Liga; le 3 grandi inarrestabili, l’Atletico resiste in vetta

IL PUNTO– dopo 20 giornate, le 3 grandi della Liga continuano ad imporre la loro legge in classifica. L’Atletico Madrid, ormai non più una sorpresa ma stabilmente una corazzata del calcio non solo spagnolo, mantiene la vetta grazie al largo successo esterno di Las Palmas. Primato in verità condizionato anche dal match che il Barcellona deve recuperare contro lo Sporting Gijon, ma intanto Simeone si gode il primato solitario, grazie ad una grande solidità di squadra e ad una difesa praticamente imperforabile con appena 8 gol incassati, nonchè la vena realizzativa di Griezmann, che con la doppietta di sabato scorso è giunto a quota 12 reti in Liga. Semmai, la cattiva notizia è arrivata dalla FIFA, che per tesseramento irregolare di giovani calciatori ha vietato il mercato in entrata, per le prossime due finestre di trasferimenti, sia ai colchoneros che agli odiati cugini del Real; la differenza, non da poco, è questi ultimi dispongono di un budget enormemente maggiore dei biancorossi di Simeone, e possono anticiparne una parte per effettuare acquisti già in questa sessione di mercato invernale. Non che sia facile trovare giocatori che facciano la differenza, in una sessione invernale e per di più già oltre la metà della sua durata, ma certo per Simeone e C. sapere che, di fatto, non potrà contare su nuovi arrivi fino all’estate 2017, di certo non aiuta.

ZIDANE– l’esonero di Benitez, che non ha fatto più di tanto scalpore solo perché preceduto da quello di Josè Mourinho, cacciato dal Chelsea, pare aver ottenuto l’effetto sperato; l’ex assistente di Carlo Ancelotti, in due partite ha ottenuto altrettante facili vittorie casalinghe, peraltro contro avversari non irresistibili, come il Deportivo la Coruna e lo Sporting Gijon, con 10 gol realizzati. Zidane sembra aver modificato completamente l’approccio con i giocatori, non solo tattico; se da un lato chiede squadra corta e pressing, dall’altro lascia maggiore libertà ai suoi, al contrario di ciò che faceva Benitez che interveniva in continuazione, fermando ripetutamente gli allenamenti per dare istruzioni, senza ovviamente riscuotere particolari apprezzamenti, specie dalle stelle della squadra; del resto, se sei il Real Madrid e costruisci una squadra di galacticos, ha poco senso poi prendere un allenatore che non li sappia gestire, o che pretenda di comandarli. Non a caso, la maggior parte della rosa, Cristiano Ronaldo in testa, rimpiange ancora Carlo Ancelotti. ..Il maggiore problema di Zizou, adesso, è l’infortunio di Gareth Bale, che starà fuori per un mese e rientrerà, se va bene, per la sfida di Champions con la Roma di metà febbraio; potrebbe essere l’occasione di recuperare James Rodriguez, dimenticato costantemente in panchina da Benitez e che ora potrebbe avere una chance.

BARCELLONA- chi sta meglio di tutti, probabilmente, è la corazzata catalana; oltre a godersi il quinto pallone d’oro di Messi, e il sesto trofeo stagionale appena inserito nella straripante bacheca blaugrana (mondiale per club), il Barca rifila un 6-0 all’Athletic Bilbao, ventiduesimo risultato utile consecutivo in partite ufficiali, favorito dal rigore + espulsione dopo appena 4 minuti di gioco del portiere Iraizoz, che lascia i malcapitati baschi n 10; Luis Enrique può finalmente schierare gli acquisti, formalmente avvenuti ora ma in realtà concretizzati l’estate scorsa, di Alexi Vidal e Arda Turan, che allungano considerevolmente la panchina e consentono all’ex tecnico giallorosso di effettuare molte più rotazioni, nel momento in cui sta per riprendere la Champions ed inizierà un tour de force dove, per 4 mesi, di fatto si giocherà sempre ogni 3-4 giorni. Con la tripletta ai baschi, Suarez capeggia la classifica marcatori a quota 18, 2 in più di Neymar e 6 più di Messi, peraltro a lungo infortunato; la premiata ditta MSN ha dunque realizzato 46 reti in 19 partite, sui 50 complessivi della squadra, contro i 45, in 20 partite, del trio RBB (Ronaldo-Benzema-Bale) sui 57 totali dei blancos. Al di là delle statistiche, è evidente che la Liga è affare esclusivo di queste 3 squadre, e molto dipenderà dal cammino in Champions, nella quale tutte e 3 sono ancora in corsa.

RESTO- la vera sorpresa del girone di andata è il Villareal, quarto in classifica con 40 punti,posizione importantissima perché garantisce l’accesso ai preliminari di Champions, anche se nella precedente giornata non è andato oltre un pareggio casalingo a reti inviolate contro il Betis Siviglia, perdendo cosi l’occasione di mantenere il passo del Real Madrid. Il “sottomarino giallo” mantiene comunque, rispettivamente, 6,7 e 8 punti di vantaggio su Celta Vigo, Eibar (altra sorpresa con il giovane attaccante Borja Baston autore di una doppietta e arrivato anch’egli a quota 12) e Siviglia, tutte vittoriose. Delle ultime 9 in classifica, nessuna ha vinto e solo in 3 (Real Sociedad, Betis e Rayo Vallecano) non hanno perduto. In realtà la classifica, nelle parti basse, appare molto corta, e fino al Malaga, decimo con 24 punti, nessuno può sentirsi tranquillo. Campionato probabilmente livellato verso il basso, ma molto incerto, perché mai come quest’anno non ci sono verdetti scontati. Nel prossimo week end l’impegno sulla carta più agevole sembra quello del Real, impegnato a Siviglia contro il Real Betis, mentre il Barcellona è impegnato in una non semplice trasferta a Malaga, e l’Atletico riceve il sempre insidioso Siviglia

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