L’Inter prova a guarire: Icardi-gol. Ma l’1-0 al Chievo va stretto ai nerazzurri

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La squadra di Mancini (squalificato) torna alla vittoria dopo le figuracce con Juve e Milan. Decide un gol di Icardi ad inizio ripresa. Seculin (all’esordio in Serie A) para quasi tutto e limita il passivo per i clivensi, che nel finale provano a beffare i padroni di casa. Inter sempre a -1 dal terzo posto.

MILANO – Se l’Inter sia o meno uscita dalla crisi lo diranno le prossime partite. Di sicuro vincere fa sempre bene anche se certi match a senso unico andrebbero chiusi decisamente prima. Non mancano però le buone notizie per Mancini, che torna a respirare: Icardi torna al gol, Eder sembra in palla, Kondogbia finalmente risponde presente. Certo la via per la guarigione completa è lunga e solo il tempo dirà se questa Inter possa veramente lottare per il terzo posto. I tifosi ci sperano, così come Thohir…

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SPIRITO NUOVO — Roberto Mancini (sostituito in panchina da Nuciari per la squalifica di una giornata) rimette Icardi al centro dell’attacco, affiancandogli Eder e Palacio. A centrocampo un rispolverato Kondogbia (buona la sua partita) completa il reparto con i confermati Medel e Brozovic. In difesa Telles e Nagatomo scavalcano, dopo la pessima prova nel derby, Santon e Jesus. Il Chievo di Maran risponde con il 4-3-1-2 con Birsa alle spalle di Inglese e Pellissier. L’Inter sembra subito viva, pronta a dare uno schiaffo alla crisi di Gennaio. Dopo 9’ il tridente nerazzurro mostra i primi segni di risveglio: cross rasoterra di Icardi, velo di Palacio, arriva Eder e Seculin compie un bell’intervento di piede. Non sarà l’unico della sua prima partita in A. Infatti, passano solo pochi minuti e il portiere del Chievo compie un prodigio, stile Handanovic, per rispondere ad un violento destro di Icardi. E si ripete ancora su Kondogbia a cui, dopo un’azione “alla mano” dei suoi compagni, arriva una palla invitante che prova a piazzare di piattone. Che la partita sia a senso unico (e che all’Inter non gira proprio bene) lo dimostra anche un destro a giro di Brozovic, deviato ancora in angolo da Seculin. Dal corner arriva la testata di Icardi fuori di poco con Kondogbia che per poco non arriva a buttare dentro la sfera. La porta sembra stregata. Poco dopo Medel, con un lancio “alla Pirlo”, mette Eder davanti al secondo portiere clivense ma il nazionale italiano mette in spaccata sopra la traversa. Finisce incredibilmente 0-0 il primo tempo.

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VIA LE PAURE — L’inizio della ripresa è una sorta di liberazione per i nerazzurri. Passano solo 2’ che da un corner di Telles, dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Icardi che di punta (e di rabbia) riesce a battere Seculin. Dopo 5 gare consecutive a secco e dopo il rigore sbagliato nel derby, il capitano torna a essere decisivo, realizzando il suo 50esimo gol in Serie A. Passano pochi minuti e il “furetto” Nagatomo (tra i migliori) pennella un cross degno del miglior Maicon d’annata su cui si avventa ancora Icardi. Sembra fatta per il 2-0 che chiuderebbe i conti ma il colpo di testa della punta argentina sbatte sulla traversa interna e torna in campo. Continua, seppur a ritmi meno elevati, il monologo interista. Ancora Nagatomo trova un bel corridoio in cui lanciare Icardi, che si invola verso la porta ma il disturbo di Spolli e le manone ancora di Seculin non lo fanno gioire per la seconda volta. Al 27’ entra Mpoku per dare un po’ di brio in più all’abulico attacco clivense ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa con Brozovic che su punizione sfiora il raddoppio. Nel finale l’Inter prova a chiudere definitivamente il match ma deve far i conti ancora una volta con Seculin che impedisce prima a Miranda e poi a Murillo di esultare. Mancini ordina, da dietro la panchina, di passare alla difesa a 3 togliendo Palacio e inserendo Juan Jesus. C’è spazio anche per Ljajic al posto di un esausto Eder. Ma è qui che ritornano i fantasmi di Lazio, Sassuolo e Carpi. L’Inter arretra e il Chievo comincia a credere nel miracoloso gol del pari. Pellissier al 89’ fa correre un brivido lungo la schiena di tutti gli interisti quando “ciabatta” malamente una palla invitante crossata da Mpoku. Dopo 3’ di recupero e di sofferenza, l’Inter torna alla vittoria dopo quasi un mese (1-0 a Empoli per la “Befana”) dando segni di ripresa anche dal punto di vista del gioco, anche se, per un motivo (poca lucidità sotto porta) o per un altro (super Seculin), vince nuovamente col minimo scarto, rischiando l’ennesima beffa nel finale di una gara stra-dominata. Su questo Mancini deve lavorare duramente.

IL TABELLINO
Inter-Chievo 1-0
MARCATORE: Icardi al 3′ s.t.
INTER (4-3-3): Handanovic 6; Nagatomo 7, Miranda 6, Murillo 6, Telles 6,5; Brozovic 6 (dal 45′ s.t. Melo s.v.), Medel 6, Kondogbia 6; Palacio 6,5 (dal 32′ s.t. Juan Jesus 5,5), Icardi 7, Eder 6,5 (dal 39′ s.t. Ljajic s.v.). (Carrizo, Jovetic, Biabiany, Santon, Gnoukouri, D’Ambrosio, Perisic, Manaj, Correia). All. Nuciari (Mancini squalificato)
CHIEVO (4-3-1-2): Seculin 7 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN); Frey 5,5, Spolli 6, Cesar 5,5, Gobbi 5,5 ; Rigoni 5, Radovanovic 5 (dal 37′ s.t. Costa 6,5), Pinzi 5 (dal 13′ s.t. Castro 5,5); Birsa 5,5 (dal 27′ s.t. Mpoku 5,5); Inglese, Pellissier. (Bressan, Confente, Dainelli, Sardo, Cacciatore, Damian). All. Maran
ARBITRO: Valeri di Roma.
NOTE:  Ammoniti: Rigoni (C), Pellissier (C), Eder (I), Miranda (I), Inglese (C), Spolli (C), Nagatomo (I), Castro (C)
MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN: Seculin 7. Veramente difficile non premiare questo portiere che proprio alla sua prima presenza in Serie A (e a San Siro…) tiene in vita la sua squadra fino alla fine. Respinge tutto, anzi quasi. Nulla può infatti sul tiro ravvicinato di Icardi. FAVOLA.

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