spetta un nuovo turno infrasettimanale, spalmato in tre giorni: un anticipo martedì alle 20.30, 9 partite mercoledì al solito orario e un posticipo giovedì, la vigilia, alle 13, che, se si considera che il 27 le squadre saranno nuovamente in campo, dà l’idea di quanto sia concitato, per gli stessi calciatori, questo finale di 2015. Una giornata per capire se il Crotone saprà reagire al nuovo avvicinamento del Cagliari e, magari, riuscirà a laurearsi campione d’inverno con un turno d’anticipo o se i sardi opereranno il controsorpasso, se il Novara continuerà la propria corsa ai piani alti della classifica e se il Bari riuscirà a reagire alla scivolata. Un turno, infine, per capire i destini di allenatori come Mutti e Festa, messi sulla graticola dai recenti risultati.

LOTTA PER I PRIMI POSTI – La capolista Crotone è attesa dall’impegno casalingo di mercoledì contro il Trapani. Gli uomini di Juric partono con il morale un po’ basso: il gol di Budimir a 6′ dalla fine a Latina sembrava aver consegnato un nuovo successo ai calabresi, ma il pareggio al 90′ di Acosty ha smorzato gli entusiasmi e restituito una classifica in cui tutti gli inseguitori si sono avvicinati. Dalla loro il turno casalingo, visto che in casa i rossoblu sfiorano l’infallibilità, con 8 vittorie e 1 pareggio in 9 incontri, con 23 gol fatti e appena 4 subiti. Assenti sicuri Delgado, Martella e Paro che si sono allenati a parte in questi giorni. Di fronte un Trapani un po’ deluso dal pareggio interno con la Pro Vercelli, secondo consecutivo, che ha, ancora una volta, tarpato le ali degli uomini di Cosmi nel volo verso i play off. Per i siciliani 1 sola vittoria e 4 sconfitte nelle 9 partite giocate fin qui fuori casa e un’infermeria che la farà da padrona in questo turno: recuperati a pieno Barillà, Ciaramitaro e Torregrossa, si ferma, nuovamente Terlizzi, per una distrazione al muscolo obliquo dell’addome, mentre migliora Daì e resta ancora fermo Sodinha. Alla 30^ dello scorso campionato finì 1-0. Il Cagliari, primo inseguitore, ha sfruttato, ancora una volta, al meglio il proprio turno casalingo, anche se si trattava dell’insidioso scontro diretto col Bari. I sardi, hanno ridotto, così, ad 1 il punto di distacco dalla vetta e ora sognano il nuovo controsorpasso come regalo di Natale. Intanto, per farlo, dovranno “far pace” con un percorso esterno che non li vede così infallibili come in casa, ma molto “coerenti”: in 9 partite lontano dal Sant’Elia, perfetto equilibrio tra vittorie, pareggi e sconfitte (3). Lo scoglio da superare, nel posticipo di giovedì alle 13, è una Salernitana che ha un bisogno assoluto di fare risultato: la sconfitta di Modena ha, nuovamente, affossato le speranze dei campani, che nel turno precedente erano stati gli unici ad approfittare dei passi falsi delle altre e, invece, ora si trovano a dover fare i conti con una classifica che parla ancora di play out. E quelle viti della panchina che Torrente aveva stretto la scorsa settimana ora son tornate ad essere tremendamente lasse. Il tecnico salernitano dovrà fare a meno, ancora, di Tuia, Schiavi e Bernanrdini, impegnati nel recupero dai rispettivi infortuni. Dal confronto tra stimoli e reali valori di classifica uscirà il risultato della sfida. Tra l’altro gli uomini di Rastelli dovranno avere un’attenzione in più, visto che, appena 3 punti sotto, c’è il sempre più lanciato Novara, che a suon di risultati altisonanti sta risalendo la classifica. Dopo tre 4-1 consecutivi, sabato ha risparmiato un gol all’Ascoli, sconfiggendolo “solo” per 3-1, ma tanto è bastato per portare a casa il risultato e scavalcare il Bari al terzo posto. Ora l’attende il big match con il Cesena, uno degli incontri più interessanti della giornata, in programma mercoledì. I romagnoli arrivano con un morale molto alto, dopo la prova di forza mostrata con la Ternana, travolta 4-0, che ha consentito, almeno, di bloccare la lenta discesa degli uomini di Drago verso i limiti della zona play off. Ma a destare preoccupazione è, sempre, il rendimento esterno dei bianconeri, perché arrivare con un curriculum di 1 vittoria e 5 sconfitte in 9 partite esterne, con 7 gol fatti e 13 subiti, di fronte ad uno schiacciasassi come il Novara delle ultime giornate, non può che destare una certa apprensione. Sempre assenti Djuric e Ciano.

