B ready, per essere pronti alla 23^ giornata: il Cagliari prova ad approfittare di Novara-Crotone per il controsorpasso, il Pescara a Perugia prova a resistere al ritorno dei piemontesi, l’Avellino cerca la 7a, Lanciano e Como vogliono proseguire la rincorsa salvezza

Dopo la prima giornata di ritorno, che ha aperto le danze, dopo la pausa invernale, verso la volata finale, non senza qualche sorpresa, tutto è pronto per la 23^ giornata, seconda di ritorno, che si sviluppa nel modo più classico: un anticipo il venerdì alle 20.30, 8 partite il sabato alle 15 e due posticipi, uno domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Un turno per continuare a seguire gli sviluppi dell’appassionante sfida delle due battistrada, fatta di sorpassi e controsorpassi, per vedere se proseguirà la salita di Pescara e Avellino e se il Novara reagirà al terzo posto perso, sfruttando proprio lo scontro diretto col Crotone, per capire se la crisi di Livorno e Salernitana troverà una fine e come Lanciano e Como proveranno a risalire la china.

INCONTRO CLOU – Partita di cartello della giornata è, senza dubbio, lo scontro d’alta classifica tra il Novara e il Crotone, in programma sabato pomeriggio al Piola. I padroni di casa devono riprendersi subito dal passo falso di sabato a Latina, che è costato il terzo posto dopo il sorpasso del Pescara. Non li attende una prova facile, perché arrivano i primi della classe, ma una vittoria così importante rappresenterebbe un trampolino di lancio di prim’ordine alle ambizioni di promozione. Baroni per l’incontro dovrà fare a meno di Faraoni e Dell’Orco, squalificati. Dall’altra parte, invece, arriva un Crotone a mille dopo la vittoria, netta, con il Cagliari nel posticipo dell’ultima giornata ch ha dato una spinta al morale altissima, soprattutto dopo il sorpasso in testa alla classifica. La seconda giornata del girone d’andata rappresentò l’inizio della cavalcata degli uomini di Juric che, in quell’occasione, si imposero per 2-1 conquistando la prima vittoria del torneo. Non travolgente come in casa, il cammino in trasferta dei calabresi, ma comunque positivo, con 5 vittorie e solo 2 sconfitte in 11 incontri, mentre i piemontesi hanno un buon rendimento casalingo, con 7 vittorie, ma hanno conosciuto, comunque, anche la sconfitta.

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IL CAGLIARI ASPETTA LA TERNANA – Impegno, sulla carta, meno proibitivo quello dell’altro battistrada di questo campionato, il Cagliari, che, al Sant’Elia, aspetta, sempre sabato pomeriggio, la Ternana. I sardi vogliono dimenticare la trasferta di Crotone, con cui hanno aperto il girone di ritorno ed hanno perso la testa della classifica, ma, soprattutto, vogliono approfittare a pieno del turno non semplice degli avversari per riprendersi il primo posto, forti anche di un ruolino che, al Sant’Elia vede 1 vittorie e 1 pareggio in 11 partite. Rastelli dovrà far capo a diverse assenze: intanto, dopo l’ultimo turno sono ben 3 i giocatori squalificati, vista anche la doppia espulsione in corso di gioco, ovvero Balzano, Krajnc e Murru, mentre per quello che riguarda gli infortunati, Capuano ha svolto, in settimana, lavoro differenziato, mentre Munari, vittima di un affaticamento muscolare, è stato sottoposto a terapie. Dall’altra parte avversario, comunque, da non sottovalutare, anche perché pure la Ternana arriva con l’umore molto alto, vista la vittoria di sabato col Trapani, che ha consentito ai rossoverdi un bel balzo in avanti in chiave salvezza, mettendo 4 punti tra sé e la zona play out. Contro le fere potrebbe giocare un cammino esterno non esattamente da ricordare: 3 vittorie e ben 7 sconfitte nelle partite in trasferta. Per quel che riguarda l’infermeria, Valjent e Lo Porto hanno svolto lavoro differenziato. All’andata finì 1-1.

