Chievo ed Empoli: due cenerentole a caccia di un sogno europeo

foto Ansa

Il pareggio del “Bentegodi” non ferma la marcia di entrambe le squadre, protagoniste di un campionato sopra le aspettative.

VERONA – Un pari giusto, quello di Domenica scorsa. Un pari segno dell’equilibrio e della voglia di non perdere, sia sulla sponda clivense che su quella empolese. Partita non bellissima ma con diverse occasioni sia per i veneti che per i toscani e risultato, alla fine, giusto. Dopo 20 giornate, questo campionato pieno di sorprese porta alla ribalta queste due belle realtà che, “al giro di boa”, si ritrovano decisamente più vicine alle zone “nobili” della classifica che in quelle “infernali” della lotta salvezza: 27 punti per il Chievo del presidente Campedelli, con un rassicurante +10 sul terzultimo posto occupato dal Carpi e un -8 dal Milan quinto in classifica (in attesa del match di recupero di mercoledì prossimo tra Sassuolo e Torino); addirittura 31 i punti conquistati dall’Empoli di Mister Giampaolo, arrivato tra lo scetticismo generale dopo il “Mago” Sarri ma capace di fare addirittura meglio. Se il Chievo un pensierino lo fa, l’Empoli all’Europa ci crede eccome.

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CASA CHIEVO -Il gol di pura furbizia del bomber Paloschi è specchio della scaltrezza e della freschezza mostrata fino a questo punto dal Chievo Verona di Maran, meno solido rispetto ad altre stagioni ma più spettacolare (anche nei risultati) e capace di fare risultato con chiunque. Una squadra che lotta sempre ogni partita ed esprime, a tratti, anche un buon calcio e colpi di genio: l’assist di tacco di Meggiorini, nel 4-0 rifilato alla Lazio, sarà sicuramente sul podio delle giocate più strabilianti di questo “pazzo” campionato. La scoperta del talento di Roberto Inglese, 24 anni pugliese, è forse la nota più lieta dell’anno insieme alla “rinascita” di Simone Pepe che, dopo anni caratterizzati da un “calvario” che sembrava infinito, riscopre il gusto del campo e del gol: 2 nelle ultime 3 partite, di cui il primo, alla Roma, realizzato con tanto di Goal-Line Technology. Probabilmente, in casa Chievo, tutti parleranno ancora di salvezza da raggiungere, ma certamente sognare non guasta mai, ripensando (perchè no) al “Chievo dei Miracoli” di Corradi e Marazzina.

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CASA EMPOLI – Insieme al Sassuolo, l’Empoli è, senza dubbio, la sorpresa più grande del girone d’andata. Dopo la “prima” di ritorno si ritrova all’ottavo posto (lasciandosi alle spalle squadre come Lazio, Torino, Sampdoria, Genoa), come detto, con 31 punti e -4 dal quinto posto, utile per conseguire un posto in Europa, occupato dal Milan di Mihajlovic. Dopo gli “anni d’oro” di Sarri, la cessione del “faro” Valdifiori e il ritorno alla Juve di Rugani se questa non è un’impresa poco ci manca. L’arrivo di Giampaolo aveva suscitato, ad inizio campionato, più di qualche dubbio tra gli addetti ai lavori e tra i tifosi, che mai avrebbero nemmeno immaginato di veder giocare un calcio così piacevole ma, allo stesso tempo, di conseguire risultati migliori (addirittura +8 rispetto l’anno passato a fine girone d’andata) delle stagioni precedenti. Il match di Verona ha mostrato anche il carattere degli “azzurri”, che pur privi del loro leader tecnico Saponara, hanno strappato un punto d’oro grazie a quel Tonelli tolto dal mercato dal Presidente Corsi, almeno per il momento. Oltre all'”Evergreen” Maccarone. si sta confermando ad altissimi livelli Riccardo Saponara e sono “sbocciati” i talenti di Zielinski e Paredes, quest’ultimo prelevato in prestito dalla Roma. Un squadra piena di qualità che ha sfiorato il “colpaccio” a Firenze ed ha perso immeritatamente con l’Inter. Dopo i primi due mesi difficili con una vittoria (sull’Udinese) in 6 gare, da Ottobre a Gennaio sono state solo 2 le sconfitte, per mano di Juventus e Inter (ovvero seconda e terza in classifica). Un ruolino di marcia invidiabile che in toscana sperano di migliorare.

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