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IL RESTO DELLA ZONA PLAY OFF – Altro incontro di cartello della 20^ giornata, con importanti risvolti di classifica, è quello in programma mercoledì al San Nicola, tra il Bari e il Brescia, due squadre che occupano, rispettivamente il 4° e il 5° posto, separate da 4 punti. I padroni di casa vogliono, sicuramente, sfruttare il turno casalingo, dove sono ancora imbattuti, per riprendere la corsa alle prime posizioni, dimenticare il match col Cagliari e sorpassare nuovamente, o, almeno, non perdere ulteriore terreno, dal Novara. A rendere le cose difficili, l’arrivo di un Brescia che continua a inanellare risultati positivi, anche se sabato è stato fermato sul pareggio interno, in rimonta, dallo Spezia, ma che resta una delle squadre più in forma del periodo, con un Caracciolo gasatissimo dal terzo gol segnato in due partite che gli ha consentito di toccare quota 100 in B, anche se il rendimento esterno non è invidiabile, con solo 2 vittorie e ben 4 sconfitte nei confronti lontano da casa. Alla penultima giornata dello scorso campionato, si imposero i padroni di casa per 3-2 su un già retrocesso Brescia. Pari punti al Brescia c’è, poi, il Pescara, euforico per la vittoria di sabato, nel derby abruzzese col Lanciano, in trasferta, che le ha permesso di agganciare, appunto, le rondinelle al 5° posto. Gli uomini di Oddo sono attesi dal turno in casa, dove hanno, comunque, un buon rendimento, contro un Modena che arriva con il Morale molto alto grazie alla vittoria nello scontro diretto con la Salernitana, che ha permesso ai canarini il sorpasso sulla diretta avversaria e l’uscita momentanea dalla zona play out. Le brutte notizie sono arrivate dall’infermeria, visto che Crespo ha perso, per un tempo ancora da definire, proprio uno dei due marcatori di giornata, quel Granoche che è un elemento fondamentale per un reparto, come quello offensivo degli emiliani, che, essendo un po’ sotto tono, avrebbe bisogno proprio dell’esperienza di un bomber di razza come il Diablo. Infortunio alla spalla per lui, che è già stato sottoposto ad intervento chirurgico. Risultato che pare già scritto, anche solo per il fatto che il Modena non ha mai vinto fuori casa, portando a casa solo 2 pareggi, ma, proprio per questo, Oddo dovrà mantenere alta la concentrazione dei suoi uomini. Lo scorso campionato, alla 36^, si imposero i padroni di casa per 1-0. Infine, l’ultimo posto della zona play off, è stato conservato, anche in modo piuttosto autoritario, dall’Entella, che, in casa, ha travolto il Vicenza per 4-1, rintuzzando l’attacco del Perugia. I liguri, nell’anticipo di martedì, sono attesi, in trasferta, dallo scontro diretto contro l’Avellino, che segue i liguri ad appena 3 punti. Gli irpini, che stanno disputando un campionato altalenante, ora sono in una fase positiva, confermata anche dalla vittoria di sabato a Como, che ha consentito loro di riavvicinarsi alla zona spareggi, e sperano di poter sfruttare al meglio il turno casalingo, dove il rendimento è sicuramente migliore che lontano dal Partenio. Lo scorso anno, alla 37^, finì 1-1.

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ALLA CACCIA DI UN POSTO AL SOLE – Per quello che riguarda i posti direttamente a ridosso della zona play off, il Perugia, che vede l’8° posto ad un solo punto, è atteso dalla trasferta di Vercelli. Gli umbri sono esaltati dal risultato di venerdì, in anticipo, in cui hanno travolto il Livorno e, per una sera, si sono riportati in zona play off, prima di venir controsorpassati dall’Entella. Ma non troveranno vita facile nel prossimo turno, visto che sono attesi dallo scontro diretto con una squadra che li segue ad appena 3 punti. I piemontesi reduci dal pareggio di Trapani, in casa sono un po’ zoppicanti, visto che hanno messo a referto 5 vittorie, ma anche 4 sconfitte, ma anche gli uomini di Bisoli non hanno un percorso esaltante fuori casa, con appena 2 vittorie e ben 5 sconfitte. Partita, quindi, aperta a qualsiasi risultato, che, lo scorso campionato, alla 10^, finì 0-0. Anche lo Spezia torna a vedere da vicino la zona play off, anche se, con il pareggio di Brescia, quarto risultato utile consecutivo della nuova gestione Di Carlo, intervallata anche dall’impresa di Roma in Coppa Italia, ha ripreso un po’ di distanza, riportandosi a 3 punti dall’8° posto. I liguri, che dovranno ancora fare a meno di Kvrzic, sempre impegnato nel programma di recupero dall’infortunio, cercheranno di sfruttare al meglio il turno casalingo con l’ultima in classifica, il Como, il cui ultimo risultato, la sconfitta interna con l’Avellino, ha messo a rischio la panchina di Festa, che ora vede ripresentarsi lo spettro di Sabatini.

