B ready, per essere pronti alla 25^ giornata: il Cagliari cerca la fuga mentre il Crotone non vuol perdere altro terreno; tutti alla finestra del Bari, primo il Pescara che prova la spallata ai play off; due nuovi tecnici all’esordio

tifosi livorno

Tutto pronto per la 25^ giornata, 4^ del girone di ritorno, un ritorno che, fin qui, non è stato avaro di sorprese ed emozioni. Turno nel più classico dei formati: un anticipo alle 20.30 stasera, 8 partite sabato alle 15, un primo posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì sera alle 20.30. Non mancano gli spunti di interesse anche per questa giornata: dalla supersfida in testa, per vedere se lo scontro d’alta classifica in cui è impegnato il Crotone giocherà a favore di una fuga del Cagliari o tutto resterà immutato (difficile pensare ad un controsorpasso…), al Pescara che, sfruttando lo stesso scontro, proverà ad allungare ulteriormente sul quarto posto, dagli scontri diretti in chiave play off, all’esordio di due nuovi allenatori.

SI PARTE COL BOTTO – Come la scorsa settimana, anche stavolta la giornata comincia subito con l’incontro clou, quello che potrebbe già dare delle informazioni importanti per quello che riguarda la classifica e condizionare anche l’andamento delle sfide dei giorni successivi. Infatti, al San Nicola è di scena la sfida d’alta classifica tra Bari e Crotone. I padroni di casa si devono riprendere dalla sconfitta nello scontro diretto con il Pescara, che li ha spediti a 7 punti dagli abruzzesi, mettendo a rischio la disputa stessa sei play off, e, soprattutto, li ha messi nel mirino delle inseguitrici, tanto che un’ulteriore sconfitta potrebbe spingere i pugliesi fino al 7° posto. Da sfruttare a pieno, quindi, il turno casalingo, dove il Bari ha perso una sola volta e vinto in 8 occasioni, nelle 12 partite fin qui disputate. Subito a disposizione di Camplone i freschissimi nuovi acquisti, ovvero Jakimovski e Cissokho, mentre dovrà rinunciare a Di Cesare squalificato. Nonostante il buon rendimento interno e le forti motivazioni, l’impegno sarà tutt’altro che semplice, visto che arriva un Crotone con un diavolo per capello per aver perso la prima partita casalinga della stagione, per di più con una squadra che, benché sia in lotta per i play off, non attraversava un periodo di forma ottimale,  che ha consentito il sorpasso in classifica al Cagliari. Ora i calabresi sono costretti a fare bottino pieno in un non semplice impegno in trasferta, dove, comunque, hanno un buon rendimento, con 6 vittorie e 2 sole sconfitte, se non vogliono vedere il Cagliari allontanarsi ulteriormente. Juric dovrà fare a meno, oltre ai soliti indisponibili, di Marco Festa, colpito da un attacco influenzale, oltre ai due nuovi acquisti Fazzi e Garcia Tena, mentre potrà schierare l’ultimo arrivato, Di Roberto. All’andata il Crotone, che cominciava a battere i primi colpi dello splendido campionato fin qui disputato, si impose con un netto 4-1. L’ultima partita giocata qui tra le due squadre, invece, alla 14^ di ritorno dello scorso campionato, finì 1-1.

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IL CAGLIARI PROVA LA FUGA – Come si diceva, a provare ad approfittare dello scontro diretto sopra descritto, ci sarà il Cagliari capolista, impegnato, sabato, nel match casalingo con l’Entella. Umore altissimo in casa rossoblu dopo l’ultimo turno che, con una non semplice vittoria sul terreno dell’Avellino, ha concesso ai sardi il sorpasso sui rivali calabresi. Ora gli uomini di Rastelli vedono un bell’assist per provare ad impostare una piccola fuga, dato dalla complessa sfida del San Nicola, unita al proprio impegno casalingo in un Sant’Elia dove i sardi non solo non hanno mai perso, unica squadra della B imbattuta in casa, ma hanno praticamente sempre vinto, con 11 successi in 12 partite. Il tecnico dei sardi dovrà valutare le condizioni di Capuano e Di Gennaro, che, in settimana, hanno lavorato a parte, mentre dovrà rinunciare a Munari squalificato. Di fronte avranno un’Entella che, comunque, non arriva già sconfitta in partenza, né ha intenzione di fare l’agnello sacrificale, anche alla luce della vittoria di sabato contro il Novara, che l’ha portata ad un solo punto dalla zona play off. All’andata, quando i sardi cominciavano la propria scalata alle posizioni alte della classifica e l’Entella, fresca ripescata, doveva trovare ancora la propria identità, finì 3-1 per gli ospiti rossoblu.