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ANTICIPO DA TESTA CODA – Si parte stasera con un incontro piuttosto interessante, anche perché vede un bell’incrocio di classifica, con una sfida tra una squadra che lotta per i posti promozione, il Brescia, e una che lotta per la salvezza, la Salernitana, in programma alle 20.30 all’Arechi. I padroni di casa hanno un disperato bisogno di fare risultato, soprattutto dopo la sconfitta nel derby con l’Avellino, che non ha avuto soltanto risvolti sul morale, vista l’accesa rivalità, ma anche pesanti ripercussioni sulla classifica, visto che, ora, i granata sono penultimi, con l’ultimo posto ad appena 3 punti. Torrente, che riesce ancora a rimanere aggrappato ad una panchina che balla in modo incredibile, dovrà fare a meno di Tuia e Schiavi, oltre a Sciaudone, che, benché rientrato dalla squalifica, non è stato convocato, probabilmente per ragioni di mercato, e Rossi, che deve finire di scontare la squalifica. Una vittoria sarebbe fondamentale per i campani, ma, a rendere le cose difficili, l’arrivo di un avversario che sta attraversando un ottimo periodo, confermato anche dalla vittoria nello scontro diretto col Cesena di sabato, che l’ha lanciato al 5° posto, ovvero il Brescia. Boscaglia non potrà schierare gli indisponibili Somma, Castellini e H’Maidat, oltre allo squalificato Geijo. All’andata, quando il Brescia doveva ancora trovare una precisa identità, e la Salernitana godeva ancora dei pronostici di promozione, finì 2-2.

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POSTICIPI A DUE VELOCITA’ – Da non perdere neppure i due posticipi di questa giornata, per differenti motivi, riguardanti le opposte zone della classifica a cui si riferiscono. Domenica alle 17.30, al Curi, è di scena un altro big match, con implicazioni importanti nella lotta per i posti play off, ovvero Perugia-Pescara. I padroni di casa hanno avuto un inizio shock dopo la pausa invernale, con una doppia sconfitta, sia nella trasferta di Como alla prima di ritorno, che nel recupero casalingo dell’ultima dell’andata, contro il Vicenza, cosa che ha ridimensionato le aspirazioni di play off degli umbri, che, nel finale dell’andata, si erano rilanciati in chiave spareggi e, invece, ora, con gli 0 punti raccolti, sui 6 preventivabili, sono scivolati al 10° posto. Una vittoria nello scontro diretto potrebbe restituire morale e riavvicinare i grifoni alla zona calda. Dopo il recupero, squalifica in arrivo per il centrocampista Zebli che non sarà a disposizione di Bisoli. Compito non semplice, comunque, per i biancorossi, visto che di fronte si troveranno un Pescara con il morale molto alto, grazie alla vittoria col Livorno, che ha regalato il terzo posto, con il sorpasso ai danni del Novara. Oddo dovrà solo risolvere la piccola grana Crescenzi, infortunatosi in allenamento durante la settimana, quando si è procurato una distorsione alla caviglia, la cui gravità è da valutare. All’andata furono gli abruzzesi a prevalere, con un 2-1 che permetteva loro di riprendersi dalla batosta della prima giornata a Livorno. La partita sarà anche la rivincita del preliminare dei play off della scorsa stagione, quando, al Curi, gli abruzzesi si imposero per 2-1. L’ultimo incontro giocato in questo stadio, in stagione regolare, invece, alla 19^ dello scorso campionato, finì 2-2. Alle 20.30 di lunedì, invece, si gioca un incontro con fortissime implicazioni per quello che riguarda la salvezza: al Picchi è di scena Livorno-Como. I toscani sono all’assoluta ricerca della partita della svolta, che dia un deciso cambio ad una stagione che sta prendendo una bruttissima piega, visto che, con la sconfitta di sabato a Pescara, ora i labronici sono in piena zona play out, inevitabile culmine di una crisi che, per il momento, non trova vie d’uscita e che pare non aver tratto nessun giovamento dal cambio d’allenatore. Mutti che, per l’incontro, dovrà fare a meno di Emerson e Lambrughi, squalificati. Affrontare l’ultima in classifica, in casa, potrebbe essere l’occasione di mettere punti importanti in carniere, se quello che arriva non fosse un Como col morale alle stelle per gli ultimi risultati, tra cui l’importantissima vittoria con il Perugia alla prima del ritorno, che ha avvicinato un po’ di più l’asticella della salvezza, anche se i lariani dovranno fare i conti con un percorso esterno che, per ora, li ha visti vittoriosi una sola volta in 10 partite. All’andata finì con una vittoria per gli ospiti, per 2-1, ma quello era un altro Livorno, ancora guidato da Panucci, che avrebbe dominato incontrastato le prime giornate a suon di vittorie.