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LE ALTRE PARTITE – Tra gli altri incontri di mercoledì, interessante sarà, anche per i possibili risvolti che potrebbe avere, la sfida fra il Livorno e l’Ascoli. I toscani sono in serie nera. Anche il cambio d’allenatore non sembra aver dato i suoi frutti e i punti raccolti da Mutti finora sono veramente pochi, non ultima la sconfitta pesante di Perugia, tanto che il Livorno, ormai uscito dalla zona play off, sta lentamente scivolando verso il basso. In casa amaranto, al momento, non si parla apertamente di un cambio d’allenatore, anche perché la squadra, venerdì, soprattutto nel primo tempo, prima che gli umbri prendessero in mano la partita, ha giocato bene, ma, è chiaro che, se non ci sarà una netta inversione nei risultati, un Presidente esigente come Spinelli non ci penserà due volte all’avvicendamento tecnico. L’opportunità di cominciare a rimettere in riga la stagione la potrebbe dare l’incontro interno contro un Ascoli che non sta messo molto meglio da un punto di vista umorale. Gli uomini di Mangia sabato hanno perso in modo netto, e per di più in casa, con il Novara, e non si schiodano dalla terzultima posizione. Quello che, per ora, salva la baracca è l’andamento delle squadre vicine, che fanno a gara a chi fa peggior risultato, tanto che la zona play out è ad appena 3 punti e la salvezza a 4. A preoccupare, però, è l’andamento esterno che, fin qui, in 9 gare, ha visto 1 sola vittoria e ben 8 sconfitte. Il tecnico ex Under 21, mercoledì, dovrà fare a meno di Antonini, Canini e Pirrone, che hanno continuato ad allenarsi a parte, mentre le condizioni di Altobelli e Giorgi, usciti anzitempo nell’ultimo turno, sono da valutare. Altro incontro carico di tensione sarà, sicuramente, Vicenza -Latina. I padroni di casa sono in crisi nera, tanto che dopo l’ultima sconfitta, quella di sabato, netta, a Chiavari, che ha portato i biancorossi in piena zona play out, era stato stabilito un ritiro punitivo per la squadra fino al prossimo turno. decisione a cui, però, si è opposta la squadra, non in termini di rivolta verso le decisioni societarie, quando di assunzione di responsabilità e promessa di massimo impegno già dalla prossima partita. Match che la vedrà opposta, in casa, al Latina, in quello che è, a tutti gli effetti, uno scontro diretto, con i nerazzurri sopra di appena 1 punto. I laziali arrivano dopo un turno tutto sommato positivo, visto il pareggio, in rimonta, con la capolista Crotone, ma non possono abbassare la guardia, soprattutto a fronte di un impegno esterno, dove gli uomini di Somma, fin qui, hanno dimostrato notevoli difficoltà, con 1 sola vittoria e ben 6 sconfitte nei 10 precedenti. Alla prima giornata dello scorso campionato, finì 0-0. Infine, ultima partita in programma mercoledì, è Ternana-Lanciano. I padroni di casa sono reduci dal pessimo risultato di Cesena che li ha spinti nuovamente verso il basso in classifica. Breda ha qualche problema con l’infermeria, che ne ha decimato l’attacco: fuori Avenatti, per l’infortunio al quadricipite della gamba destra, e Gondo, che difficilmente tornerà disponibile nonostante la partita di Cesena saltata, si cerca di recuperare almeno Ceravolo, che ha dei fastidi muscolari ed ha lavorato a parte in questi giorni, mentre è sicuro il ritorno, dopo 35 giorni, di Dugandzic. Di fronte un Lanciano sempre più in crisi, che non conosce vittoria, ormai, da quattro turni, dal successo sul Latina di fine novembre, periodo in cui ha rimediato altrettante sconfitte, ultima delle quali sabato, in casa, nel derby col Pescara. Alla 18^ giornata dello scorso campionato, si imposero i rossoneri per 1-0.

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