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IL PESCARA A SALERNO PER CANCELLARE I PLAY OFF – E, come si diceva, ulteriore spettatore interessato alla sfida di stasera, sarà il Pescara, che, se i calabresi dovessero imporsi sui galletti, ed anche altri risultati girassero in positivo, potrebbe ritrovarsi a porre 10 punti tra sé e il quarto posto, che è la quota limite per la disputa dei play off e la promozione diretta della terza senza gli spareggi. Certo, restiamo, comunque, alla 4^ giornata di un ritorno lunghissimo, ma sarebbe comunque un segnale importante e una prova di forza da non sottovalutare. Per mettere in atto tutto questo, ovviamente, saranno indispensabili anche i 3 punti portati via dal match di Salerno, in programma sabato pomeriggio. Gli uomini di Oddo arrivano con il morale altissimo, dato dalla bella vittoria nello scontro diretto della scorsa settimana, dall’invidiabile posizione di classifica, ma anche dalla tranquillità data dalla consapevolezza di poter compiere un paso falso senza, per questo, compromettere la propria posizione in graduatoria. Al tecnico ex Milan e Lazio mancherà sicuramente Campagnaro, non solo per la squalifica rimediata in settimana, ma anche per la lesione muscolare al flessore sinistro, che lo terrà, comunque, lontano dai campi per due settimane. Di fronte, ad attenderli, ci sarà una squadra chiamata alla svolta, che, intanto, in settimana, ha ricevuto lo scrollare dato dal cambio di allenatore, con Torrente, che, per la situazione di classifica dei granata, in un calcio tritaallenatori come quello moderno, aveva resistito davvero tanto, nonostante una panchina sempre in bilico, ma che ora, invece, sarà sostituito dal suo predecessore, Menichini. Reduci dalla sconfitta di La Spezia in posticipo, che ha confermato il terzultimo posto, i campani sono chiamati ad una prova di carattere e, sicuramente, la vittoria su una vittima importante, come era successo due settimane fa con il Brescia, potrebbe essere una bella iniezione di fiducia e un buon biglietto da visita per il nuovo tecnico che, intanto, dovrà fare a meno di Gabionetta, espulso lunedì. All’andata, all’Adriatico, finì 1-1.

