Chievo-Juventus 0-4, la Vecchia Signora cala il poker a Verona

Era una partita fondamentale per entrambe, con la Juve chiamata a tenere testa al Napoli ed il Chievo che cercava uno scalpo eccellente in questa sua ottima stagione.
Alla fine il risultato è quasi imbarazzante per quanto sia favorevole ai Torinesi, che vincono peraltro ancor più nettamente di quanto dica il risultato.

PRIMO TEMPO Il Chievo parte forte e Barzagli deve chiudere su incursione di Inglese su filtrante di M’Poku.
Pare l’inizio di un pomeriggio difficile, almeno per via della statistica (la Juve viene da 11 vittore consecutive).
Invece lì finisce il Chievo ed inizia un monologo che si interromperà al 90′ più recupero.
Goal di Morata al 6′, raddoppio dello stesso (e questa è una novità che non piacerà ai rivali della Vecchia Signora, lo Spagnolo è recuperato!) ed in mezzo tante occasioni per i Bianconeri col Chievo a cercare di limitare i danni.
Si va al riposto quindi così.

SECONDO TEMPO- Rinizia come il secondo tempo, ma con un certo “boost” rispetto alle frequenze del primo tempo. Su punizione il Chievo ci prova subito, poi la Juventus sale in cattedra ed umilia i padroni di casa.
Goal di Alex Sandro (dopo alcuni errori dello stesso, anche nel primo tempo), super goal di Pogba, e ben 3 pali ed interventi di Bizzarri ad evitare un passivo che poteva essere ben più pesante.
Dal canto loro, i giocatori Bianconeri una volta chiusa col goal di Alex Sandro cercano di non infierire troppo, cercando sì di far goal ma in modo spettacolare, più che con la cattiveria che si sarebbe vista su di un risultato in bilico.

Termina dunque 0-4, con la Juve per la prima volta quest’anno in vetta (in attesa della partita del Napoli), ed in solitaria. Poco da dire, se oggi il test era credibile (ma il Chievo è apparso sotto tono) saranno tempi duri per gli avversari di Allegri, almeno in Italia. E comunque, 12 vittorie di fila (record per la Juventus) parlano già da sole. Resta l’incognita Chievo: cosa erano scesi in campo a fare oggi i Mussi? Forse, era solo troppo forte l’avversario, ma saranno le prossime partite a dirlo.

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