Top e Flop 20^ Giornata: Murillo-Toloi, che fate? Pavogol sogna l’azzurro!

Il girone di ritorno si apre con il pareggio nerazzurro a Bergamo, col ritorno (condito da gol e vittoria) di Immobile con la maglia del Torino e con la solita doppietta del mostruoso Higuain (azzurri vincenti per 3 – 1 sul Sassuolo, a segno anche Callejon dopo 26 giornate), ventesima rete in altrettante partite. Nel lunch match il Palermo ne prende 4 a Genova, nel pomeriggio il Carpi conquista la seconda vittoria di fila con la Sampdoria, l’Hellas Verona strappa un punto ai giallorossi del rientrante Spalletti, la Lazio rimonta due gol a Bologna, anche Chievo ed Empoli portano a casa un punto a testa. La Juventus chiude la pratica Udinese nel primo tempo con quattro gol nei primi ’45; Bacca e Boateng regalano 3 punti d’oro ai rossoneri a discapito di una Fiorentina che sembra aver perso il passo delle prime due.

 

FLOP 20^ Giornata

murillo

3. Jeison Murillo – Rafael Toloi

Finiscono sul gradino più basso del podio i due centrali di difesa del primo match di giornata, che collezionano un autogol a testa: evitabile quello di Murillo, sfortunato quello di Toloi. Il momento no nerazzurro trascina il colombiano in una delle peggiori prestazioni stagionali (con ancora un paio di distrazioni importanti), mentre il Toloi visto finora in Italia è solo il lontano parente di quello che aveva attirato l’attenzione di Sabatini oramai due stagioni or sono.

2.Nikola Kalinic

Se la Viola perde la vetta, è anche un po’ per demerito suo, non colpa sia chiaro. Un gol nelle ultime dieci partite (Europa League inclusa) non sono i numeri con cui ci aveva prima stupito, e poi abituato nella prima metà del girone d’andata. Sempre generosissimo in fase di pressing, sta sicuramente pagando un inevitabile calo fisico. Forza Nikola!

dzeko

1. Edin Dzeko

Se le speranze di ripresa del gigante croato sopracitato sono palpabili, quelle del bosniaco si percepiscono a malapena (nell’immagine lo vediamo mentre cerca la porta). I tifosi giallorossi sognano ancora la prestazione contro la Juventus del girone scorso, in cui l’ex City e Wolfsburg ha messo a segno l’unico gol su azione in campionato (gli altri due sono rigori donati generosamente dal connazionale Pjanic). Contro il fanalino di coda Hellas colpisce un palo a porta sguarnita, e spara alto due volte a tu per tu con Gollini. Sabatini ha affidato a Spalletti il compito di far valere l’acquisto più importante dell’ultimo mercato, ora tocca al livornese riuscire dove ha fallito il suo predecessore, e rilanciare i giallorossi in ottica scudetto.

TOP 20^ Giornata

pavo

 

3. Leonardo Pavoletti

Il puntero livornese, nelle tre partite dopo la squalifica di altrettante giornate rimediata contro l’Inter, mette a segno 5 reti. Sempre più trascinatore dei rossoblu, l’ex Sassuolo (scaricato fin troppo facilmente) è a 17 gol in 24 partite coi genovesi, una media “quasi” alla Higuain che viaggia ormai su ritmi da Liga spagnola. Prima punta vecchio stile, non disdegna giocate di gran qualità: il gol del 4 a 0 “alla Pinilla” è grandioso. Degno di nota anche il compagno Ansaldi: oggetto misterioso di inizio campionato, sta finalmente dimostrando l’investimento del patron Preziosi (3 assist contro il Palermo). Waitin’ for Conte’s call..

 

2. Samir Handanovic

Il paragone con Benji Price, dopo il cappellino indossato a Bergamo, è ora più che mai azzeccato: il volo di piede su Cigarini sembrava possibile solo nel cartone animato giapponese. Se i nerazzurri non sono precipitati in classifica è in gran parte merito suo, con un Icardi in versione Lenders lo scudetto probabilmente sarebbe ad appannaggio interista.

SHANGHAI, CHINA - AUGUST 08:  Paulo Dybala of Juventus FC in celebrates a goal during the Italian Super Cup final football match between Juventus and Lazio at Shanghai Stadium on August 8, 2015 in Shanghai, China.  (Photo by Lintao Zhang/Getty Images)

 

1. Paulo Dybala

Va al Picciriddo la palma di top di giornata: trascinatore nelle dieci vittorie bianconere consecutive ed ennesima dimostrazione che quando Marotta mette mano al portafoglio, raramente prende cantonate. Sette gol in dieci partite, l’ex pupillo di Zamparini cresce di giornata in giornata, raggiungendo Eder al secondo posto nella classifica marcatori, alle spalle del compagno di nazionale Higuain (che non finisce nella top 3 solamente perchè non stupisce più nessuno). Conte ha provato inutilmente, l’anno passato, a portarlo con Vazquez a vestire la maglia azzurra: il numero 21 bianconero ha già esordito con l’albiceleste del Tata Martino, prendendosi elogi da un certo pentapallone d’oro. Tevez è ormai un rimpianto lontano..

 

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