Milan-Inter: le pagelle del match

LE PAGELLE DEL MATCH

a

INTER (4-2-3-1)

HANDANOVIC 6- – Una tranquilla serata di riposo a vedere naufragare i suoi, anzi se possibile evita il 6-0 finale

SANTON 4,5 – In avvio ci si chiede come mai Mancini se lo fosse dimenticato per così tanto tempo, nella ripresa ci si chiede come mai non l’abbia dimenticato ancora per un po’.

MIRANDA 5,5 – Il migliore nel distacco nel primo tempo, poi si perde Bacca sul 2-0 e pure lui si accoda al trenino della festa rossonero

MURILLO 5+ – Conferma il momento di appannamento, anche se non ha colpe gravi: ma è spesso spaesato e il fatto che randelli come un ossesso è solo per mascherare questa evidenza.

JUAN JESUS 5- – Per impegno sarebbe anche encomiabile, ma alla resa dei conto la potenza è nulla senza il controllo: dà il via alla festa milanista sul gol di Alex.

MEDEL 5.5 – L’uomo sbagliato al posto giusto, ma nel ruolo sbagliato. Il fatto che sia titolare dà la misura del tasso tecnico di questa Inter, ma pensare che se non ci fosse stato la barca sarebbe affondata prima è ancora più desolante per il tifoso interista medio

BROZOVIC 4,5 – Per buona parte della gara è davvero l’unico in grado di cucire il gioco e tentare qualche apertura del gioco, poi sparisce misteriosamente e, tra palloni buttati via e un’indolenza da match estivo, è protagonista di un finale indegno.

PERISIC 4,5 – Solito doppiopasso a parte, che crea uno dei pochi pericoli per la porta di Donnarumma, il peggior match in nerazzurro (dal 38′ s.t. FELIPE MELO 5 – Giusto il tempo di un’altra, piccola cosa orribile)

EDER 6,5 – Non gioca una gara epocale, ma contando che è arrivato nemmeno due giorni prima e che era all’esordio, pare avanti anni-luce rispetto ai compagni, facendo anche quello che i compagni di reparto hanno dimenticato: la punta.

LJAJIC 4 – E’ oramai diventato imprescindibile, ma questa sera sfoggia una di quelle prestazioni che, saltuariamente, pure a Firenze e a Roma hanno imparato a conoscere (dal 43′ s.t. ALEX TELLES s.v. – Sostituzione punitiva e col rimpianto che, forse, il brasiliano avrebbe potuto fare meglio del connazionale Juan Jesus).

JOVETIC 4,5 – Riesce nell’impresa di dare ragione a Mancini, oltre che torto nell’averlo schierato: gli ‘scarichi’ in area a beneficio di nessuno rendono la pallamano nerazzurra avvolgente e nulla più (dal 10′ s.t. ICARDI 5 – Calcia dul palo il rigore che poteva cambiare l’inerzia del match: non va crocifisso per l’errore, certo è che quello che Oltreoceano si chiama “body language” è desolante…).

all. MANCINI 4 – Ha perso la squadra nel pre-gara contro la Lazio. Il resto è un de-crescendo degno del 2012 stramaccioniano.


MILAN (4-4-2)

DONNARUMMA 5,5 – Festeggia con i suoi compagni ma per due volte rischia di farla grossa: nella prima lo grazia l’arbitro, nell’altra lo salva la difesa. Sul rigore è fortunato dato che nemmeno si muove. Ancora molto acerbo, nonostante gli elogi sperticati.

ABATE 6 – Gara mediocre, né di spinta, né di contenimento. Ma di fronte agli ectoplasmi nerazzurri è parsa anche tanta roba.

ALEX 6,5 – Imperioso lo stacco sul gol, anche se con la gentile collaborazione di Santone  Juan Jesus. resta comunque il punto debole della retroguardia rossonera ma se riesce, per una serata, a non andare nel pallone il merito è anche suo. Macchia la prestazione col penalty su Icardi.

ROMAGNOLI 6+ – Il compitino: questa volta gli ruba la scena Alex, ma lui è comunque bravo a tenere a bada, con raziocinio e qualche sbadiglio, i masoschistici tentativi interisti.

ANTONELLI 6- – Lui invee è molto più dotato di Abate ma, nonostante si ritrovi di fronte un Santon rispolverato dopo mesi, non sempre riesce a fare manforte a Bonaventura e creare superiorità numerica sull’out di competenza.

HONDA 6,5 – Tanto si lamentò che piovve. Esiliato da Mihajlovic a destra, con la complicità di Juan Jesus sfodera la miglior prestazione stagionale, sembrando a tratti un vero esterno e servendo sulla zucca di Alex il morbido cross dell’1-0.

MONTOLIVO 6+ – Quello che manca all’Inter. Non Montolivo, ma uno che abbia almeno un (seppur) limitato radar in mezzo al campo. Basta un po’ della sua attività di vigile in mediana per far saltare il bunker di Mancini. Passeggia, ma con eleganza.

KUCKA 6,5 – Gioca un primo tempo da assatanato, forse anche troppo. Per paradosso, quando nella ripresa si placa, i suoi dilagano. Giusto così, forse.

BONAVENTURA 6+ – L’elemento più prezioso di questo Milan, anche nella serata in cui brilla meno: ma il suo status dice che oramai gli avversari lo temono e che svaria da sinistra verso tutto il fronte d’attacco come uno scafato neavigatore della trequarti.

NIANG 6,5 – Comincia male, fumoso, inconcludente. Poi, complice anche il gol, si trasforma e mostra che, pur essendo un’ala, può anche giostrare da seconda punta con buon profitto. Ora è atteso alla conferma contro avversari più probanti (dal 79′ BALOTELLI s.v. – Pronti-via e trova il tempo di farsi ammonire e poi anche di sfiorare il 4-0- sarebbe stato troppo per l’Inter, ma forse anche per il suo ego).

BACCA 7- – Piaccia o no il suo modo di giocare, l’esito è lo stesso: one shot, one kill (dal 34′ BERTOLACCI s.v. – Passerella finale a babbo morto).

all. MIHAJLOVIC 7 – Con Mancini che rinuncia a fare l’allenatore da qualche settimana a questa parte, ha vita facilissima ad annientare il mentore. Fortunato sul rigore, ma il resto è farina del suo sacco. L’errore ora sarebbe quello di credersi arrivato e non cogliere anche alcuni appunti che andrebbero fatti ai suoi, capaci quasi di buttare alle ortiche una gara contro un avversario inesistente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *