SUPERLEGA UNIPOLSAI, 3° GIORNATA DEL GIRONE DI RITORNO

Si sono concluse oggi le gare della terza giornata di campionato, fatta eccezione per la sfida tra Padova e Piacenza che avrà luogo domani, giorno 25 gennaio.
Giornata complessivamente povera di spunti interessanti, poco entusiasmante e con poche sorprese. L’unica partita ad andare al quinto set, infatti, è stata Verona- Molfetta. Ed è stata proprio questa, oltre che la partita più divertente e appassionante, quella dall’esito più sorprendente.

Verona-Molfetta emozioni e orgoglio.-

Dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa sul campo della CMC Romagna, la squadra pugliese di coach Montagnani riesce a strappare una vittoria importantissima quanto inaspettata, contro la forte Verona, arrivata alla partita galvanizzata dal punto conquistato a Modena. Molfetta conduce una gara fatta di grinta e orgoglio, guidata dal suo cuore pulsante: il duo Hernandez-Hierrezuelo. È proprio quest’ultimo il vero trascinatore della sua squadra, autore di una prestazione maiuscola dal punto di vista tattico, capace di confondere due dei migliori centrali del campionato, costringendoli a siglare solo tre punti in due. Asso nella manica è stato altresì il brasiliano De Barros, autore di 8 punti in soli due set, dei quali 4 siglati in battuta.

La formazione scaligera d’altra parte, rimpiange il suo opposto Starovic, vittima di una crisi mistica che lo attanaglia ormai da 4 partite ma può essere ben contenta del ritorno di una delle sue punte di diamante: Uros Kovacevic, autore di 21 punti con percentuali siderali in attacco (64%). Grazie a questa vittoria Molfetta ritrova un po’ di vantaggio nei confronti di Latina, sua diretta avversaria, fermata dal rullo compressore Civitanova.

In meno di un’ora e mezza-
Ben tre sono state le partite terminate in meno di un’ora e mezza e hanno come protagoniste le prime quattro della classe. Se nel caso di Milano-Modena e Latina-Civitanova l’esito non ci ha colpiti, ciò è successo nel match tra Trento e Perugia.

Modena e Civitanova asfaltano le loro avversarie con il più classico dei risultati e senza faticare neanche per un set. Senza mai andare sotto di un break, si comportano come solo le squadre fatte da campioni veri sanno fare: senza nessun calo di tensione. Nella prima disputa a fare il buono ed il cattivo tempo è Vettori, autore di 15 punti. Spazio anche al giovanissimo Samuel Onwuelo, classe 1997, autore anche di un punto in attacco. A conferma della prestazione scialba di Milano è importante un dato: nessun giocatore della squadra di Monti è andato in doppia cifra.

Al Palabianchini di Latina invece il top scorer è stato il sempreverde Alessandro Fei, confermato ancora una volta nello starting-six al posto di capitan Miljkovic. Poco da dire su questa sfida, vi è però un po’ di delusione per non aver visto la squadra di Placì combattere come è abituata a fare.

Altro discorso va fatto per quella che doveva essere la sfida più appassionante e incerta della giornata, che ha come protagoniste la terza e la quarta della classifica. Perugia infatti arrivava a Trento con la consapevolezza di affrontare uno scontro diretto, contro una squadra che era in vantaggio solo di un punto. Forse questa consapevolezza però si è rivoltata contro la squadra di Kovac sotto forma di tensione e nervosismo. Manca ai perugini l’apporto in attacco del tedesco Kaliberda, che però ha fatto bene in ricezione, a differenza del connazionale Fromm, che lo ha sostituito senza siglare nemmeno un punto, con lo 0% in attacco, e percentuali bassissime in ricezione. Questa volta De Cecco non ha potuto affidarsi neanche al suo opposto Atanasijevic, che ha chiuso con un misero 43% in attacco, percentuale che non rende giustizia al grande atleta che è. Dall’altra parte della rete prestazioni importanti sono arrivate da Urnaut e Djuric. Le bocche da fuoco di Trento hanno trascinato la loro squadra, soprattutto al servizio, con lo sloveno autore di turni interminabili che hanno costretto De Cecco a giocare con palla staccata da rete per buona parte del match. Il solo ace diretto non descrive sinceramente la sua prestazione.

Unico 3-1-
L’unica partita finita al quarto set è stata quella tra CMC Romagna e Gi Group Monza, che ha visto gioire la formazione lombarda, che grazie a questi tre punti scavalca proprio i romagnoli. A quest’ultimi non basta l’ottima prova di Van Garderen in tutti i fondamentali, perché dall’altra parte capitan Botto è autore di una prestazione straordinaria, in cui ha siglato 22 punti, chiudendo con percentuali alte in attacco, ricezione e con ben tre ace a referto. Ancora una volta deludente è l’opposto Renan Zanatta, che chiuderà con il 31% in attacco e solo 10 punti.
Giornata poco entusiasmante quindi, che in attesa della sfida tra Padova e Piacenza ha in Hernandez il top- scorer di giornata (26 punti) e incorona Beretta come miglior muratore con 5 muri. Vedremo se il palazzetto di Padova, con la sfida di domani riuscirà a riaccendere l’entusiasmo che è mancato nelle altre partite di giornata.

8ª giornata Campionato Italiano di pallavolo maschile Serie A1 SuperLega UnipolSai 2015/16.  PalaEvangelisti Perugia, 29.11.2015
Hernandez Ramos in attacco

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