Il Milan sgretola l’Inter. Alex, Bacca e Niang firmano il 3-0 nel derby

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
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Mihajlovic azzecca tutte le scelte e sconfigge l’amico Mancini (espulso). Icardi entra nella ripresa, si procura e sbaglia il rigore del pareggio. Milan a -6 dal terzo posto. Inter in crisi nera con 5 punti in 6 partite

MILANO – Tre gol a zero. Troppi, forse, per quanto visto in campo. Di certo, per Sinisa Mihajlovic una serata da ricordare: battere l'”amico-nemico” Mancini e la “sua” Inter in maniera così netta lo pregustava da un pò di tempo. Più spirito, più umiltà, più corsa, più voglia di vincere ma anche più tattica: i rossoneri sono stati più in tutto rispetto ai “cugini” nerazzurri. Il risultato, vista anche la qualità del gioco, è forse troppo pesante e se Icardi avesse realizzato il rigore del pareggio, il match poteva prendere un’altra piega. Ma è risaputo: con i “se” e con i “ma” non si va avanti. L’Inter prosegue la sua “crisi da nuovo anno” e il Milan si rilancia, forse definitivamente, in classifica, rinvigorendo il sogno Champions’

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LA ZUCCA DI ALEX – Il Milan si presenta con l’ormai consolidato 4-4-2, con Kucka al posto di Bertolacci al centro del campo insieme a Montolivo, Bacca-Niang di punta. Solite sorprese in casa nerazzurra: rispolverato il 4-2-3-1  con Jovetic preferito a Icardi, il neo-acquisto Eder subito in campo e Santon a destra dopo mesi di anonimato. Partono forte gli interisti con buone trame sugli esterni ed un Eder subito attivo. E proprio lui intorno al 15′ sfiora il gol di testa su cross di Juan Jesus, preferito a Nagatomo e Telles come terzino sinistro. Col passare del tempo gli uomini di Mihajlovic “prendono le misure” ai rivali e prendono il pallino di gioco, pur non impensierendo più di tanto Handanovic. Nel frattempo, Jovetic impegna Donnarumma da fuori area. Nulla di trascendentale però. L’intensità e la voglia che mette in campo la squadra rossonera, però, porta ad una pressione sempre pià costante. Kucka è una furia: corre dietro a tutti, recupera palloni su palloni ed ha degli “strappi” palla al piede capaci di rompere i tatticismi. Ma è il 35′ il minuto della svolta: scambio corto su calcio d’angolo, Eder è troppo morbido in pressione su Honda che “pennella” un grande cross sulla testa di Alex che, perso da Juan Jesus, sovrasta Santon e batte Handanovic. Milan in vantaggio e primo tempo che si chiude così.

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SLIDING DOORS – Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, col Milan padrone del campo ed in forte pressione. L’Inter sembra confusa, spaesata.  I due mediani, Brozovic e Medel, non legano il gioco e vengono surclassati fisicamente dai giocatori rossoneri. Nonostante questo l’Inter resta in partita, senza subire troppo. Donnarumma (esordio nel derby a 16 anni) rischia di farla grossa svirgolando un retropassaggio e atterrando Eder, dopo però aver toccato il pallone. Ci stava la punizione a due in area. Mancini è furioso con il direttore di gara Damato che lo espelle. Ma è col neo-entrato Icardi che l’Inter ha la possibilità di dare una svolta sia alla partita che a questo periodaccio: taglio tra i due centali, palla nello spazio di Ljajic e diagonale fulmineo del centravanti argentino su cui è bravo Donnarumma, la palla s’impenna e torna al numero 9 nerazzurro che viene steso da dietro da Alex: rigore netto e seconda ammonizione che solo Damato e i suoi collaboratori non sentono di dare al difensore brasiliano. Ma il dischetto “tradisce” Maurito che, vedendosi quella “montagna” di Donnarumma di fronte, allarga troppo il piattone e colpisce in pieno il palo. Siamo al 25′ della ripresa e, praticamente, il derby dell’Inter finisce quì. Infatti, dopo appena 3′ è Carlos Bacca, anonimo fino a quel minuto, a chiudere i conti con un gol da “rapace” dell’area di rigore: grande cross tagliato di Niang e Miranda bruciato dal colombiano che in spaccata volante batte Handanovic. L’Inter “stacca la spina” sbagliando l’impossibile e viene punita ancora da Niang che, servito da Bonaventura (erroraccio di Santon), segna alla seconda occasione dopo la prima respinta del portiere sloveno. Trionfo per Mihajlovic, altro tonfo per Mancini. Il Milan si rilancia e l’Inter vede sgretolarsi tutte le certezze (e le posizioni) del girone d’andata.

MILAN-INTER 3-0
MARCATORI: Alex al 35′ p.t.; Bacca al 28′, Niang al 31′ s.t.
MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda (dal 44′ s.t. Boateng), Kucka, Montolivo, Bonaventura; Niang (dal 34′ s.t. Balotelli), Bacca (dal 40′ s.t. Bertolacci). (Abbiati, Livieri, De Sciglio, Calabria, Simic, Zapata, José Mauri, Poli, Menez). All. Mihajlovic.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Medel, Brozovic; Perisic (dal 33′ s.t. Felipe Melo), Eder, Ljajic (dal 42′ s.t. Alex Telles); Jovetic (dal 19′ s.t. Icardi). (Carrizo, Berni, Nagatomo, D’Ambrosio, Gnoukouri, Kondogbia, Palacio, Manaj). All. Mancini.
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE: Espulso al 5′ s.t. il tecnico dell’Inter Mancini per proteste. Ammoniti Jovetic e Kucka per fallo di mani; Alex e Balotelli per gioco scorretto. Recuperi: p.t. 1′; s.t. 3′.

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