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ZONA PLAY OFF – Altre 3 partite hanno un elevato significato per quello che concerne la zona play off. Il più interessante di tutti è, sicuramente, lo scontro diretto tra il Cesena e l’Entella. Le due squadre sono appaiate a 31 punti e si contendono, al momento, l’8° posto, l’ultimo buono per gli spareggi promozione. A questo appaiamento, però, ci sono arrivati, la scorsa settimana, in modi ben diversi, che, sicuramente, condizioneranno l’umore con cui le due squadre arriveranno all’appuntamento. I romagnoli hanno perso a Brescia, e, quindi, hanno fatto un ulteriore passo in quella lenta discesa cominciata ancor prima della fine del girone d’andata, che ha portato i bianconeri dalla lotta per le primissime posizioni fino al limite ultimo della zona play off. Il desiderio di rivalsa è forte, soprattutto perché questa partita può rappresentare la prova d’appello per capire quanto ancora possono sognare gli uomini di Drago, il quale, per la partita, dovrà fare a meno di Molina e Ragusa squalificati per una giornata, oltre a Cascione fermato, invece, per due turni, tutte pedine molto importanti dello scacchiere romagnolo. Ci sarà da capire anche quanto sarà l’apporto dello Stadio di casa, un tempo fortino inespugnabile, ma che, nelle ultime partite ha visto per ben 2 volte la vittoria degli ospiti. I chiavaresi, invece, arrivano al settimo cielo, grazie alla vittoria netta sull’Ascoli del posticipo di lunedì, che li ha rimessi in pieno gioco per la promozione. Percorso esterno da migliorare per gli uomini di Aglietti che, fin qui, fuori dalle mura amiche hanno vinto solo due volte e perso 5. All’andata di imposero proprio i biancoazzurri, per 2-1, che bagnarono alla grande l’esordio, avendo saltato la prima giornata. Da non perdere anche Bari-Vicenza. Da una parte ci sono i pugliesi, alla seconda partita con Camplone in panchina, che, dopo il pareggio di La Spezia, vogliono capire, sfruttando il turno casalingo, cosa è davvero cambiato con l’arrivo del nuovo tecnico, che, almeno, per ora ha riportato punti dopo le 3 sconfitte consecutive di fine andata e che, per l’incontro, dovrà fare a meno di Valiani  squalificato. Dall’altra i veneti che, invece, hanno risposto alla crisi di fine andata, cominciando alla grande il girone di ritorno, con la vittoria casalinga sul Modena e quella nel recupero, in trasferta, sul Perugia, che li ha allontanati dalla zona calda e ha dato una nuova visione al proseguio del campionato. All’andata finì 0-0. mentre l’ultima partita in questo stadio, alla 5^ di ritorno della scorsa stagione, si chiuse con la vittoria degli ospiti per 1-0. Nella terza partita, invece, al Braglia, si affrontano Modena e Avellino. I padroni di casa sono reduci dalla sconfitta di Vicenza, rimontati dopo il vantaggio inziale, che li ha spinti, nuovamente, ad un punto dalla zona play out. Per di più sabato si trovano di fronte un avversario che è al settimo cielo: vittoria nel derby con la Salernitana, sesta consecutiva, con conseguente consolidamento della posizione play off. Anche l’ultimo precedente qui, alla 13^ giornata della scorsa stagione, non gioca a favore degli emiliani, con un 2-1 per gli ospiti. E neanche l’andata è incoraggiante, visto che, anche in quell’occasione, i lupi portarono a casa la vittoria con un secco 2-0, con cui si riprendevano dalla sconfitta nel derby di una settimana prima.