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NOVARA E BRESCIA ALLA FINESTRA DEL BARI – Tra le partite che rivestono un ruolo importante nella corsa ai play off, la più interessante è, sicuramente la sfida di sabato pomeriggio, al Piola, tra il Novara e l’Avellino, scontro diretto tra due squadre attualmente il zona spareggi, i piemontesi quinti, gli irpini ottavi, separati proprio da 3 punti. Gli uomini di Baroni sono in un pessimo periodo, fatto di una sequenza preoccupante di sconfitte, ultima delle quali quella di Chiavari di domenica, che hanno portato gli azzurri dalla lotta per il terzo posto ad un lento scivolamento verso i limiti della zona play off. Una vittoria potrebbe essere utile ad invertire il trend, anche perché il Bari è sopra di un solo punto, e, quindi, il quarto posto è del tutto alla portata, ma, soprattutto, le inseguitrici sono appena un altro punto sotto, e, in breve, i piemontesi potrebbero trovarsi all’ottavo posto. Assente obbligato Vicari, espulso domenica. Di fronte un Avellino reduce da un periodo non positivo, in cui, dopo la lunga sequenza di vittorie, ha conquistato un solo punto in due partite, che gli ha impedito di scalare la classifica, restando ai margini della zona spareggi, con l’Entella ad un punto e le altre inseguitrici a 2. Perso lo scontro diretto, interno, con il Cagliari, gli uomini di Tesser sperano di rifarsi in questo, anche se non gioca a loro favore un cammino esterno non esaltante, con solo 3 vittorie e ben 6 sconfitte. Mancheranno di sicuro Paghera e Sbaffo, squalificati. All’andata, al Partenio, fu 0-0. L’altra squadra che potrebbe dare la caccia al Bari e che, quindi, sarà un altro spettatore interessato all’anticipo, è il Brescia, impegnato nel match in trasferta a Vercelli. Le rondinelle sono reduci da un periodo da dimenticare, con una doppia sconfitta, ultima delle quali quella di sabato, interna, col Livorno, che ha stoppato la caccia al terzo posto degli uomini di Boscaglia, spingendoli indietro in classifica. L’occasione per ripartire potrebbe arrivare proprio dal match di Vercelli, contro una squadra in chiara crisi di risultati, 6 sconfitte consecutive, ultima delle quali quella di Latina, che ha portato gli uomini di Foscarini al quartultimo posto. Ai lombardi mancheranno di sicuro Martinelli e Coly, squalificati, rispettivamente, per 2 e 1 giornata. All’andata, al Rigamonti, si imposero i padroni di casa per 2-0. In questo stesso stadio, invece, l’utima partita, alla 9^ dello scorso campionato, finì 0-0. E, visto che si parla di play off, non si può trascurare lo scontro diretto tra due compagini che la zona spareggi la vedono ad un tiro di schioppo, 2 punti per l’esattezza, che, appaiate a pari punti, si giocano una sorta di spareggio per agganciarla in caso di passi falsi di chi le precede. Al Curi, infatti, sabato, si gioca Perugia-Spezia, due squadre che arrivano al match di ottimo umore. Gli umbri  hanno appena cancellato il pessimo inizio di girone di ritorno, con 3 sconfitte 3 in altrettante partite, compreso il recupero dell’ultima di andata, grazie alla importantissima vittoria di Crotone, in cui non solo hanno battuto una delle due prime forze del campionato, ma lo hanno anche fatto a domicilio, laddove nessuno era riuscito da più di un anno. Gli aquilotti, invece, sono reduci dalla bella affermazione casalinga sulla Salernitana, in rimonta, in cui hanno potuto ammirare le gesta di un prodotto del loro stesso vivaio e apprezzare la bontà dei pezzi inseriti con il mercato invernale. La seconda vittoria consecutiva ha permesso agli uomini di Di Carlo di tornare a vedere da vicino la zona play off, cosa che sembrava difficile solo qualche giornata fa. Per i grifoni anche una motivazione in più, visto che proveranno a dedicare un’eventuale vittoria a Capitan Comotto, che, in settimana, ha ufficialmente appeso le scarpette al chiodo, diventando un dirigente. Appena 4, fin qui, i confronti al Curi tra le due squadre, 2 in C negli anni ’60, e due nella stagione scorsa, il primo nel terzo turno di Coppa Italia, tutti vinti dai grifoni, ultimo il 2-1 in campionato. All’andata di questo torneo, invece, furono i liguri ad imporsi per 1-0.

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POSTICIPI AL SAPOR DI SPAREGGI – Incroci di classifica importanti nei due posticipi di giornata, sia quello domenicale che quello del lunedì. Nel primo, al Braglia, derby emiliano-romagnolo tra il Modena e il Cesena. I bianconeri sono in piena zona play off, tornati a risalire in classifica dopo la bella affermazione sull’Ascoli di sabato che ha interrotto i mugugni relativi ad un periodo sottotono che aveva portato la squadra ai limiti della zona spareggi. Ora gli uomini di Drago, con un’affermazione nel derby potrebbero addirittura scavalcare il Bari, diventando, quindi, anch’essi spettatori interessati del big match di giornata. Di fronte un Modena, che, invece, ha il morale sotto i tacchi, dopo la sconfitta nello scontro diretto con la Ternana, che ha confermato la posizione in piena zona play out. A Crespo, domenica, mancherà sicuramente Provedel, squalificato. All’andata l’affermazione dei romagnoli, padroni di casa, fu netta, per 2-0. Lunedì sera, invece, sarà la volta di Trapani-Como. I siciliani, dopo qualche passo falso, sono tornati in corsa per i play off, grazie alla vittoria di sabato, netta, in casa del Lanciano, che ha portato gli uomini di Cosmi ad appena 3 punti dall’8° posto. Ora i granata proveranno a sfruttare a pieno il doppio turno che li ha opposti alle ultime due della classifica per proseguire la risalita. Di fronte, infatti, come detto, c’è un Como, sempre ultimo in classifica, anche se reduce da un pareggio, col Vicenza, che ha dato morale, ed ha avvicinato il penultimo posto, ora a soli 2 punti. A Festa, per il match, mancherà di sicuro Bessa, squalificato, ma potrà, invece, contare su un pezzo in più, visto che in questi giorni il Como ha completato il trasferimento, in prestito, di Basha, ex centrocampista del Toro, dal Lucerna. All’andata l’incontro si chiuse sullo 0-0.

