Se la giocano Napoli e Juve? Sembra proprio di sì. Un commento sulla 2a giornata di ritorno di Serie A

Napoli's Slovak forward Marek Hamsik (2ndR) celebrates with teammates after scoring during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Torino FC on January 6, 2016 at the San Paolo stadium in Naples. AFP PHOTO / CARLO HERMANN / AFP / CARLO HERMANN        (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)
Napoli's Slovak forward Marek Hamsik (2ndR) celebrates with teammates after scoring during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Torino FC on January 6, 2016 at the San Paolo stadium in Naples. AFP PHOTO / CARLO HERMANN / AFP / CARLO HERMANN (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP/Getty Images)

Il Napoli sta facendo vedere il calcio migliore, ma chi fermerà questa Juventus? Potrebbe essere questo il responso più importante dai campi della seconda giornata di ritorno. Entrambe le squadre danno infatti l’idea di avere una marcia in più delle altre.

NAPOLI-JUVE, SI PROSPETTA UN TESTA A TESTA – Dopo l’eliminazione in Coppa Italia ed i veleni della lite Sarri-Mancini, i partenopei hanno dato subito un segnale di grande forza. Protagonista il solito Higuain (21 centri in 21 partite con un solo rigore) ma le punte di diamante hanno segnato tutte, tenendo a bada la rimonta della Sampdoria. Dal canto suo, la Juve ha domato una Roma evanescente in attacco ma comunque ostica: ormai i successi consecutivi sono dodici (undici in campionato più quello con la Lazio in Coppa Italia). Come si diceva nel titolo, i ragazzi di Sarri hanno fatto vedere le cose migliori; quelli di Allegri però hanno dalla loro la solidità, l’esperienza e una rosa che sembrava più debole dell’anno scorso e invece si sta rivelando altrettanto attrezzata, a parte il Dybala in forma stellare.

dybala gol

INTER E MILAN ARRANCANO, LA FIORENTINA RITORNA – Tra chi esce in calo dalla giornata non può mancare l’Inter. I nerazzurri venivano dal successo corsaro a Napoli, ma ancora una volta hanno faticato e pagato dazio con un Carpi sicuramente volenteroso ma decisamente alla loro portata. Il risultato di San Siro lascia l’impressione di una squadra che non è ancora pronta a lottare davvero per lo scudetto. La stessa impressione la dà la Fiorentina; i viola però offrono sensazioni decisamente migliori. Il Toro di ieri era davvero poca cosa, ma i ragazzi di Paulo Sousa mostrano un’intesa ed un’incisività ritrovata attorno ad Ilicic. Riguardo al Milan, due volte in vantaggio ad Empoli, due volti raggiunti, con una difesa perforabile ed un Balotelli fuori forma e nervoso. Troppo poco per ambire a qualcosa di più dell’Europa League.

kl inter

CHI BENE E CHI MALE: ALTRE IMPRESSIONI SULLA GIORNATA – Buona prova della Lazio, che si prende un bello spavento con il Chievo ma trova la forza di reagire, vince di goleada e si ripropone nella zona della classifica che conta. Bel segnale anche da parte del Palermo: con il nuovo tecnico Schelotto arrivano quattro reti al malcapitato Udinese. Continua male invece il Verona, che prova ancora a vincere ma mostra ancora suoi limiti, trovando solo il decimo pareggio; come se non bastasse c’è l’infortunio di Toni, ed il ritorno al gol di Pazzini è una ben magra consolazione. Nota di merito infine a Carpi e Frosinone: le due neopromosse pareggiano con Inter e Atalanta, restano terzultima e penultima, forse non si salveranno ma stanno davvero dando tutto.

Pazzini riporta il risultato in parità

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