Superlega Unipolsai 4° giornata di ritorno: le prime quattro ancora vincenti

Coscione e Zlatanov

Appena concluse tutte le gare della quarta giornata, tirando le somme troviamo ancora le prime quattro vincenti.

Alcune (Modena e Trento) vincono senza quasi neanche sudare contro Monza e Piacenza, Civitanova e Perugia invece perdono un punto ciascuna in casa loro contro Padova e la CMC Romagna.

Il match più interessante però è stato ancora quello di Verona, che ha affrontato Latina, alla quale si è arresa in cinque set. Non riesce ancora a smuoversi dal torpore la Revivre Milano, asfaltata da Molfetta e dal treno cubano Hernandez.

Modena e Trento vincenti in tre set – Le finaliste dello scudetto dello scorso anno non danno speranza alle meno quotate Monza e Piacenza, che vedono infrangere i sogni di gloria in tre soli set. La storia delle due partite però risulta diversa, se non nel risultato, sotto il punto di vista agonistico e sportivo. Infatti, al Palapanini gli ospiti hanno venduto cara la pelle, lottando fino alla fine e hanno complessivamente ben figurato contro una corazzata come Modena. Lorenzetti non ha sottovalutato gli avversari e ha mandato in campo la solita formazione titolare, con Bossi al posto dell’indisponibile Piano, che però non ha visto brillare la stella Ngapeth, apparso a tratti affaticato mentalmente e fisicamente. Vacondio da parte sua risponde con gli innesti di Daldello e Galliani al posto di Jovovic e Rousseax. Deludente la prestazione del brasiliano Zanatta, che in questa stagione non ha ancora fatto vedere molto di positivo; al suo posto Vacondio ha spesso chiamato in causa il neoacquisto Raic. Monza che si è dimostrata dunque molto combattiva, mai doma e a tratti ha fatto vedere cose molto interessanti, protraendo la partita oltre i 90 minuti di gioco. Discorso diverso va fatto per Piacenza. La squadra di coach Giuliani sembra essere persa nella selva oscura dantesca in cerca di un’identità. Si offre come vittima sacrificale di Trento e non mostra neanche per un istante un pizzico d’amor proprio e di orgoglio. Il tabellino parla chiaro, i trentini hanno liquidato la pratica in un’ora di gioco, lasciando gli avversari a 14 punti nel primo set e a 15 nel terzo. Il presidente Molinaroli, amareggiato, dopo i sacrifici fatti per partecipare a questo campionato, ha minacciato la sospensione degli stipendi per cercare di interrompere tale piagnisteo. Partita quindi molto povera di spunti, che però evidenzia un dato interessante: Trento ha chiuso con 13 muri all’attivo, piacenza con 2.

Molfetta-Milano – Discorso analogo a quello riguardante Piacenza può essere fatto per Milano. La formazione di Luca Monti esce sconfitta (ancora) contro i pugliesi e fa da sacco da pugni al cubano Hernandez che li prende letteralmente a pallonate: il suo tabellino personale parlerà di 23 punti, 4 ace e il 76% in attacco, mai murato, poche volte difeso, unica macchia è un errore in attacco. Mostruoso.

Civitanova e Perugia perdono un punto – Sono serviti cinque set per decidere le partite andate andate in scena all’Eurosole e al PalaEvangelisti. Chicco Blengini schiera ancora una volta Alessandro Fei ed Enrico Cester. Se il primo è apparso spento, il centrale è stato invece autore di una prestazione maiuscola condita da 5 muri e il 77% in attacco. Proprio lui, insieme al compagno di reparto Podrascanin è stato il vero trascinatore. Il serbo infatti ha chiuso con la mostruosa percentuale di 86% di attacchi perfetti. Della squadra di Baldovin, ottima è stata la prestazione di Giannotti, ritornato ai suoi soliti livelli di rendimento dopo qualche apparizione in chiaroscuro. Il tecnico dei marchigiani ha potuto inoltre utilizzare il neoacquisto Reid Priddy, americano classe ’77, che non ha bisogno di presentazioni in quanto è stato, negli anni passati, uno degli schiacciatori più forti e completi nell’intero panorama internazionale: uno di quei giocatori che gli allenatori mostrano per far apprendere la tecnica ai loro giovani. Sul versante perugino invece la squadra di Kovac ha dovuto fare i conti con una CMC Romagna agguerritissima, che si è arresa però sotto i colpi di Fromm e Atanasjevic. Per gli ospiti il trascinatore è stato invece l’opposto Torres, autore di 33 punti, best scorer della giornata e capace, tra l’altro, di 4 muri e 3 ace. Scatenato.

Verona e la maledizione dei tie-break – Sta diventando sempre più un tabù, per la squadra di Giani, il quinto set. Nelle ultime tre partite infatti, gli scaligeri si sono arresi sempre all’ultimo set, anche contro squadre sulla carta meno quotate, come è successo oggi contro Latina. Partita divertente, anche se con diversi errori tecnici da una parte e dall’altra. Verona deve fare a meno del suo opposto Starovic, sostituito da Bellei. Quest’ultimo si sta mostrando quasi come una lotteria, capace di prestazioni magnifiche e di partite anonime e oscure. Le punte di diamante gialloblù Kovacevic e Sander rispondono presente, anche se quest’ultimo è disturbato da un fastido al ginocchio. Dall’altra parte Latina si affida a Hirsch, che attacca una quantità ingente di palloni, mettendo a referto 25 punti. Ottimo l’ingresso del centrale Mattei, che ha sostituito un Rossi quasi assente, troppo falloso anche nelle cose più elementari.

L’appuntamento con il campionato è tra pochissimi giorni, infatti si torna in campo il 3 febbraio, in attesa della finale di coppa Italia in scena a Milano giorno 10.

Risultati 4a giornata di ritorno SuperLega UnipolSai
Exprivia Molfetta – Revivre Milano 3-0 (25-21, 25-20, 25-21)
LPR Piacenza – Diatec Trentino 0-3 (14-25, 17-25, 15-25)
Cucine Lube Banca Marche Civitanova – Tonazzo Padova 3-2 (20-25, 25-22, 25-14, 20-25, 17-15)
Sir Safety Conad Perugia – CMC Romagna 3-2 (27-29, 22-25, 25-23, 25-17, 15-11)
DHL Modena – Gi Group Monza 3-0 (25-22, 25-22, 28-26)
Calzedonia Verona – Ninfa Latina 2-3 (25-22, 22-25, 18-25, 25-19, 13-15)
Classifica
DHL Modena 40, Cucine Lube Banca Marche Civitanova 38, Diatec Trentino 35, Sir Safety Conad Perugia 30, Calzedonia Verona 29, Exprivia Molfetta 23, Ninfa Latina 20, Gi Group Monza 15, Tonazzo Padova 15, CMC Romagna 14, LPR Piacenza 6, Revivre Milano 5.
Giovanni Sorrentino

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