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GLI ALTRI INCONTRI – Tra i rimanenti incontri, spicca lo scontro diretto, al Picchi, tra Livorno e Ternana, separate da appena 3 punti, con i rossoverdi a far da battistrada. I padroni di casa sperano di aver cominciato, la scorsa settimana, una nuova fase del proprio campionato, non solo per la presenza sulla panchina di Panucci, tornato a sostituire Mutti dopo la sua fallimentare parentesi, ma anche per la vittoria di personalità in casa del Brescia, che ha permesso agli amaranto di balzare fuori dalle sabbie mobili della zona play out e tornare a vedere una classifica più congeniale a quelle che erano le aspetattive su questa squadra. Il match con la Ternana servirà a dimostrare se il ritorno di Panucci ha davvero invertito l’inerzia dei toscani. Intanto il tecnico ex Genoa, in settimana, ha ricevuto aggiornamenti dall’infermeria, visto che il difensore Gonnelli dovrà sotttoporsi ad un intervento in artroscopia al ginocchio. Ovviamente gli umbri non hanno nessuna intenzione di cedere il passo ai labronici, soprattutto dopo la vittoria sul Modena che ha spinto le fere a metà classifica. Intanto, in settimana qualche strascico di mercato: ha firmato fino a fine stagione Fabiano Santacroce, il difensore centrale, ex di Napoli e Parma, che era svincolato dopo il fallimento degli emiliani, mentre è stato messo, incredibuilmente, fuori rosa il difensore Masi. L’incredibilità della cosa sta nel fatto che Masi è stato al centro di numerose trattative nel mercato invernale, Spezia e Verona su tutte, sempre rispedite al mittente con la motivazione dell’incedibilità del giocatore. Oltre a queste variazioni nella rosa, Breda dovrà anche valutare le condizioni del portiere Mazzoni e di Vitale, che hanno avuto problemi in settimana. All’andata l’allora, ancora, lanciatissimo Livorno si impose per 3-2 sul campo della Ternana, come vittoria fu, ma per 3-1, anche nell’ultima partita giocata al Picchi alla 30^ dello scorso torneo. Sempre sabato è in programma l’incontro tra Ascoli e Latina. I padroni di casa sono reduci dalla batosta di Cesena, che li ha rispediti ad un punto dalla zona play out e ha messo in seria discussione la posizione di Mangia. All’ex tecnico dell’Under 21 mancheranno Bianchi e Jankto per squalifica. Di tutt’altro umore, invece, i nerazzurri che hanno battuto la Pro Vercelli, avvicinandosi notevolmente alla zona play off. Somma dovrà fare a meno di Mbaye, squalificato. All’andata, quando ancora da una parte sedevano Iuliano e dall’altra Perrone, si imposero i pontini per 1-0. Infine, al Menti, il Vicenza aspetta il Lanciano. I biancorossi non sono andati oltre il pareggio nel match di Como, conservando una posizione di relativa tranquillità. La partita contro i lariani ha rappresentato, però, il capolinea alla stagione di Manfredini che si è nuovamente rotto il tendine d’Achille, stesso infortunio patito 8 mesi fa. Di fronte un Lanciano sempre più in crisi e che non troverà, probabilmente, un aiuto nella trasferta in Veneto. L’ultima sconfitta, quella in casa, pesante, col Trapani, è stata l’ultima partita di D’Aversa sulla panchina rossonera. Esonerato, sarà sostituito da Primo Maragliulo, tecnico della Primavera che, quindi, farà il suo esordio al Menti. All’andata il match si chiuse sullo 0-0, un pareggio, esattamente come nell’ultima giocata in questo stesso stadio, alla 29^ dello scorso campionato, chiusasi sul 2-2

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