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GLI ALTRI INCONTRI – Nelle altre partite in programma sabato, la Pro Vercelli attende, al Piola, lo Spezia, due squadre dall’umore non altissimo e, quindi, a caccia di un rilancio. Gli uomini di Foscarini sono reduci dalla sconfitta col Lanciano, che ha riportato la squadra al limite della zona play out e, per la partita, dovranno fare a meno di ben 3 squalificati: Scavone, Filippini e Legati. I liguri, invece, arrivano non tanto dall’ultima di campionato, lo 0-0 interno col Bari che non può essere ascritto come risultato del tutto negativo, quanto dal turno di Coppa Italia giocato lunedì, dall’appuntamento fallito con la storia dopo la sconfitta interna con l’Alessandria, formazione di Lega Pro. La sconfitta contro una rivale storica, il fallito approdo ad una semifinale che sembrava ad un passo, soprattutto dopo il vantaggio iniziale, ma, soprattutto, l’atteggiamento tenuto hanno indispettito non poco i tifosi aquilotti che, ora, non sono disposti a perdonare più nulla ai propri giocatori. Un’importante vittoria lontano da casa potrebbe essere un primo passo verso una parziale riconciliazione. Cosa non semplice, visto che nei numerosi confronti in casa dei piemontesi, tra B e C, dal lontano 1936, 15 per la precisione, in ben 12 occasioni si sono imposti i padroni di casa, ultima delle quali all’8^ giornata dello scorso campionato, quando l’incontro si chiuse sull’1-0, mentre gli ospiti trionfarono solo 2 volte (all’esordio, nel 36/37 e uno 0-3 nel 98/99), oltre ad un solo pareggio. All’andata al Picco, invece, finì 1-1, primo di 7 risultati utili consecutivi che avrebbero rilanciato il campionato dello Spezia, illudendo i tifosi. A Trapani, invece, è in programma la sfida tra i siciliani e il Latina. Gli uomini di Cosmi sono amareggiati dopo la sconfitta della prima giornata contro la Ternana, che ne ha stoppato la risalita alla zona play off, che sembrava ben avviata dopo i buoni risultati della fase finale dell’andata. Invece il Latina arriva molto carico, dopo la poco preventivabile vittoria interna col più quotato Novara, che ha risollevato la classifica dei nerazzurri e quietato un po’ le voci dopo la confusione della pausa invernale, in cui l’esonero di Somma sembrava ad un passo, salvo rientrare a pochi giorni dalla ripresa. Ai laziali mancherà sicuramente Schiattarella, squalificato. All’andata finì 1-1, mentre l’ultima partita in questo stadio, alla 7^ dello scorso campionato, finì 1-0 per i padroni di casa. Infine, l’Ascoli ospita il Lanciano. I marchigiani sembravano aver trovato una buona alchimia, con i 6 punti rimediati nelle ultime due dell’andata, che li aveva portati fuori dalla zona calda, ma lo 0-4 di Chiavari ha rimesso in discussione le cose, e ora la zona play out è di nuovo reale. A Mangia dovrebbero mancare, per il match, Canini, che sta proseguendo le terapie, Giorgi, alle prese col riacutizzarsi di un vecchio fastidio muscolare, e Milanovic che ha patito una contusione. Di fronte ora, in uno scontro diretto molto delicato, si trovano il Lanciano, che a chi vedeva una squadra in smobilitazione durante il mercato di riparazione, ha risposto con la vittoria contro la Pro Vercelli, che le ha permesso di abbandonare il penultimo posto e di avvicinarsi alla zona salvezza, ora a soli 3 punti. D’Aversa dovrà rinunciare a Bacinovic, squalificato. All’andata finì 2-0 per i rossoneri.

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