A Verona succede di tutto: spettacolare 3-3 tra Hellas e Inter

Sampdoria-Inter2

VERONA – L’Inter si conferma squadra “pazza” sul campo dell’Hellas Verona. Un pareggio con sei reti che hanno fatto battere il cuore delle due tifoserie e che hanno fatto la gioia di chi ha dovuto commentare la gara. Ma se da una parte c’è la soddisfazione dei padroni di casa, dall’altra c’è la delusione ed il nervosismo di Mancini che non giustifica più gli errori dei suoi.

BOTTA E RISPOSTA – Bastano 8 minuti ai nerazzurri per sbloccare la situazione con un colpo di testa di Murillo su calcio d’angolo. Uno stacco d’autore per il difensore dell’Inter che festeggia il primo gol in Serie A. Lo 0-1 si sa piace a Mancini ed ai suoi uomini e così la partita sembrerebbe già chiusa ma il Verona non ci sta e reagisce sorprendendo la retroguardia interista così tanto da ribaltare la situazione. Helander (12′) e Pisano (16′) portando sorprendentemente i padroni di casa in vantaggio, mandando su tutte le furie Mancini (che probabilmente per evitare altri problemi disciplinari rimane composto e sconsolato in panchina) che, nel dopo partita, condannerà pesantemente gli errori dei suoi. Il resto del primo tempo è un botta e risposta tra le due squadre che creano occasioni senza riuscire però a concretizzarle. Allo scoccare del 45′ il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi senza recupero, tra le proteste dei nerazzurri che si apprestavano a calciare un corner.

EMOZIONI INFINITE – Che nella ripresa l’Inter avrebbe cercato in tutti i modi di riportare il punteggio almeno in parità e che l’Hellas avrebbe fatto di tutto per mantenere il vantaggio era ovvio, ma che la partita potesse ancora regalare tutte queste emozioni non se lo aspettavano in molti. E invece ecco che i padroni di casa si riversano in avanti, decisi a chiudere i conti. Sembrano riuscirci al 12′ con Ionita di testa su corner. Giornataccia per la difesa nerazzurra che pare arrendersi agli ultimi in classifica. Ma qualcosa, forse anche grazie ai cambi effettuati da Mancini (uno su tutti Perisic al posta dell’aggressivo Melo), lascia pensare ad un barlume di speranza. Al 16′ Icardi, imbeccato alla perfezione dal compagno da poco entrato, riapre i giochi accorciando le distanze. Al 33′ poi arriva il pareggio proprio con Perisic. Nel finale di gara non mancano le occasioni da una parte e dall’altra ma il triplice fischio sancisce il definitivo pareggio.

CON TUTTO RISPETTO – Il rispetto degli avversari è alla base di uno logica sportiva, ma i punti in classifica dovranno pur dire qualcosa. Innegabile allora pensare che i valori in campo dovevano essere diversi, con l’Inter avvantaggiata, anche se il campo di Verona è sempre difficile, e il Verona costretto agli straordinari. E invece la situazione è stata totalmente ribaltata, con i nerazzurri ritrovatisi a rincorrere per acciuffare un pareggio che di sicuro non soddisfa né l’allenatore, né la società né, tantomeno, i tifosi. Ovviamente rispettando al massimo il lavoro degli avversari autori di una prova davvero sopra le righe.

ORA BASTA – Non ci sono più giustificazioni per i troppi errori degli uomini di Mancini e lui lo sa: “La disattenzione sui calci piazzati è totale. Sono deluso perché non possiamo subire tre gol in questo modo” ha commentato ai microfoni di Mediaset. Subire così tanto non può che allontanare le speranze di un posto in Champions League, posto che ad oggi l’Inter non dimostra neanche di meritare. Ma cosa è successo a quella squadra che ha dominato il girone di andata fino alla sosta natalizia? Le colpe possono essere solo di chi “sta in campo”? A questo punto è un po’ difficile pensarlo, se non tatticamente Mancini qualche colpa ce l’ha a livello di motivazione: la squadra è totalmente fuori controllo e lui non è in grado, almeno è quello che dimostra, di riportarla sui binari giusti.

HELLAS VERONA – INTER (2-1) 3-3

Marcatori: 8’pt Murillo (I), 12’pt Helander (V), 16’pt Pisano (V), 12’st Ionita (V), 16’st Icardi (I), 33’st Perisic (I)

HELLAS VERONA: Gollini 7.5, Albertazzi 6.5, Moras 6.5, Helander 7, Pisano 6.5, Wszolek 6 (Romulo s.v.), Ionita 6.5, Marrone 7, Fares 6.5 (Gilberto 6), Toni 6.5 (Gomez 6), Pazzini 6. A disp. Coppola, Marcone, Bianchetti, Emanuelson, Greco, Jankovic. All. Delneri
INTER: Handanovic 6, Nagatomo 5, Murillo 5.5, Juan Jesus 5, Telles 5.5 (Biabiany s.v.), Brozovic 5, Felipe Melo 5 (Perisic 7), Kondogbia 5, Palacio 6, Eder 5.5 (Ljajic s.v.), Icardi 6. A disp. Carrizo, D’Ambrosio, Santon, Correia, Popa, Medel, Gnoukouri, Biabiany, Manaj. All. Mancini

ARBITRO: Giacomelli
Ammoniti: Melo, Telles, Wszolek, Fares, Marrone

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